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Racconto in musica 127: Mete (Emma Nolde – Berlino)

Voi cosa fate la mattina appena svegli? Io, non dico sempre ma quasi, penso a cosa ascoltare mentre vado a lavoro, un’ora di tempo da ammazzare facendo il pendolare al contrario in macchina fra Milano e Cerano. Perché ogni giorno esce musica nuova, un po’ me ne arriva da qualche promoter e mi sento inContinua a leggere “Racconto in musica 127: Mete (Emma Nolde – Berlino)”

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Racconto in musica 126: La famiglia in decomposizione (Cloud Nothings – No future/No past)

Qualche anno fa avevo smesso di scrivere di musica. Da un bel po’ di tempo parlavo di dischi solo in una rubrichetta di recensioni brevissime, quasi solo dei dischi di un paio di promoter che me li mandavano perché nel frattempo nella redazione era scoppiato l’amore per l’indiefolk, io di indiefolk ci capivo poco edContinua a leggere “Racconto in musica 126: La famiglia in decomposizione (Cloud Nothings – No future/No past)”

Ma che ne sanno i 2000? Suggestioni dal millennio passato nei dischi di Mosè Santamaria e Panda Pakse

Non sono passati nemmeno due mesi da quando ho parlato di futuri perduti in musica ed eccomi qui a parlare di retromania. Che Mark Fisher e Simon Reynolds abbiano toccato dei tasti scoperti non lo scopro certo io oggi, fa specie però che nel giro di poco tempo mi siano arrivati alle orecchie due dischiContinua a leggere “Ma che ne sanno i 2000? Suggestioni dal millennio passato nei dischi di Mosè Santamaria e Panda Pakse”

Racconto in musica 125: Nino (C + C = Maxigross – Gioia)

Guarda te i casi della vita. Avevo pensato già a un’introduzione per questo articolo, un ragionamento che partiva dal quanto siamo disposti a spendere per la musica che amiamo (che sì, valeva pure quando i cd si vendevano ma noi ce li masterizzavamo/scaricavamo e da lì indietro, ma oggi che la musica te la ascoltiContinua a leggere “Racconto in musica 125: Nino (C + C = Maxigross – Gioia)”

Racconto in musica 124: Dopo il disastro (Spread – M. C. ‘n. H. n. F.)

Come ho raccontato più di una volta questo blog è nato nel periodo migliore e peggiore allo stesso tempo: il peggiore perché inaugurarlo alle porte della pandemia ha eliminato i live per lungo tempo, e io ingenuamente mi dicevo “parlerò di un sacco di artist* che scoprirò dal vivo” (poi comunque è successo); il migliore,Continua a leggere “Racconto in musica 124: Dopo il disastro (Spread – M. C. ‘n. H. n. F.)”

Racconto in musica 123: L’albero della conoscenza (Diego Deadman Potron – Carnhate)

Ci sono concerti che possono farti innamorare di qualche artista immediatamente. A volte è la carica della band, come quando vidi per la prima volta Le Capre A Sonagli e fui travolto da questi pazzi che saltavano, usavano catene per suonare la batteria e si gettavano in mezzo al pubblico, il tutto mentre il cantanteContinua a leggere “Racconto in musica 123: L’albero della conoscenza (Diego Deadman Potron – Carnhate)”

Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars

Foto di mali maeder da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-vicino-alla-pittura-110818/ “È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”: questa frase è spesso la prima che viene in mente quando si pensa a Mark Fisher, il giornalista e filosofo inglese autore del saggio Realismo capitalista e di innumerevoli articoli su media e società sulContinua a leggere “Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars”

Racconto in musica 122: L’attesa (Dead Cat In A Bag – Unanswered letters)

Qualche anno fa, prima che l’ansia consumistica si sviluppasse in me sotto la subdola formula dell’acquisto compulsivo di libri (non immaginatemi sommerso dai volumi, ma la media rimane comunque all’incirca 1 a 2: uno ne leggo, due ne compro), iniziai a richiedere prestiti in biblioteca. Quella di Cerano, il mio ex paesino, aveva la comoditàContinua a leggere “Racconto in musica 122: L’attesa (Dead Cat In A Bag – Unanswered letters)”

Racconto in musica 121: Il vento forte (Cappello a Cilindro – Il vento forte)

Parlare di musica indipendente significa spesso entusiasmarsi per artist* che poi, per motivi che a te appaiono inesplicabili, nessuno sembra apprezzare quanto te. Ho a casa una bella collezione di album che hanno ricevuto meno attenzione di quella che meritavano, realizzati da gruppi che magari quell’attenzione poi l’hanno ricevuta ma che si sono dovuti scontrareContinua a leggere “Racconto in musica 121: Il vento forte (Cappello a Cilindro – Il vento forte)”

Come gestire il tempo e lo spazio: 7 dei Repetita Iuvant

Un bel po’ di anni fa recensii un disco che rimane tuttora la cosa più brutta che mi sia mai capitata in mano. Non dirò di chi era (forse l’ho già fatto da qualche parte), anche perché dopo quell’Ep di quattro tracce la band in questione pubblicò un buon album con le idee molto piùContinua a leggere “Come gestire il tempo e lo spazio: 7 dei Repetita Iuvant”