Come siete messi a conoscenza del cinema giapponese? Io non posso dirmi certo un esperto, ma la cinematografia del Sol Levante mi ha sempre affascinato per la sua capacità di andare in molteplici direzioni, spesso totalmente divergenti. Che c’azzecca l’amore per la natura di Miyazaki con la commistione fra carne e metallo del Tetsuo diContinua a leggere “Racconto in musica 119: Pregiudizi (Eiko Ishibashi – Park)”
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Racconto in musica 118: Piano (Floating Points – Silurian blue)
Ci sono artist* la cui carriera è un inaspettato processo di maturazione. Vale un po’ in qualsiasi ambito: ci si sarebbe aspettati dal Leonardo Di Caprio ragazzino di Genitori in Blue Jeans (ma anche solo di Romeo + Juliet) performance attoriali come quella che l’ha portato all’Oscar per The revenant (anche se la scena inContinua a leggere “Racconto in musica 118: Piano (Floating Points – Silurian blue)”
Cosa mangeremo in futuro? Il destino del cibo secondo Agnese Codignola
In Belgio esiste una mucca la cui carne è perfetta per le esigenze nutrizionali moderne, quasi priva di grassi e abbondante, visto che ogni animale pesa più di una tonnellata. Si chiama Belgian Blue, il suo latte ha un ottimo valore nutritivo e le bistecche ottenute dalle sue carni contengono una bassa percentuale di grassiContinua a leggere “Cosa mangeremo in futuro? Il destino del cibo secondo Agnese Codignola”
Racconto in musica 117: Io non volevo nascere (Edda – Milano)
Quando ho aperto questo blog mi ero dato due regole fondamentali per quel che riguarda i racconti: la lunghezza di massimo tremila battute e la musica indipendente a fare da musa ispiratrice. Poi mi ero dato anche altre regole non scritte, alcune interne alla gestione (pubblicare un racconto a settimana, pubblicare un articolo a settimana,Continua a leggere “Racconto in musica 117: Io non volevo nascere (Edda – Milano)”
Racconto in musica 116: Quando non c’è più posto al cimitero (Musicaperbambini – Morto vivo)
Parliamo un po’ di vita vissuta. Tipo: sto scrivendo questo articolo da una concessionaria, dove sverno in attesa che mi venga riconsegnata la macchina a seguito del secondo tagliando (670 euro, alla faccia!). Tipo: una quindicina d’anni fa, due mesi dopo aver affittato per la prima volta un appartamento, la vicina di casa ha chiamatoContinua a leggere “Racconto in musica 116: Quando non c’è più posto al cimitero (Musicaperbambini – Morto vivo)”
Musica con la C maiuscola alla Fiesta dei Leatherette
Per qualche anno ho fatto parte di una band post-grunge: eravamo quattro amici dello stesso paese, in tre eravamo nati negli anni settanta e, come precisamente espresso in Velleità de I Cani, facevamo musica datata. La maggior parte delle cose buone erano merito del chitarrista e cantante, uno che suonava fin da piccolo e avevaContinua a leggere “Musica con la C maiuscola alla Fiesta dei Leatherette”
Racconto in musica 115: Un organo occlusivo (Ufomammut – The overload)
Già in un’altra occasione ho parlato di Flux, un canale televisivo di sola musica che nei primi anni 2000, al contrario di Mtv, passava tutta roba strana, fuori dagli schemi, il tutto in una programmazione caotica che non dava punti di riferimento. Non ricordo se quello fosse il primo passo verso qualcosa di più concreto,Continua a leggere “Racconto in musica 115: Un organo occlusivo (Ufomammut – The overload)”
Tecnologia e sentimento: i mondi assurdamente delicati di Mary South in Mi ricorderò di te
Una coppia si scontra sul modo giusto per crescere il clone della propria figlia; un ragazzo fugge da un campo di riabilitazione per cyberbulli e troll; una donna si prende cura di un Keith, replicante prodotto in serie destinato a donare i propri organi. Nelle mani di un Charlie Brooker, il celebre autore di BlackContinua a leggere “Tecnologia e sentimento: i mondi assurdamente delicati di Mary South in Mi ricorderò di te”
Racconto in musica 114: La sfida (Godspeed You! Black Emperor – Job’s lament)
Questa è stata una settimana piuttosto proficua a livello di concerti. Ieri sera mi sono visto per l’ennesima volta Nick Oliveri dal vivo al Tambourine di Seregno, versione in solitaria con una chitarra acustica in spalla e la stessa energia nella voce e nelle mani che se avesse imbracciato un basso elettrico e stesse facendoContinua a leggere “Racconto in musica 114: La sfida (Godspeed You! Black Emperor – Job’s lament)”
Gli zombi sono morti, evviva gli zombi! Qualche esempio letterario di come i non morti si possono rifare il look
Ne avevo già il sentore e a certificarlo è arrivato il critico cinematografico Gabriele Ferrari (conosciuto anche come Stanlio Kubrick de I 400 calci) durante FeST, il Festival delle serie tv che si è svolto nell’ultimo weekend di settembre alla Triennale di Milano: i morti viventi al cinema arrancano, non riescono a dire più nienteContinua a leggere “Gli zombi sono morti, evviva gli zombi! Qualche esempio letterario di come i non morti si possono rifare il look”