Musica e sport volume 2: il calcio

Ammetto di aver fatto il passo più lungo della gamba. Quando sono partito con l’idea di scrivere un articolo sul legame fra musica indipendente e sport io avevo in mente una manciata di pezzi, storie eroiche di illustri sconosciuti (almeno per il grande pubblico) che gli artisti riuscivano a rendere universali con la loro poetica.Continua a leggere “Musica e sport volume 2: il calcio”

Racconto in musica 21: Le parole giuste (Pollio – Il figlio malpensante)

Ci sono due modi principalmente in cui sono venuto a conoscenza delle band e degli artisti che occupano queste pagine, recensendo loro dischi o vedendoli dal vivo. Nel caso di Pollio l’incontro è avvenuto tramite il file che conteneva i brani del secondo album degli Io? Drama, Da consumarsi entro la fine, di cui quest’annoContinua a leggere “Racconto in musica 21: Le parole giuste (Pollio – Il figlio malpensante)”

Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso, o la lezione sul postmoderno di David Foster Wallace

Ci sono autori capaci di dividere completamente il pubblico, e penso che il compianto David Foster Wallace faccia parte della categoria. Il monumentale Infinite Jest, con le sue centinaia di pagine di note e la struttura schizofrenica, può rappresentare uno scoglio insormontabile o una specie di Nirvana letterario: io faccio parte della schiera di quelliContinua a leggere “Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso, o la lezione sul postmoderno di David Foster Wallace”

Racconto in musica 20: Ingranaggi (dTHEd – ªcçr_mщ)

C’è un aneddoto lunghissimo e magari non così divertente che mi piace raccontare. Anni fa con la mia band Duranoia scrivemmo una canzone strumentale, soprannominata F.P.I. (Fanoste Private Investigation), che eseguimmo solo una volta dal vivo senza mai registrarla: l’idea di partenza, mia (non capita così spesso), era di far seguire alla musica l’andamento diContinua a leggere “Racconto in musica 20: Ingranaggi (dTHEd – ªcçr_mщ)”

Apocalypse Lounge, come affrontare la fine con un sorriso amaro sulle labbra

Chissà come hanno reagito tutti i musicisti coinvolti nel progetto Apocalypse Lounge quando all’improvviso ci siamo ritrovati (e in parte ci troviamo ancora) in una situazione che ha fatto pensare a molti di essere di fronte alla fine del mondo. Certo quando Riccardo Orlandi, fondatore della Tannen Records e motore iniziale del progetto, ha decisoContinua a leggere “Apocalypse Lounge, come affrontare la fine con un sorriso amaro sulle labbra”

Racconto in musica 19: Di labbra schiuse e destini in comune (Valentina Dorme – Waterloo)

Non so quante volte in questa rubrica ho parlato di gruppi che ho scoperto vedendoli suonare dal vivo. Nel caso dei Valentina Dorme non è andata esattamente così: erano un nome conosciuto, qualche suono sentito distrattamente, uno dei gruppi di cui avevo sempre sentito parlare e di cui per motivi imperscrutabili (o per semplice mancanzaContinua a leggere “Racconto in musica 19: Di labbra schiuse e destini in comune (Valentina Dorme – Waterloo)”

Viscere esposte e contorte: i racconti surreali di Amelia Gray

Il nome di Amelia Gray potrebbe non dire niente alla maggior parte delle persone, ma quasi sicuramente avrete sentito parlare delle serie televisive a cui ha lavorato: magari non Maniac, passata abbastanza sotto silenzio su Netflix nonostante Emma Stone e Jonah Hill nel cast, più probabilmente Mr. Robot, serie che ha lanciato Rami Malek eContinua a leggere “Viscere esposte e contorte: i racconti surreali di Amelia Gray”

Racconto in musica 18: L’ultima risata (Satoyama – Aral)

Scoprire nuove band da ascoltare è facilissimo e difficile allo stesso tempo. Di fronte alla sterminata scelta offerta dal web finisco spesso per soffrire della sindrome da Netflix, ovvero quella che mi porta a passare da un contenuto all’altro, indeciso su cosa vedere, fino a che non vedo niente perché ho passato tutto il tempoContinua a leggere “Racconto in musica 18: L’ultima risata (Satoyama – Aral)”

Piccoli istanti di musicale bellezza

Quando ho aperto questo blog avevo le idee abbastanza chiare: i racconti dovevano essere il vero motore del progetto, gli articoli la mia opportunità di dire quel che mi pareva su cosa mi pareva. Da questo punto di vista l’articolo di oggi rappresenta proprio il classico divertissement fine a sé stesso, nient’altro che un modoContinua a leggere “Piccoli istanti di musicale bellezza”

Racconto in musica 17: Spazio subdurale (Metz – Sink)

Per la seconda settimana consecutiva ho un’ospite all’interno della rubrica dedicata ai racconti ispirati da canzoni, e non potrei esserne più felice. Questa volta tocca a Riccardo Fumagalli, che di sé dice che “scrive da anni, ma se ne è accorto da poco”. Teenager di mezza età, mai uscito dagli anni 90, ha pubblicato raccontiContinua a leggere “Racconto in musica 17: Spazio subdurale (Metz – Sink)”

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