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La colonna sonora della fragilità: Fiori recisi, il nuovo album de Il silenzio delle vergini

È un esperimento molto particolare e lodevole quello che fanno gli Il silenzio delle vergini nel loro terzo album, Fiori recisi: partendo da una base musicale che pesca principalmente dall’oscurità della new wave e dall’ariosità del post-rock, spruzzando il tutto di elettronica, la band costruisce un percorso in cui la voce di Cristina Tirella siContinua a leggere “La colonna sonora della fragilità: Fiori recisi, il nuovo album de Il silenzio delle vergini”

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Racconto in musica 14: All’infinito (Russian Circles – Kohokia)

Nella mia dichiarazione d’intenti all’apertura di questo sito (ne trovate un sunto qui) parlavo della difficoltà di fissare una linea netta fra ciò che può essere considerato musica indipendente o meno. Per fare un esempio nostrano i Baustelle, già protagonisti di un racconto dedicato, sono partiti dal basso per accasarsi solo dopo con una majorContinua a leggere “Racconto in musica 14: All’infinito (Russian Circles – Kohokia)”

Su Netflix, lo spirito critico e la nostra insopprimibile voglia di guardare tutto ciò che è “pazzesco!”

Quando inizio un libro devo arrivare fino alla fine. Per quanto la lettura possa essere pesante, noiosa e poco soddisfacente non riesco ad arrendermi all’evidenza che, semplicemente, quel libro non fa per me. Anni fa ripresi la lettura de L’arcobaleno della gravità di Thomas Pynchon solo perché non volevo “dargliela vinta”. Risultato? Tre mesi aContinua a leggere “Su Netflix, lo spirito critico e la nostra insopprimibile voglia di guardare tutto ciò che è “pazzesco!””

Racconto in musica 13: Del movimento spontaneo (Ezio Bosso – Between men and trees)

Ci sono vari passaggi che mi hanno portato alla decisione di scrivere racconti basati su canzoni. Anni fa mi era venuta l’idea di raccontare l’assedio di un motel sperduto da parte di un gruppo di folli, traendo ispirazione per ogni capitolo da una canzone diversa: all’inizio ci sarebbe stata L’agguato dei Marlene Kuntz, seguita daContinua a leggere “Racconto in musica 13: Del movimento spontaneo (Ezio Bosso – Between men and trees)”

Ode a un compositore: Carter Burwell e le sue colonne sonore

Ho da poco finito di vedere una serie di cui magari avrete sentito parlare. Si chiama The Morning Show, ha Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon come interpreti principali (e produttrici) e scandaglia le reazioni del personale di un network televisivo quando le accuse di molestie sessuali sul posto di lavoro, che hanno dato il viaContinua a leggere “Ode a un compositore: Carter Burwell e le sue colonne sonore”

Racconto in musica 12: Una promessa (Muschio – Burian)

Da un qualche anno ho avuto modo di appassionarmi alla musica strumentale, e su questo blog ho già pubblicato due racconti ispirati a gruppi di questo interessante sottobosco musicale. La presenza della sola musica in fondo rende facile vagare con la mente, immaginarsi storie di cui la canzone può fungere da ideale colonna sonora. MaiContinua a leggere “Racconto in musica 12: Una promessa (Muschio – Burian)”

Abbiamo ancora bisogno di Tutorial: alla scoperta dell’ultimo album de iFasti

iFasti sono una band torinese in giro da molti anni, e con alle spalle progetti fra i più disparati. Hanno realizzato tre album e due Ep di cui uno, Morula, registrato in una sola notte e contenente tre canzoni, quattro racconti e molte immagini. Hanno sonorizzato due libri, promosso una compilation, Un disco grezzo, unContinua a leggere “Abbiamo ancora bisogno di Tutorial: alla scoperta dell’ultimo album de iFasti”

Racconto in musica 11: Pirocene (Sigur Rós – Ég anda)

Piano piano cominciano ad arrivare contributi esterni per il blog, e sono orgoglioso di ospitare il secondo novarese di fila. Luca Ottolenghi, giornalista nella vita, oltre a essere un amico è soprattutto uno scrittore: autore del romanzo Questa terra, edito da Iemme e vincitore del bando SIAE/Mibact per nuove opere Sillumina – Copia privata perContinua a leggere “Racconto in musica 11: Pirocene (Sigur Rós – Ég anda)”

Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.

La società non avrà fretta di riconoscerci un’autorità. Essa è destinata a opporci resistenza perché noi abbiamo un atteggiamento critico nei suoi confronti: noi le dimostriamo ch’essa stessa svolge un’importante funzione nella causazione delle nevrosi. Nello stesso modo in cui ci rendiamo nemico il singolo scoprendo ciò che in lui è rimosso, così anche laContinua a leggere “Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.”

Racconto in musica 10: Intermittenze (/handlogic – Communicate)

Gli /handlogic sono già apparsi su questo sito, dato che avevo deciso di scrivere una recensione del loro primo disco Nobodypanic. Ascoltando il loro ultimo singolo Communicate sono stato colpito dalle prime righe del testo: “I don’t have a tongue/ no mother tongue/ to tell my own song/ I only speak in my mind. IlContinua a leggere “Racconto in musica 10: Intermittenze (/handlogic – Communicate)”