È arrivato quel periodo dell’anno, e come per il caldo sembra essere arrivato in anticipo (anche se, nel momento in cui leggerete, le temperature potrebbero essere già calate un po’ ovunque): è la stagione degli horror, che non si chiude mai veramente ma che in estate vede un’impennata di titoli non sempre validi, raramente spaventosiContinua a leggere “Innovazione e tradizione in Backrooms e Obsession”
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Racconto in musica 227: Abbandonarsi a vivere (Prozac + – Più niente)
Uno dei refrain che utilizzo più spesso è “ci sono tantissime cose di cui vorrei scrivere ma manca il tempo/la voglia/il compito in classe me lo ha mangiato il gatto (trova l’intruso)”. Fra queste c’erano; una serie televisiva intitolata Something very bad is going to happen, piuttosto dimenticabile ma che mi ha fatto imbestialire perContinua a leggere “Racconto in musica 227: Abbandonarsi a vivere (Prozac + – Più niente)”
Racconto in musica 226: L’impegno (Lambrini Girls – Love)
Come dimostra questo articolo, pubblicato parecchio tempo fa, ho sempre avuto una passione per l* cosiddett* “underdog”, artist* o band che riescono ad ottenere successo nonostante tutto giochi contro di loro. Sarà stato il fatto di essere stato un (mediocre) musicista, o di aver ascoltato negli anni decine di artist* che avrebbero meritato miglior fortunaContinua a leggere “Racconto in musica 226: L’impegno (Lambrini Girls – Love)”
Album bello, genere da definire: No comply dei Baratro
Ci sono generi con cui ho un rapporto complicato, e il post-hardcore è uno di questi. Non che non mi piaccia, ho molti amici post-hardcore: il problema è che all’interno dei suoi confini ho ascoltato band che in comune avevano in fondo solo la tendenza a suonare pesanti e strani, flirtando di volta in voltaContinua a leggere “Album bello, genere da definire: No comply dei Baratro”
Mettiamo in fila un po’ di saggistica bella
Alla fine il discorso che sto per fare è un po’ da disco rotto: ci sono tante belle cose di cui parlare, e troppo poco tempo per farlo. O forse, onestamente, è anche che ho i miei limiti di capacità critica, e che spesso la voglia di fruire di un film, un libro, un discoContinua a leggere “Mettiamo in fila un po’ di saggistica bella”
Racconto in musica 225: Educazione arborea (Mildlife – Sunrise)
Se c’è una cosa di cui vado orgoglioso, ed è un pensiero che porta con sé per forza di cose una certa visione elitaria di sé stessi, è il fatto di non essere nostalgico rispetto alla musica del passato. A quella del mio di passato, con cui ho affrontato la solitudine nella mia cameretta duranteContinua a leggere “Racconto in musica 225: Educazione arborea (Mildlife – Sunrise)”
Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric
Non sono una persona particolarmente ansiosa, tuttavia da ormai quasi due mesi a questa parte ho preso l’abitudine (buona? Cattiva?) di controllare le notizie dal mondo subito appena sveglio, cioè intorno alle 6:30 del mattino. Lo faccio a causa del conflitto nel vicino oriente (formula alternativa a medio oriente che rubo a Giampaolo Musumeci, ilContinua a leggere “Un messaggio di pace con un bel po’ di groove: Until we are free dei fabric”
Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers
Non ci sono arrivato certo per primo, anzi. C’è voluta innanzitutto questa recensione su I 400 calci a farni drizzare le antenne, ma contando che stiamo parlando di un film del 2022 (e la recensione del 2024) anche loro ci erano arrivati con un certo ritardo: la palma di scopritor* va invece a chi l’ha selezionatoContinua a leggere “Il miglior film che (forse) non vedrete mai: Hundreds of beavers”
Racconto in musica 224: Calma (Sprints – Something’s gonna happen)
Ci sono i periodi di fuoco e i periodi di calma, quelli in cui ragionare su ciò che stai facendo e quelli in cui tirare dritto senza farsi troppi problemi. Tremila Battute è in un periodo di mezzo fra questi poli, con ancora delle cose da dire (e potenzialmente più tempo per farlo: ho smessoContinua a leggere “Racconto in musica 224: Calma (Sprints – Something’s gonna happen)”
Racconto in musica 223: Di un altro pianeta (Left This Planet – Orbite parallele)
Quello che più apprezzo della musica strumentale è che, nelle sue forme migliori (o che, semplicemente, vanno più incontro ai miei gusti), riesce facilmente a evocare nella mia mente immagini e storie. Ho già raccontato la storia di come da un disco dei Vonneumann abbia tratto un romanzo metanoir (probabilmente terribile, sono anni che nonContinua a leggere “Racconto in musica 223: Di un altro pianeta (Left This Planet – Orbite parallele)”