Favolisti spaventosi psichedelici: Fairyland codex dei Tropical Fuck Storm

Come finisce su Tremila Battute la musica di cui parliamo? Ci sono molti modi, come diceva una canzone degli Afterhours di parecchi anni fa, e il più comune passa per qualche promoter che mi invia in digitale le nuove uscite della settimana: fuori da lì, però, è anarchia pura. Solo quest’anno ho ascoltato doom messicanoContinua a leggere “Favolisti spaventosi psichedelici: Fairyland codex dei Tropical Fuck Storm”

Racconto in musica 215: Dammi un cuore (Campos – Dammi un cuore)

Ognun* di noi vive in una bolla, e se si vuole filosoficamente ridurre ai minimi termini la vita di una persona potremmo dire che questa è contraddistinta dalla costante lotta fra il tentativo di rompere questa bolla, aprendoci all’inaspettato, e di rimanerci aggrappat* con le unghie e con i denti, nutrendoci di consuetudine e nostalgia.Continua a leggere “Racconto in musica 215: Dammi un cuore (Campos – Dammi un cuore)”

Racconto in musica 214: Indietro (Kaada – How to construct a time machine)

Nelle ultime settimane mi è capitato di andare spesso al cinema, complice un’infornata di film interessanti che non ho recuperato nemmeno interamente causa distribuzione ballerina (mi manca perlomeno Together apparso solo in qualche multisala in periferia, per non parlare del Kinghiano The long walk misteriosamente mai uscito nella data prevista nonostante l’internet giuri tuttora diContinua a leggere “Racconto in musica 214: Indietro (Kaada – How to construct a time machine)”

Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata

Qualche anno fa ho avuto la fortuna di incrociare la strada dei Violacida, una piccola band di Lucca di cui seguii la carriera per un breve periodo. Il loro primo disco, Storie mancate (2013), mi sedimentò nelle orecchie piano piano fino a meritarsi il primo posto nella classifica di fine anno (una cosa divertente cheContinua a leggere “Alla ricerca di un’identità: Figli dei film di Gionata”

Racconto in musica 213: La Pimpa è di Bergamo (Vintage Violence – Metereopatia)

C’è un luogo dove non esistono regole, ma solo eccezioni, però sta nella canzone di un artista che difficilmente vedremo mai da queste parti (e penso che a entrambi stia bene così): qui le regole invece ci sono, ma l’inchiostro di quelle non scritte è sempre più simpatico e fra queste c’era la regola “nienteContinua a leggere “Racconto in musica 213: La Pimpa è di Bergamo (Vintage Violence – Metereopatia)”

Racconto in musica 212: Involtini primavera e riso Shangai (Kate Nash – Nicest thing)

Questa è un’altra di quelle introduzioni in cui sproloquio e mi interrogo sul concetto di “indipendente”? Eh sì, cavolo, lo è. Perché in fondo sono una persona semplice, a cui piacerebbe saper distinguire chiaramente il chiaro dallo scuro, però poi com’è come non è mi infilo sempre nelle zone di grigio e ci rimesto eContinua a leggere “Racconto in musica 212: Involtini primavera e riso Shangai (Kate Nash – Nicest thing)”

Racconto in musica 211: Sparare al sole (Soumbalgwang – Sun)

Una delle prime cose a cui ho pensato quando ho deciso di organizzare le vacanze estive in Corea Del Sud è stata “devo trovare qualche locale in cui suonano”. La scena musicale di paesi così lontani ci arriva piena di approssimazione, così come presumo faccia la nostra esportando Laura Pausini in Sudamerica invece di, cheContinua a leggere “Racconto in musica 211: Sparare al sole (Soumbalgwang – Sun)”

Racconto in musica 209: I tre giorni del cazzo (Manlio Maresca – A volte la vita è brutta ma prima o poi arriva sempre il momento peggiore)

Ci sono generi su cui le cose che ho da dire possono stare su un fazzoletto. Forse su tutti i generi le cose che ho da dire potrebbero stare su un fazzoletto, ma se te le cavi con la supercazzola puoi dare l’impressione di saperne di più e boh, vai a capire dove inizia laContinua a leggere “Racconto in musica 209: I tre giorni del cazzo (Manlio Maresca – A volte la vita è brutta ma prima o poi arriva sempre il momento peggiore)”

Sogno o son inquieto, o dell’importanza dell’atmosfera in BOHÈME di Kety Fusco

Qualche anno fa ho scritto un articolo in cui evidenziavo le caratteristiche di tre film horror, auspicando che fossero prese ad esempio per trovare nuovi modi di fare paura. In quel trittico figurava It follows, fra i primi esempi di quello che nei casi migliori possiamo chiamare “elevated horror” (al netto delle lamentele di chi pensaContinua a leggere “Sogno o son inquieto, o dell’importanza dell’atmosfera in BOHÈME di Kety Fusco”

Racconto in musica 208: Anna non conta (Heartworms – Smugglers adventure)

La cosa che mi è sempre piaciuta dell’andare ai festival musicali, grandi o piccoli che siano, è la possibilità di entrare in contatto con un sacco di bella musica che non sapevi esistesse. Il BBK di luglio a Bilbao non ha fatto eccezione, con la pioggia del venerdì che ci ha “costretti” pigiati come sardineContinua a leggere “Racconto in musica 208: Anna non conta (Heartworms – Smugglers adventure)”

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