Il caso Moro raccontato senza parole: Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo di Blak Saagan

Un annetto e mezzo fa mi è capitato di vedere un film che mi ha sorpreso. Si chiama Historia de lo oculto, è del regista argentino Cristian Ponce e ne ho parlato già qui: è una pellicola horror atipica, incentrata su un gruppo di giornalisti che cerca di mandare in onda le prove che ilContinua a leggere “Il caso Moro raccontato senza parole: Se ci fosse la luce sarebbe bellissimo di Blak Saagan”

Racconto in musica 81: Due amiche (Boards of Canada – Julie e Candy)

Cosa vi fa stare bene? Ci saranno un sacco di cose che vi fanno sentire in pace coi sensi e non tutte così importanti, piccole cazzate su cui Amélie Poulain intesserebbe discorsi infiniti ma che guarda caso poi non bastano nemmeno a lei quando il suo amore non è corrisposto: però un po’ la vitaContinua a leggere “Racconto in musica 81: Due amiche (Boards of Canada – Julie e Candy)”

L’estetica del vuoto nel nuovo Ep di Gold Mass

Capita spesso che, perdendomi fra band (immeritatamente) poco conosciute, io finisca per scoprirne notissime fuori tempo massimo, o quasi. Coi Röyksopp è andata più o meno così: li conoscevo per quelle canzoni che tutti hanno sentito (chi non ha mai visto il video di Poor Leno alzi la man…oh cazzo, è del 2001! Alzi laContinua a leggere “L’estetica del vuoto nel nuovo Ep di Gold Mass”

Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR

Se siete dei buoni lettori potreste avere presente il racconto Casa occupata di Julio Cortázar, o magari aver letto qualcosa di Shirley Jackson o Amparo Dávila. Se non l’avete fatto sappiate che sono tre esempi di letteratura capace di inquietare in maniera sottile, attraverso la creazione di un’atmosfera claustrofobica o tramite elementi esterni e anomaliContinua a leggere “Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR”

Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)

Quando sono partito col progetto di questo blog, poco più di un anno fa (tanti auguri!), l’ho fatto con l’obiettivo di dare risalto a musica che apprezzavo e che faticava ad arrivare alle masse: allo stesso tempo volevo scoprirne di nuova, giusto per non finire a parlare solo di ciò che già conoscevo. Ammetto cheContinua a leggere “Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)”

Quando la radio diventa uno strumento: alla scoperta del primo disco degli Zumtrio

Esiste un mondo musicale dove la parola “sperimentale” indica che l’artista che se ne fregia ha allargato il suo spettro sonoro alle innovazioni musicali del momento. Che ne so, immaginate Jovanotti che inserisce l’autotune nelle sue canzoni. Questo è il mondo musicale che vi fanno sentire le radio generaliste (cioè quasi tutte, comprese Virgin Radio,Continua a leggere “Quando la radio diventa uno strumento: alla scoperta del primo disco degli Zumtrio”

Racconto in musica 15: Il circolo del ricordo (Fuck Buttons – Year of the dog)

Sono sempre alla ricerca del “next big thing” musicale, che nella mia accezione significa trovare qualcosa che mi piaccia e che suoni nuovo alle mie orecchie. Anni fa, recensendo dischi, finii per conoscere l’etichetta Supernatural Cat, facendomi una cultura sul genere Doom che mai prima di allora avevo frequentato. In tempi più recenti, stimolato dallaContinua a leggere “Racconto in musica 15: Il circolo del ricordo (Fuck Buttons – Year of the dog)”

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