Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars

Foto di mali maeder da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-vicino-alla-pittura-110818/ “È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”: questa frase è spesso la prima che viene in mente quando si pensa a Mark Fisher, il giornalista e filosofo inglese autore del saggio Realismo capitalista e di innumerevoli articoli su media e società sulContinua a leggere “Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars”

Racconto in musica 122: L’attesa (Dead Cat In A Bag – Unanswered letters)

Qualche anno fa, prima che l’ansia consumistica si sviluppasse in me sotto la subdola formula dell’acquisto compulsivo di libri (non immaginatemi sommerso dai volumi, ma la media rimane comunque all’incirca 1 a 2: uno ne leggo, due ne compro), iniziai a richiedere prestiti in biblioteca. Quella di Cerano, il mio ex paesino, aveva la comoditàContinua a leggere “Racconto in musica 122: L’attesa (Dead Cat In A Bag – Unanswered letters)”

Streaming vs streaming: The playlist, la serie su Spotify targata Netflix

Come tante altre persone appassionate di musica, ho un rapporto ambivalente con Spotify. Apprezzo la possibilità di ascoltare musica gratis (anche se da qualche mese sono passato all’abbonamento premium) e ho scoperto più di un’artista tramite la Discover weekly (croce e delizia: se una settimana sbaglio ad ascoltare solo una band, la settimana dopo l’algoritmoContinua a leggere “Streaming vs streaming: The playlist, la serie su Spotify targata Netflix”

Racconto in musica 121: Il vento forte (Cappello a Cilindro – Il vento forte)

Parlare di musica indipendente significa spesso entusiasmarsi per artist* che poi, per motivi che a te appaiono inesplicabili, nessuno sembra apprezzare quanto te. Ho a casa una bella collezione di album che hanno ricevuto meno attenzione di quella che meritavano, realizzati da gruppi che magari quell’attenzione poi l’hanno ricevuta ma che si sono dovuti scontrareContinua a leggere “Racconto in musica 121: Il vento forte (Cappello a Cilindro – Il vento forte)”

Come gestire il tempo e lo spazio: 7 dei Repetita Iuvant

Un bel po’ di anni fa recensii un disco che rimane tuttora la cosa più brutta che mi sia mai capitata in mano. Non dirò di chi era (forse l’ho già fatto da qualche parte), anche perché dopo quell’Ep di quattro tracce la band in questione pubblicò un buon album con le idee molto piùContinua a leggere “Come gestire il tempo e lo spazio: 7 dei Repetita Iuvant”

Racconto in musica 120: Nogdrim (Helms Alee – Tumescence)

Nell’anno di grazia 2015 avevo già deciso con largo anticipo quale sarebbe stato il mio concerto dell’anno: Russian Circles (ve ne ho parlato svariate volte, in particolare qui) al Lo Fi di Milano. Se non siete mai stati al Lo Fi, locale che tristemente trovò la sua ingiusta fine alla fine dell’anno seguente (ma chiContinua a leggere “Racconto in musica 120: Nogdrim (Helms Alee – Tumescence)”

Un film in tre atti dalla doppia anima: Triangle of sadness

Ruben Östlund, questo sconosciuto… Almeno per me. Ammetto di non aver mai frequentato il cinema del regista svedese, ma al Festival di Cannes se ne sono a dir poco innamorati: primo premio nella sezione Un certain regard nel 2014 con Forza maggiore, Palma d’oro nel 2017 con The square, Östlund in questo 2022 ha bissatoContinua a leggere “Un film in tre atti dalla doppia anima: Triangle of sadness”

Racconto in musica 119: Pregiudizi (Eiko Ishibashi – Park)

Come siete messi a conoscenza del cinema giapponese? Io non posso dirmi certo un esperto, ma la cinematografia del Sol Levante mi ha sempre affascinato per la sua capacità di andare in molteplici direzioni, spesso totalmente divergenti. Che c’azzecca l’amore per la natura di Miyazaki con la commistione fra carne e metallo del Tetsuo diContinua a leggere “Racconto in musica 119: Pregiudizi (Eiko Ishibashi – Park)”

Racconto in musica 118: Piano (Floating Points – Silurian blue)

Ci sono artist* la cui carriera è un inaspettato processo di maturazione. Vale un po’ in qualsiasi ambito: ci si sarebbe aspettati dal Leonardo Di Caprio ragazzino di Genitori in Blue Jeans (ma anche solo di Romeo + Juliet) performance attoriali come quella che l’ha portato all’Oscar per The revenant (anche se la scena inContinua a leggere “Racconto in musica 118: Piano (Floating Points – Silurian blue)”

Cosa mangeremo in futuro? Il destino del cibo secondo Agnese Codignola

In Belgio esiste una mucca la cui carne è perfetta per le esigenze nutrizionali moderne, quasi priva di grassi e abbondante, visto che ogni animale pesa più di una tonnellata. Si chiama Belgian Blue, il suo latte ha un ottimo valore nutritivo e le bistecche ottenute dalle sue carni contengono una bassa percentuale di grassiContinua a leggere “Cosa mangeremo in futuro? Il destino del cibo secondo Agnese Codignola”

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora