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Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars

Foto di mali maeder da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-vicino-alla-pittura-110818/ “È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”: questa frase è spesso la prima che viene in mente quando si pensa a Mark Fisher, il giornalista e filosofo inglese autore del saggio Realismo capitalista e di innumerevoli articoli su media e società sulContinua a leggere “Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars”

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Racconto in musica 114: La sfida (Godspeed You! Black Emperor – Job’s lament)

Questa è stata una settimana piuttosto proficua a livello di concerti. Ieri sera mi sono visto per l’ennesima volta Nick Oliveri dal vivo al Tambourine di Seregno, versione in solitaria con una chitarra acustica in spalla e la stessa energia nella voce e nelle mani che se avesse imbracciato un basso elettrico e stesse facendoContinua a leggere “Racconto in musica 114: La sfida (Godspeed You! Black Emperor – Job’s lament)”

Racconto in musica 102: La bellezza è verità, ma la vita è anche merda e sangue (Erlend Apneseth Trio – Trollsuiten)

Non è che Tremila Battute voglia diventare una guida turistica, ma un pochetto in giro per il mondo ci siamo andati. Se il Regno Unito e gli Stati Uniti erano tappe ovvie dove portarvi a scoprire nuova musica (e va da sé che siamo andati in lungo e in largo per l’Italia), meno lo eranoContinua a leggere “Racconto in musica 102: La bellezza è verità, ma la vita è anche merda e sangue (Erlend Apneseth Trio – Trollsuiten)”

Raccontare senza parole (o quasi): le potenzialità narrative della musica strumentale attraverso tre dischi

Foto di Dmitry Demidov da Pexels Per chi segue questo blog non sarà una scoperta sapere che sono un appassionato di musica strumentale. Post-rock, math-rock e qualunque derivazione sul genere hanno cominciato ad affascinarmi anni fa, poi ho espanso gli orizzonti ancora un po’ arrivando ad esempi di jazz contemporaneo o di “elettronica intelligente“. Che ci trovo? Ispirazione,Continua a leggere “Raccontare senza parole (o quasi): le potenzialità narrative della musica strumentale attraverso tre dischi”

Racconto in musica 92: Spaesamenti (Steve Reich – Mallet quartet 1: fast)

Let’s go to the classic! A parte un caso non mi sono finora mai avventurato nel mondo dei compositori, e c’è un buon motivo: non me ne intendo. Per quanto uno possa cercare di ampliare i propri orizzonti musicali esiste sempre un territorio che rimane inesplorato, e in generale ho sempre fatto un’associazione molto settariaContinua a leggere “Racconto in musica 92: Spaesamenti (Steve Reich – Mallet quartet 1: fast)”

Racconto in musica 91: Resistere (Northway – Hope in the storm)

Voi ci pensate mai alla vita dell* Influencer? Io sì. A volte penso a come fanno a tirar fuori qualcosa da dire ogni giorno, tipo che mi metto nei panni dei Me Contro Te e immagino che anche oggi dovrò fare un video con montaggio epilettico parlando di niente con una vocina odiosa; più spesso,Continua a leggere “Racconto in musica 91: Resistere (Northway – Hope in the storm)”

Racconto in musica 81: Due amiche (Boards of Canada – Julie e Candy)

Cosa vi fa stare bene? Ci saranno un sacco di cose che vi fanno sentire in pace coi sensi e non tutte così importanti, piccole cazzate su cui Amélie Poulain intesserebbe discorsi infiniti ma che guarda caso poi non bastano nemmeno a lei quando il suo amore non è corrisposto: però un po’ la vitaContinua a leggere “Racconto in musica 81: Due amiche (Boards of Canada – Julie e Candy)”

Racconto in musica 80: Il centro della sfera (Yawning Man – Perpetual oyster)

Il bello dei festival musicali è che tu vai lì per ascoltare questo o quel gruppo e poi, quasi sempre, torni a casa che ne conosci almeno uno in più che non avevi mai sentito nominare. Mi è capitato spesso al Balla coi cinghiali, festival storico nato a Bardineto nel savonese e trasferitosi poi nelContinua a leggere “Racconto in musica 80: Il centro della sfera (Yawning Man – Perpetual oyster)”

Racconto in musica 30: Sostituzione (Mutiny on the Bounty – Dance automaton dance)

Se vi parlo di musica proveniente dal Lussemburgo cosa mi sapreste citare? Fino a poco tempo fa io potevo contare solo su un aneddoto, ovvero la frequentazione da adolescenti di una prestigiosa scuola di questa piccola nazione da parte di Brian Molko e Stefan Olsdal, futuri fondatori dei Placebo (secondo wikipedia si ignorarono bellamente). PoiContinua a leggere “Racconto in musica 30: Sostituzione (Mutiny on the Bounty – Dance automaton dance)”