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Racconto in musica 75: Panopticon (Iosonouncane – Prison)

Qualche mese fa ho svolto un corso online (quanti corsi online abbiamo frequentato? Alzi la mano chi lo ha fatto, così vi conto) sulla scrittura musicale, curioso di capire se ciò che faccio da metà della mia vita senza essere pagato lo faccio abbastanza bene da poter provare a farlo facendomi pagare (la frase cheContinua a leggere “Racconto in musica 75: Panopticon (Iosonouncane – Prison)”

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Racconto in musica 72: Minuti e rimbalzi (Maria Antonietta – Abbracci)

Per approfondire la musica di qualche determinat* artista la cosa più semplice è andarl* a vedere dal vivo. Sento già il coro degli “e grazie al cazzo, in sto periodo ce lo dici?”, però se una cosa era vera prima non è che non lo è pure oggi e forse, piano piano, qualcosa sta ritornandoContinua a leggere “Racconto in musica 72: Minuti e rimbalzi (Maria Antonietta – Abbracci)”

Sono stato a Firenze RiVista e provo a descrivervi l’esperienza

Quando devo descrivere Tremila Battute alle persone che me lo chiedono lo definisco un blog che aspira ad essere una rivista letteraria. A differenza di molte altre realtà qui non c’è una redazione e molti dei contenuti, anche narrativi, sono creati in totale autonomia onanistica: non ci fossero i contributi esterni (alcuni spontanei, altri offertiContinua a leggere “Sono stato a Firenze RiVista e provo a descrivervi l’esperienza”

Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni

Fra il 2017 e il 2018 ho frequentato il corso serale di una scuola di scrittura, la Belleville di Milano. Scrivevo già da un po’, racconti e qualche timido tentativo di fare qualcosa di più lungo abbandonato strada facendo, fra cui una sorta di Memento al contrario (invece di essere il protagonista ad avere unContinua a leggere “Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni”

Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso, o la lezione sul postmoderno di David Foster Wallace

Ci sono autori capaci di dividere completamente il pubblico, e penso che il compianto David Foster Wallace faccia parte della categoria. Il monumentale Infinite Jest, con le sue centinaia di pagine di note e la struttura schizofrenica, può rappresentare uno scoglio insormontabile o una specie di Nirvana letterario: io faccio parte della schiera di quelliContinua a leggere “Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso, o la lezione sul postmoderno di David Foster Wallace”

Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.

La società non avrà fretta di riconoscerci un’autorità. Essa è destinata a opporci resistenza perché noi abbiamo un atteggiamento critico nei suoi confronti: noi le dimostriamo ch’essa stessa svolge un’importante funzione nella causazione delle nevrosi. Nello stesso modo in cui ci rendiamo nemico il singolo scoprendo ciò che in lui è rimosso, così anche laContinua a leggere “Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.”

30 è il numero perfetto? I racconti sperimentali di Robert Coover

La sperimentazione mi ha sempre attratto, in qualsiasi ambito artistico. In letteratura negli anni ho cercato di capire quale senso trovasse James G. Ballard nel suo La mostra delle atrocità, mi sono perso nei deliri allucinogeni del Pasto Nudo di William S. Burroughs, ho cercato di visualizzare i brevi flash di cui è composto AnversaContinua a leggere “30 è il numero perfetto? I racconti sperimentali di Robert Coover”