Racconto in musica 58: Prevenire le malattie (Bent Knee – Insides in)

Facebook è un luogo virtuale in cui puoi trovare qualsiasi cosa. Sì, non avevate bisogno di me per scoprirlo, e di certo non mi metterò a fare un’analisi sociologica sulla questione (ma ricordatevi di chi fa il lavoro sporco), ma è bello notare ogni tanto che, per quanto l’algoritmo cerchi di propinarci più o menoContinua a leggere “Racconto in musica 58: Prevenire le malattie (Bent Knee – Insides in)”

Problematiche sociali che non cambiano: i rimandi fra Furore e il saggio Abitare illegale

Furore, colpevolmente letto per la prima volta solo il mese scorso, è uno di quei romanzi di cui si può dire che è sempre attuale. L’epopea della famiglia Joad, scacciata dai campi dell’Oklahoma coltivati per generazioni e in cerca di un futuro più luminoso in California, risuona di tutte le migrazioni avvenute nella storia edContinua a leggere “Problematiche sociali che non cambiano: i rimandi fra Furore e il saggio Abitare illegale”

Racconto in musica 57: Debiti di versi (Bachi da Pietra – Brutti versi)

Per un po’ di anni l’estate per me è iniziata in primavera, precisamente verso fine maggio. Era il periodo in cui si svolgeva il MiAmi, il festival musicale organizzato da Rockit che metteva insieme al Circolo Magnolia di Milano il meglio (ma pure il peggio, tipo Tommaso Paradiso che canta Bollicine di Vasco Rossi oContinua a leggere “Racconto in musica 57: Debiti di versi (Bachi da Pietra – Brutti versi)”

Maschile e femminile, armonia e ritmo: tutte le connessioni del nuovo album di Structure

Stefano Giovannardi è un nome forse poco noto nel mondo della musica, ma è uno che la bazzica da un sacco di tempo. Attivo con alcune band elettroniche fin dagli anni 90 (Elettro e Psychophonic Nurse), co-produttore del brano Saziami nel disco Buona sopravvivenza degli ZiDima (di cui su Tremila battute si è già ampiamenteContinua a leggere “Maschile e femminile, armonia e ritmo: tutte le connessioni del nuovo album di Structure”

Racconto in musica 56: All’ultimo sangue, o quasi (Cristina Donà – I duellanti)

È brutto ammetterlo, ma le scelte musicali che ho operato in questa sezione sono state molto poco inclusive. Di cinquantacinque racconti usciti solo quattro hanno preso ispirazione da canzoni di band con almeno una componente femminile, una scelta dovuta al fatto che, contrariamente ai libri, i miei ascolti si concentrano perlopiù su musica suonata daContinua a leggere “Racconto in musica 56: All’ultimo sangue, o quasi (Cristina Donà – I duellanti)”

La vera importanza degli Slint: 30 anni di Spiderland

Immaginate una band. Alcuni dei componenti potrebbero essere vostri amici, di sicuro li conoscete tutti almeno di faccia perché in una maniera o nell’altra si sono fatti notare. Suonano insieme da una vita, due di loro hanno formato la prima band a undici anni, al primo concerto gli amplificatori glieli hanno dovuti portare i genitoriContinua a leggere “La vera importanza degli Slint: 30 anni di Spiderland”

Racconto in musica 55: Scappa (Causa Sui – Dust meridian)

Nella mia adolescenza fui folgorato sulla via di Seattle. Era il 1994 ed ero già in pericoloso ritardo, visto che di lì a poco Kurt Cobain avrebbe fatto la fine che tutti conosciamo e il movimento si sarebbe schiacciato su sé stesso, portando pian piano allo scioglimento dei Soundgarden (lo appresi da Tv Sorrisi eContinua a leggere “Racconto in musica 55: Scappa (Causa Sui – Dust meridian)”

Temi che non invecchiano: scoprire Principessa Mononoke nel 2021

Hayao Miyazaki è un nome che difficilmente qualcuno non avrà mai sentito nominare. I più vecchi ricorderanno l’anime Conan il ragazzo del futuro, con cui il regista giapponese aveva mosso i primi passi da autore (dopo aver diretto parecchi episodi della prima serie di Lupin III, personaggio con il quale esordì alla regia di unContinua a leggere “Temi che non invecchiano: scoprire Principessa Mononoke nel 2021”

Racconto in musica 54: Il bagaglio imperfetto (I Camillas – Rovi)

È passato poco più di un mese da quando Stefano Tarquini è stato gradito ospite di questo blog. In quell’occasione ad ispirarlo erano stati i La Quiete, oggi invece la suggestione musicale si sposta su territori decisamente diversi e, in qualche modo, mainstream. La band che ha fatto da musa a Stefano è stata infattiContinua a leggere “Racconto in musica 54: Il bagaglio imperfetto (I Camillas – Rovi)”

L’oppressione di passato e presente nel nuovo disco dei PINHDAR

Parlando qualche settimana fa del disco dei FLeUR mi soffermavo sulla sensazione di nostalgia per un mondo mai conosciuto, evocata in maniera magistrale dal duo. Approcciandomi a Parallel, secondo album dei PINHDAR (Cecilia Mirandoli alla voce e Max Terenzi alle musiche, coppia già dietro al progetto Nomoredolls e, soprattutto, al fantastico festival estivo A nightContinua a leggere “L’oppressione di passato e presente nel nuovo disco dei PINHDAR”

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