Quali motivi ci sono dietro alla creazione di un progetto? Quali obiettivi ci si pone per portarlo avanti? Quanto c’è di narcisistico e quanto di “necessario” (con le mille virgolette del caso) quando ci si pone davanti alla tastiera per dire la propria su qualcosa? Sono domande che probabilmente ho già scritto in altri articoli,Continua a leggere “Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine”
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Il dolce far niente: Palazzina Laf
Questa estate è stata parecchio complicata a Tremila Battute a livello famigliare, il che ha significato una cessazione delle comunicazioni più lunga del previsto. In mezzo a questo periodo non esattamente fra i migliori della mia vita sono riuscito comunque, giusto per confermare l’adagio vintageviolenciano “agosto come fine esistenziale”, a fare un viaggio all’estero, perContinua a leggere “Il dolce far niente: Palazzina Laf”
Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>
Scrivere di musica è come ballare di architettura, diceva qualcuno il cui nome ora non è importante andare a cercare su Google (davvero, potete farlo dopo. Non fatelo. Vi ho visto!), scrivere di musica senza avere il giusto bagaglio di conoscenze è come ballare di architettura senza avere né il senso del ritmo né laContinua a leggere “Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>”
Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare
La vita è difficile, si ha sempre meno tempo di quello che si vorrebbe e, nel caso specifico di me (che pure sto scrivendo di lunedì mattina da casa, “godendomi” la cassa integrazione), finisco per avere un sacco di cose da dire e spesso mi tocca decidere se dirle oppure guardarmi un film, uscire aContinua a leggere “Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare”
Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout
Sono un vecchio videogiocatore, e come tale ho visto cose che… no dai, basta con le citazioni da Blade Runner. Però ho fatto in tempo, guarda un po’, a giocare anche al videogioco di Blade Runner, un videogioco che pur avendo una produzione costosissima non aveva comunque i diritti del film: niente Harrison Ford, nienteContinua a leggere “Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout”
Finto come la verità: Baby reindeer e May December
Non potevo esimermi dal citare e ribaltare il motto “stranger than fiction”, anche perché è incidentalmente il titolo di un ottimo album dei Bad Religion e di un bel film con Will Ferrell, per parlare di Baby reindeer, serie creata da Richard Gadd da poco uscita su Netflix, e di May December, film di Todd HaynesContinua a leggere “Finto come la verità: Baby reindeer e May December”
Ferm* tutt*, è uscito il nuovo album de iFasti
iFasti li ho conosciuti in un periodo molto strano della nostra vita: il lockdown. Avevo da poco aperto il blog (e stavo già capendo che sarebbe diventato solo una “aspirante” rivista letteraria), neanche tre mesi, e la band torinese era la prima che scoprivo e di cui capivo chiaramente che per vederla dal vivo ciContinua a leggere “Ferm* tutt*, è uscito il nuovo album de iFasti”
La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo
Una decina di giorni fa ho incontrato, durante un pranzo in compagnia, un’amica che non vedevo da parecchio. Negli ultimi due anni ha cambiato completamente vita: si è trasferita in una frazione di montagna, un paese sperduto di poche case dove ha prima gestito un rifugio, mentre ora si appresta ad aprire una sua piccolaContinua a leggere “La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo”
Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me
Doverosa premessa (versione corta, quella lunga la trovate qui): nel 2020, “grazie” al tempo libero concessomi dalla pandemia, finisco una raccolta di racconti in cui è compreso Un antidoto alla precarietà, storia di un dipendente che lavora per un’azienda che resetta il suo cervello ogni volta che esce dal capannone in cui svolge le sueContinua a leggere “Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me”
Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban
Nonostante ascolti punk da quasi trent’anni, non saprei minimamente tratteggiare una storia del genere. Comincerei dai Sex Pistols e probabilmente sbaglierei, ché di sicuro c’è stato qualcosa prima che i bene informati conoscono e di cui sanno spiegare l’evoluzione, le scissioni, gli stili, e non immaginatevi questi bene informati in giacca e cravatta ma comeContinua a leggere “Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban”