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Racconto in musica 219: Trema (Maruja – The invisible man)

Chissà dove andremo a finire. Quante volte avete sentito questa frase, sentendo i commenti a un qualsiasi fatto di cronaca? Ora potrei tirare fuori la solita storia del papiro egizio in cui l’autore si lamentava della deriva morale e individualista dei suoi tempi (2000 a.C., all’incirca), rimarcare che si stava meglio quando si stava peggio…

Un film molto sudcoreano, pure troppo? No other choice di Park Chan-wook

Nell’anno di grazia 2003, come molti appassionati di cinema, anche io sono stato travolto dall’onda del cinema coreano, che nello specifico per lungo tempo ha significato semplicemente i film di Park Chan-wook. Iniziai ovviamente da Old boy, recuperando pure il fumetto giapponese da cui era ispirato (fun fact, ad ogni nuovo adattamento si allunga il…

Racconto in musica 218: BOOM! (Maxïmo Park – Apply some pressure)

Quale deve essere lo scopo ultimo di una rivista letteraria? Perché ok i racconti, ok la forma, ok i temi, ma penso ci possa e ci debba essere qualcosa oltre queste precondizioni iniziali. Cosa di preciso? Ecco, questa è una domanda a cui è più difficile rispondere, ed è uno dei motivi per cui quando…

Racconto in musica 216: La casa la pulirà Rosa (I Camillas – La canzone del pane)

Spesso (forse non così spesso) mi chiedo se queste lunghe premesse e gli articoli introduttivi non siano controproducenti. Essendo una (aspirante) rivista letteraria dovremmo occuparci solo dei racconti, lasciare spazio solo a loro e sradicare l’approfondimento musicale? Le persone che frequentano questo luogo virtuale sono interessat* alle mie chiacchiere, passano oltre o vengono respinte da…

Favolisti spaventosi psichedelici: Fairyland codex dei Tropical Fuck Storm

Come finisce su Tremila Battute la musica di cui parliamo? Ci sono molti modi, come diceva una canzone degli Afterhours di parecchi anni fa, e il più comune passa per qualche promoter che mi invia in digitale le nuove uscite della settimana: fuori da lì, però, è anarchia pura. Solo quest’anno ho ascoltato doom messicano…

Racconto in musica 215: Dammi un cuore (Campos – Dammi un cuore)

Ognun* di noi vive in una bolla, e se si vuole filosoficamente ridurre ai minimi termini la vita di una persona potremmo dire che questa è contraddistinta dalla costante lotta fra il tentativo di rompere questa bolla, aprendoci all’inaspettato, e di rimanerci aggrappat* con le unghie e con i denti, nutrendoci di consuetudine e nostalgia.…

Racconto in musica 214: Indietro (Kaada – How to construct a time machine)

Nelle ultime settimane mi è capitato di andare spesso al cinema, complice un’infornata di film interessanti che non ho recuperato nemmeno interamente causa distribuzione ballerina (mi manca perlomeno Together apparso solo in qualche multisala in periferia, per non parlare del Kinghiano The long walk misteriosamente mai uscito nella data prevista nonostante l’internet giuri tuttora di…

Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata

Qualche anno fa ho avuto la fortuna di incrociare la strada dei Violacida, una piccola band di Lucca di cui seguii la carriera per un breve periodo. Il loro primo disco, Storie mancate (2013), mi sedimentò nelle orecchie piano piano fino a meritarsi il primo posto nella classifica di fine anno (una cosa divertente che…


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