Recensire questo disco è un’esperienza strana. Lo è perché, come mi è capitato troppe volte, la band da cui Mario Pigozzo Favero proviene, i Valentina Dorme, li ho scoperti troppo tardi, giusto in tempo per vederli live una volta e consumare (eufemismo per dire “l’ho ascoltato un sacco di volte dopo averlo messo su chiavettaContinua a leggere “L’amore non esiste, viva l’amore: Mi commuovo, se vuoi di Mario Pigozzo Favero”
Archivi dei tag:musicaindipendente
Racconto in musica 88: Cose difficili (Casino Royale – Cose difficili)
Nell’ultimo articolo pubblicato ho parlato della mia fascinazione, nei primi anni 90, per il pop radiofonico di quegli anni. Se ci penso meglio nell’arco di quel decennio, complici la giovinezza e la suggestionabilità, mi sono più o meno appassionato a qualunque genere andasse in voga. Grunge? Ce l’avevo. Post-grunge? Mioddio, sì. Brit-pop? Eccomi! Hardcore melodico?Continua a leggere “Racconto in musica 88: Cose difficili (Casino Royale – Cose difficili)”
Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim
Il mio amore per la musica ha attraversato diverse fasi. In famiglia il massimo dell’avanguardia erano delle musicassette (parentesi vecchiaia fase uno) delle edizioni di Sanremo degli anni 60 (parentesi vecchiaia fase due), per cui la prima indipendenza sonora l’ho ottenuta ascoltando la radio con un walkman (parentesi vecchiaia fase tre): in quel momento miContinua a leggere “Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim”
Racconto in musica 86: Om-Tre (Fugazi – I’m so tired)
Ci sono un paio di regole fondamentali che regolano i racconti che pubblico su questo blog: una è inscritta nel suo stesso nome (che detto così sembra stia parlando delle tavole della legge), massimo tremila battute, l’altra è che il testo sia associato a una canzone di musica indipendente (e su cosa voglia effettivamente direContinua a leggere “Racconto in musica 86: Om-Tre (Fugazi – I’m so tired)”
Racconto in musica 83: I giorni del silenzio (C Duncan – Wanted to want it too)
Negli ultimi giorni sono arrivati (o si sono poste le basi affinché arrivino) un certo numero di contributi esterni per questo blog, il che significa che finirete l’anno senza ritrovarvi davanti agli occhi racconti scritti da me e, soprattutto, senza che io abbia il controllo della playlist. Sapete come l’obiettivo principale di Tremila Battute siaContinua a leggere “Racconto in musica 83: I giorni del silenzio (C Duncan – Wanted to want it too)”
Il viaggio dell’eroe contro il capitale, in un mondo ideale: Psychindustrial dei Modern Stars
Non c’è niente da fare, prima o poi torno sempre a parlare di anticapitalismo. Un po’ (tanto) l’argomento me lo vado a cercare, ma capita anche che lui venga da me a ricordarmi che, se agissi coerentemente con le mie parole, a quest’ora dovrei aver fondato una comune invece di aggiornare l’ennesimo blog sulla facciaContinua a leggere “Il viaggio dell’eroe contro il capitale, in un mondo ideale: Psychindustrial dei Modern Stars”
Racconto in musica 82: Quel che ci definisce (Eugenio In Via Di Gioia – Sette camicie)
Pensate a quanto è bello veder crescere un artista fino al successo. Andare ai primi concerti e gustarseli a due passi dal palco, vedere quel nome che pian piano compare sulla bocca di sempre più persone e alla fine trovarsel* lì, in televisione, dove non avreste mai pensato di vederl*. Sentite quella sensazione di orgoglio,Continua a leggere “Racconto in musica 82: Quel che ci definisce (Eugenio In Via Di Gioia – Sette camicie)”
Cosa dicono di noi i Vintage Violence nel nuovo album Mono
Chi è che diceva “sarà pronto quando sarà pronto”? Un regista? Uno scrittore? Un musicista? È forse un modo di dire generico che non ha una vera e propria paternità? Quante domande senza risposta, e tutte inutili ai fini del discorso, mentre ciò che mi chiedo veramente è se questa frase sia risuonata nella testaContinua a leggere “Cosa dicono di noi i Vintage Violence nel nuovo album Mono”
Racconto in musica 80: Il centro della sfera (Yawning Man – Perpetual oyster)
Il bello dei festival musicali è che tu vai lì per ascoltare questo o quel gruppo e poi, quasi sempre, torni a casa che ne conosci almeno uno in più che non avevi mai sentito nominare. Mi è capitato spesso al Balla coi cinghiali, festival storico nato a Bardineto nel savonese e trasferitosi poi nelContinua a leggere “Racconto in musica 80: Il centro della sfera (Yawning Man – Perpetual oyster)”
Ballare e pensare, ma non troppo: Sale rosa, il nuovo album di dellacasa maldive
Qualche anno fa, quando ascoltai Alors on danse di Stromae, pensai di trovarmi di fronte all’ennesima canzone da dancefloor con dei fiati nel ritornello (sì, è una descrizione un po’ del cazzo: non sono un grande esperto di musica da discoteca). Soltanto in seguito, grazie al tam tam mediatico, scoprii che dietro a quelle paroleContinua a leggere “Ballare e pensare, ma non troppo: Sale rosa, il nuovo album di dellacasa maldive”