
Mettiamo in fila un po’ di saggistica bella
Alla fine il discorso che sto per fare è un po’ da disco rotto: ci sono tante belle cose di cui parlare, e troppo poco tempo per farlo. O forse, onestamente, è anche che ho i miei limiti di capacità critica, e che spesso la voglia di fruire di un film, un libro, un disco…
Racconto in musica 225: Educazione arborea (Mildlife – Sunrise)
Se c’è una cosa di cui vado orgoglioso, ed è un pensiero che porta con sé per forza di cose una certa visione elitaria di sé stessi, è il fatto di non essere nostalgico rispetto alla musica del passato. A quella del mio di passato, con cui ho affrontato la solitudine nella mia cameretta durante…
Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric
Non sono una persona particolarmente ansiosa, tuttavia da ormai quasi due mesi a questa parte ho preso l’abitudine (buona? Cattiva?) di controllare le notizie dal mondo subito appena sveglio, cioè intorno alle 6:30 del mattino. Lo faccio a causa del conflitto nel vicino oriente (formula alternativa a medio oriente che rubo a Giampaolo Musumeci, il…
Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers
Non ci sono arrivato certo per primo, anzi. C’è voluta innanzitutto questa recensione su I 400 calci a farni drizzare le antenne, ma contando che stiamo parlando di un film del 2022 (e la recensione del 2024) anche loro ci erano arrivati con un certo ritardo: la palma di scopritor* va invece a chi l’ha selezionato…
Racconto in musica 224: Calma (Sprints – Something’s gonna happen)
Ci sono i periodi di fuoco e i periodi di calma, quelli in cui ragionare su ciò che stai facendo e quelli in cui tirare dritto senza farsi troppi problemi. Tremila Battute è in un periodo di mezzo fra questi poli, con ancora delle cose da dire (e potenzialmente più tempo per farlo: ho smesso…
Racconto in musica 223: Di un altro pianeta (Left This Planet – Orbite parallele)
Quello che più apprezzo della musica strumentale è che, nelle sue forme migliori (o che, semplicemente, vanno più incontro ai miei gusti), riesce facilmente a evocare nella mia mente immagini e storie. Ho già raccontato la storia di come da un disco dei Vonneumann abbia tratto un romanzo metanoir (probabilmente terribile, sono anni che non…
Selezioni fatte bene: Obladì di Revolver Edizioni
Come ogni aspirante scrittore, che senza una pubblicazione tuttora preferisce considerarsi in maniera un po’ autoclassista “scrivente”, la scoperta e/o la nascita di una nuova casa editrice porta con sé una curiosità duplice. Da una parte c’è la novità in sé e per sé: hai esaurito o quasi i volumi di editor* che adori, o…
Racconto in musica 222: Memoria (Oh Petroleum – What’ve dug this hole for?)
Quante volte rispondiamo “dopo me lo vado a cercare” quando qualcuno ci consiglia un libro, un film o una canzone? E quante di queste volte ci scordiamo del suggerimento subito dopo, a volte perché non ci interessa davvero e altre volte anche in buona fede, perché la memoria trattiene quel che trattiene e non sempre…
Sanremo, la musica indipendente e quella insopprimibile voglia di vedere l* propr* artist* preferit* “farcela”
Inizio questo articolo in un lunedì mattina libero dal lavoro, ad ormai due settimane dall’unica manifestazione musicale del paese che viene chiamata “kermesse”, e lo premetto subito: non so dove andrò a parare. Se volete leggere la migliore analisi del Festival di Sanremo dal punto di vista del dietro le quinte (niente gossip, ma cifre…
La musica immaginata: Ancient impulses of a paranoid idol di The Future Sound Of Koyaanis Naqoy
Ci sono dischi che non vanno solo ascoltati, vanno vissuti. Questo è uno di quelli. Mi spiego meglio: Ancient impulses of a paranoid idol è difficile, se non impossibile, da valutare nella categoria bello/non bello, va ascoltato attraverso la lente del riuscito/non riuscito. Gioca una partita a sé i cui paletti sono fissati entro i…
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