Parlando qualche settimana fa del disco dei FLeUR mi soffermavo sulla sensazione di nostalgia per un mondo mai conosciuto, evocata in maniera magistrale dal duo. Approcciandomi a Parallel, secondo album dei PINHDAR (Cecilia Mirandoli alla voce e Max Terenzi alle musiche, coppia già dietro al progetto Nomoredolls e, soprattutto, al fantastico festival estivo A nightContinua a leggere “L’oppressione di passato e presente nel nuovo disco dei PINHDAR”
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E se fossi proprio tu un moderatore di contenuti? Alla scoperta de Gli obsoleti di Jacopo Franchi
Ho avuto la fortuna a gennaio di poter assistere di persona alla presentazione di un libro, in quel della Cascina Torchiera di Milano (NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME DI DISTANZIAMENTO SOCIALE, mica che qualcuno pensi che facciamo rave letterari), ovvero Gli obsoleti di Jacopo Franchi, pubblicato come il suo precedente Solitudini connesse da Agenzia XContinua a leggere “E se fossi proprio tu un moderatore di contenuti? Alla scoperta de Gli obsoleti di Jacopo Franchi”
La necessità di dimostrare qualcosa: Macula dei Bacon’s Chaos
Il secondo album è sempre il più difficile, cantava Caparezza qualche anno fa citando un famoso adagio, e pure il secondo Ep può esserlo. Vale a qualsiasi livello, mica solo per quelli famosi: con la mia band ricordo che, dopo un album realizzato con poca lungimiranza e caratterizzato dall’avere canzoni che suonavano tutte diverse l’unaContinua a leggere “La necessità di dimostrare qualcosa: Macula dei Bacon’s Chaos”
Agenzia letteraria, rivista…e poi? Alla scoperta di Pastrengo
Un paio di mesi fa ho deciso di scrivere una piccola (e sicuramente incompleta) guida alle riviste letterarie che si occupano di flash fiction, ovvero narrazioni brevi quando non brevissime. Fra le realtà che ho presentato c’era anche Pastrengo, caratterizzata dall’avere la doppia natura di rivista e agenzia letteraria: ho deciso di contattarne i fondatori,Continua a leggere “Agenzia letteraria, rivista…e poi? Alla scoperta di Pastrengo”
Come gioca questa Heisenberg! Recensione di Lunazione come fosse una competizione calcistica
Iscritta al campionato emo/post-hardcore, sorretta da una società composta dalle etichette To Lose La Track, Shove Records e Controcanti, la formazione Heisenberg si presenta ai nastri di partenza del campionato con una formazione classica: Stefano Tamorri (basso) e Giovanni Lista (batteria) sulle linee arretrate ad impostare l’azione, Massimo Cardellicchio e Giorgio Vallone (chitarre) a correreContinua a leggere “Come gioca questa Heisenberg! Recensione di Lunazione come fosse una competizione calcistica”
Narrazione attraverso i corpi: le raccolte di racconti di Francesca Mattei e Rita Bullwinkel
Ciò che succede al nostro corpo, e il modo in cui questo ci limita o ci apre nuovi orizzonti, è un motore narrativo potente. Pensate al Gregor Samsa protagonista de La metamorfosi di Kafka, che si ritrova la vita sconvolta nel ritrovarsi dalla sera alla mattina trasformato in un enorme insetto, o alla fortunata faseContinua a leggere “Narrazione attraverso i corpi: le raccolte di racconti di Francesca Mattei e Rita Bullwinkel”
Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni
Fra il 2017 e il 2018 ho frequentato il corso serale di una scuola di scrittura, la Belleville di Milano. Scrivevo già da un po’, racconti e qualche timido tentativo di fare qualcosa di più lungo abbandonato strada facendo, fra cui una sorta di Memento al contrario (invece di essere il protagonista ad avere unContinua a leggere “Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni”
Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR
Se siete dei buoni lettori potreste avere presente il racconto Casa occupata di Julio Cortázar, o magari aver letto qualcosa di Shirley Jackson o Amparo Dávila. Se non l’avete fatto sappiate che sono tre esempi di letteratura capace di inquietare in maniera sottile, attraverso la creazione di un’atmosfera claustrofobica o tramite elementi esterni e anomaliContinua a leggere “Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR”
Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate
È bizzarro come uno dei libri che più mi ha colpito negli ultimi mesi parli di una persona reclusa in casa, perché chi più chi meno abbiamo vissuto quel tipo di situazione per mesi e non vediamo l’ora di ricominciare a vivere come prima della pandemia. La condizione di Grot è però anomala rispetto allaContinua a leggere “Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate”
Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo
Se c’è una cosa che è chiara fin dalle prime note di Cade, traccia d’apertura del disco dei Pontecorvo, è che ci sarà ben poco spazio per la riflessione. Ruggine, album che arriva a quattro anni di distanza dal primo ep omonimo, è una corsa a perdifiato lungo sentieri garage rock che si sporcano diContinua a leggere “Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo”