Nelle ultime settimane mi è capitato di andare spesso al cinema, complice un’infornata di film interessanti che non ho recuperato nemmeno interamente causa distribuzione ballerina (mi manca perlomeno Together apparso solo in qualche multisala in periferia, per non parlare del Kinghiano The long walk misteriosamente mai uscito nella data prevista nonostante l’internet giuri tuttora diContinua a leggere “Racconto in musica 214: Indietro (Kaada – How to construct a time machine)”
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Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata
Qualche anno fa ho avuto la fortuna di incrociare la strada dei Violacida, una piccola band di Lucca di cui seguii la carriera per un breve periodo. Il loro primo disco, Storie mancate (2013), mi sedimentò nelle orecchie piano piano fino a meritarsi il primo posto nella classifica di fine anno (una cosa divertente cheContinua a leggere “Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata”
Racconto in musica 213: La Pimpa è di Bergamo (Vintage Violence – Metereopatia)
C’è un luogo dove non esistono regole, ma solo eccezioni, però sta nella canzone di un artista che difficilmente vedremo mai da queste parti (e penso che a entrambi stia bene così): qui le regole invece ci sono, ma l’inchiostro di quelle non scritte è sempre più simpatico e fra queste c’era la regola “nienteContinua a leggere “Racconto in musica 213: La Pimpa è di Bergamo (Vintage Violence – Metereopatia)”
Guerra ai giovani? Il dipinto delle nuove generazioni in After the hunt e Eddington
Forse siete stat* ad una delle manifestazioni in supporto della Global Sumud Flotilla. Forse ci siete stat* a Milano. Forse eravate accanto a me per una certa parte del percorso, magari mentre salivamo un po’ increduli a piedi la rampa di accesso alla tangenziale, e avete visto immagini come quelle che ho visto io: unContinua a leggere “Guerra ai giovani? Il dipinto delle nuove generazioni in After the hunt e Eddington”
Racconto in musica 212: Involtini primavera e riso Shangai (Kate Nash – Nicest thing)
Questa è un’altra di quelle introduzioni in cui sproloquio e mi interrogo sul concetto di “indipendente”? Eh sì, cavolo, lo è. Perché in fondo sono una persona semplice, a cui piacerebbe saper distinguire chiaramente il chiaro dallo scuro, però poi com’è come non è mi infilo sempre nelle zone di grigio e ci rimesto eContinua a leggere “Racconto in musica 212: Involtini primavera e riso Shangai (Kate Nash – Nicest thing)”
Racconto in musica 211: Sparare al sole (Soumbalgwang – Sun)
Una delle prime cose a cui ho pensato quando ho deciso di organizzare le vacanze estive in Corea Del Sud è stata “devo trovare qualche locale in cui suonano”. La scena musicale di paesi così lontani ci arriva piena di approssimazione, così come presumo faccia la nostra esportando Laura Pausini in Sudamerica invece di, cheContinua a leggere “Racconto in musica 211: Sparare al sole (Soumbalgwang – Sun)”
Qualche domanda sulla scrittura, parte cinque: Mariana Branca e Luca Giommoni
Tremila Battute ha compiuto cinque anni! Come festeggiare? Un grande regalo di compleanno ce lo ha fatto il Circolo Masada, che fino a giugno 2026 ci ospiterà una volta al mese per parlare con autor* della rivista delle loro pubblicazioni, dei loro racconti e, ovviamente, di musica e letteratura (tenete d’occhio le pagine Facebook eContinua a leggere “Qualche domanda sulla scrittura, parte cinque: Mariana Branca e Luca Giommoni”
Chiudi tutto: la narrazione dell’interiorità in Il pop deve ancora venire di Anna Chiara Bassan e La vita in pugno di Rita Bullwinkel
(foto di Sam J e Cottonbro Studio) La citazione al contrario del famigerato tormentone di Duccio Patanè, lo svogliatissimo direttore della fotografia di Boris, non è altro che un artificio per fare quel gioco di cui spesso e volentieri abuso su queste pagine: l’accoppiamento di due o più opere che apparentemente non c’entrano nulla l’unaContinua a leggere “Chiudi tutto: la narrazione dell’interiorità in Il pop deve ancora venire di Anna Chiara Bassan e La vita in pugno di Rita Bullwinkel”
Racconto in musica 210: Teschio (Sebadoh – Skull)
Io una volta ho ascoltato i Rancid su Radio Deejay. Più di una volta in realtà, e non escludo che al pomeriggio il dj Nikki li passi ancora adesso, molto probabilmente con la stessa canzone di allora: Time bomb. Erano gli albori della mia formazione musicale, ascoltavo la Rock Hit e, tramite il fascino perContinua a leggere “Racconto in musica 210: Teschio (Sebadoh – Skull)”
Racconto in musica 209: I tre giorni del cazzo (Manlio Maresca – A volte la vita è brutta ma prima o poi arriva sempre il momento peggiore)
Ci sono generi su cui le cose che ho da dire possono stare su un fazzoletto. Forse su tutti i generi le cose che ho da dire potrebbero stare su un fazzoletto, ma se te le cavi con la supercazzola puoi dare l’impressione di saperne di più e boh, vai a capire dove inizia laContinua a leggere “Racconto in musica 209: I tre giorni del cazzo (Manlio Maresca – A volte la vita è brutta ma prima o poi arriva sempre il momento peggiore)”