Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric

Non sono una persona particolarmente ansiosa, tuttavia da ormai quasi due mesi a questa parte ho preso l’abitudine (buona? Cattiva?) di controllare le notizie dal mondo subito appena sveglio, cioè intorno alle 6:30 del mattino. Lo faccio a causa del conflitto nel vicino oriente (formula alternativa a medio oriente che rubo a Giampaolo Musumeci, ilContinua a leggere “Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric”

Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers

Non ci sono arrivato certo per primo, anzi. C’è voluta innanzitutto questa recensione su I 400 calci a farni drizzare le antenne, ma contando che stiamo parlando di un film del 2022 (e la recensione del 2024) anche loro ci erano arrivati con un certo ritardo: la palma di scopritor* va invece a chi l’ha selezionatoContinua a leggere “Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers”

Selezioni fatte bene: Obladì di Revolver Edizioni

Come ogni aspirante scrittore, che senza una pubblicazione tuttora preferisce considerarsi in maniera un po’ autoclassista “scrivente”, la scoperta e/o la nascita di una nuova casa editrice porta con sé una curiosità duplice. Da una parte c’è la novità in sé e per sé: hai esaurito o quasi i volumi di editor* che adori, oContinua a leggere “Selezioni fatte bene: Obladì di Revolver Edizioni”

Sanremo, la musica indipendente e quella insopprimibile voglia di vedere l* propr* artist* preferit* “farcela”

Inizio questo articolo in un lunedì mattina libero dal lavoro, ad ormai due settimane dall’unica manifestazione musicale del paese che viene chiamata “kermesse”, e lo premetto subito: non so dove andrò a parare. Se volete leggere la migliore analisi del Festival di Sanremo dal punto di vista del dietro le quinte (niente gossip, ma cifreContinua a leggere “Sanremo, la musica indipendente e quella insopprimibile voglia di vedere l* propr* artist* preferit* “farcela””

La musica immaginata: Ancient impulses of a paranoid idol di The Future Sound Of Koyaanis Naqoy

Ci sono dischi che non vanno solo ascoltati, vanno vissuti. Questo è uno di quelli. Mi spiego meglio: Ancient impulses of a paranoid idol è difficile, se non impossibile, da valutare nella categoria bello/non bello, va ascoltato attraverso la lente del riuscito/non riuscito. Gioca una partita a sé i cui paletti sono fissati entro iContinua a leggere “La musica immaginata: Ancient impulses of a paranoid idol di The Future Sound Of Koyaanis Naqoy”

Modi diversi d’intendere il cantautorato nei nuovi dischi di AKA5HA e Olivia xx

Ebbene sì, questo è l’ennesimo articolo in cui prendo due dischi e cerco di giustificare, nell’introduzione, per quale motivo ne parlo insieme. Ascoltati uno in fila all’altro infatti Rifiorirai, l’album di AKA5HA uscito a novembre per l”etichetta Tanca (legata alla benemerita Trovarobato), e Fuori di me, secondo disco di Olivia xx uscito a fine gennaioContinua a leggere “Modi diversi d’intendere il cantautorato nei nuovi dischi di AKA5HA e Olivia xx”

Qualche domanda sulla scrittura, parte sei: Stella Poli e Ferruccio Mazzanti

Tremila Battute ha compiuto cinque anni! Come festeggiare? Un grande regalo di compleanno ce lo ha fatto il Circolo Masada, che fino a giugno 2026 ci ospiterà una volta al mese per parlare con autor* della rivista delle loro pubblicazioni, dei loro racconti e, ovviamente, di musica e letteratura (tenete d’occhio le pagine Facebooke Instagram per essereContinua a leggere “Qualche domanda sulla scrittura, parte sei: Stella Poli e Ferruccio Mazzanti”

Un film molto sudcoreano, pure troppo? No other choice di Park Chan-wook

Nell’anno di grazia 2003, come molti appassionati di cinema, anche io sono stato travolto dall’onda del cinema coreano, che nello specifico per lungo tempo ha significato semplicemente i film di Park Chan-wook. Iniziai ovviamente da Old boy, recuperando pure il fumetto giapponese da cui era ispirato (fun fact, ad ogni nuovo adattamento si allunga ilContinua a leggere “Un film molto sudcoreano, pure troppo? No other choice di Park Chan-wook”

Favolisti spaventosi psichedelici: Fairyland codex dei Tropical Fuck Storm

Come finisce su Tremila Battute la musica di cui parliamo? Ci sono molti modi, come diceva una canzone degli Afterhours di parecchi anni fa, e il più comune passa per qualche promoter che mi invia in digitale le nuove uscite della settimana: fuori da lì, però, è anarchia pura. Solo quest’anno ho ascoltato doom messicanoContinua a leggere “Favolisti spaventosi psichedelici: Fairyland codex dei Tropical Fuck Storm”

Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata

Qualche anno fa ho avuto la fortuna di incrociare la strada dei Violacida, una piccola band di Lucca di cui seguii la carriera per un breve periodo. Il loro primo disco, Storie mancate (2013), mi sedimentò nelle orecchie piano piano fino a meritarsi il primo posto nella classifica di fine anno (una cosa divertente cheContinua a leggere “Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata”

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