Scissione, o di come la Apple mi ha rubato un’idea grazie all’inconscio collettivo

Antefatto Qualche anno fa mi è venuta l’idea per un racconto. Non ricordo esattamente come arrivò, perciò romanzerò il contesto associandolo al germe iniziale della trama: ero moderatamente brillo in quel della Cooperativa Portalupi di Vigevano, e qualcuno che non conosco mi ha chiesto cosa faccio di lavoro. Da lì sono partito con la fantasiaContinua a leggere “Scissione, o di come la Apple mi ha rubato un’idea grazie all’inconscio collettivo”

Possiamo vincere La scommessa psichedelica? Qualche pensiero sulla raccolta di saggi curata da Federico di Vita

(Foto di cottonbro da Pexels) Provate a formarvi in mente quattro immagini: la classica visione che abbiamo dello studio di psicanalisi, psicoterapeuta alle spalle di qualcun* sdraiato su una poltrona; la folla al concerto di Woodstock nel 1969; persone che ballano di notte all’interno della struttura multicolore di un Festival Goa; l* programmator* di un’azienda hi-tech della SiliconContinua a leggere “Possiamo vincere La scommessa psichedelica? Qualche pensiero sulla raccolta di saggi curata da Federico di Vita”

L’uomo invisibile, o di come il femminismo ha (quasi) salvato un universo

C’era una volta, e forse c’è ancora, un universo narrativo che da anni non veniva sfruttato a dovere. Ai tempi d’oro i suoi protagonisti erano sulla bocca di tutti, ma un lungo periodo di oblio (con poche eccezioni) li aveva relegati fra i personaggi su cui non era più il caso di puntare. Un belContinua a leggere “L’uomo invisibile, o di come il femminismo ha (quasi) salvato un universo”

L’amore non esiste, viva l’amore: Mi commuovo, se vuoi di Mario Pigozzo Favero

Recensire questo disco è un’esperienza strana. Lo è perché, come mi è capitato troppe volte, la band da cui Mario Pigozzo Favero proviene, i Valentina Dorme, li ho scoperti troppo tardi, giusto in tempo per vederli live una volta e consumare (eufemismo per dire “l’ho ascoltato un sacco di volte dopo averlo messo su chiavettaContinua a leggere “L’amore non esiste, viva l’amore: Mi commuovo, se vuoi di Mario Pigozzo Favero”

Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim

Il mio amore per la musica ha attraversato diverse fasi. In famiglia il massimo dell’avanguardia erano delle musicassette (parentesi vecchiaia fase uno) delle edizioni di Sanremo degli anni 60 (parentesi vecchiaia fase due), per cui la prima indipendenza sonora l’ho ottenuta ascoltando la radio con un walkman (parentesi vecchiaia fase tre): in quel momento miContinua a leggere “Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim”

Show and tell: la fantascienza intimistica di The vast of night

Da appassionato di fantascienza, ma ben lontano dal potermi definire un esperto, ho sempre diviso la cinematografia di genere in due macrosezioni: quella caciarona e più interessata all’azione che agli argomenti (se non si considera come argomento il patriottismo) e quella che ragiona sul presente e/o sulla condizione umana a partire da suggestioni futuristiche. FraContinua a leggere “Show and tell: la fantascienza intimistica di The vast of night”

Le parole sono importanti: una conversazione con Carlo Sperduti riguardo al suo romanzo Deriva

Immaginate una storia: non è questa. Difficilmente avrete immaginato Gambino, un uomo apparso in una frase e intento al complicato corteggiamento di Filomena, donna-luogo con curiosi problemi di alcolismo, sullo sfondo di un villaggio turistico che ospita una sola persona alla volta; non penso avrete immaginato nemmeno un uomo senza nome afflitto da tre problemi:Continua a leggere “Le parole sono importanti: una conversazione con Carlo Sperduti riguardo al suo romanzo Deriva”

Oltre il sensazionalismo, dentro la denuncia: la scommessa vinta de Il dito di Dio

Il 13 gennaio sono passati esattamente dieci anni dal naufragio della Costa Concordia. Di quell’evento che tutti ricordiamo, chi più chi meno, rimangono alcune cose impresse e non per forza le più importanti: l’immagine della nave sdraiata su un fianco, la pratica dell’inchino che ha causato l’incidente, l’ordine di tornare a bordo di un esasperatoContinua a leggere “Oltre il sensazionalismo, dentro la denuncia: la scommessa vinta de Il dito di Dio”

Un Dick minore fra visionarietà, patriarcato e fede: In senso inverso

Una delle mie prime passioni letterarie, quando veleggiavo fra l’adolescenza e l’età adulta, è stata la fantascienza. E con fantascienza intendo Philip K. Dick. Ricordo che comprai i suoi primi due libri a una fiera a Bologna (l’ormai da tempo defunto Future Show). Uno era Ubik, dai più considerato il suo capolavoro, l’altro una raccoltaContinua a leggere “Un Dick minore fra visionarietà, patriarcato e fede: In senso inverso”

Il viaggio dell’eroe contro il capitale, in un mondo ideale: Psychindustrial dei Modern Stars

Non c’è niente da fare, prima o poi torno sempre a parlare di anticapitalismo. Un po’ (tanto) l’argomento me lo vado a cercare, ma capita anche che lui venga da me a ricordarmi che, se agissi coerentemente con le mie parole, a quest’ora dovrei aver fondato una comune invece di aggiornare l’ennesimo blog sulla facciaContinua a leggere “Il viaggio dell’eroe contro il capitale, in un mondo ideale: Psychindustrial dei Modern Stars”

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