Ho da poco finito di vedere una serie di cui magari avrete sentito parlare. Si chiama The Morning Show, ha Jennifer Aniston e Reese Whiterspoon come interpreti principali (e produttrici) e scandaglia le reazioni del personale di un network televisivo quando le accuse di molestie sessuali sul posto di lavoro, che hanno dato il viaContinua a leggere “Ode a un compositore: Carter Burwell e le sue colonne sonore”
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Abbiamo ancora bisogno di Tutorial: alla scoperta dell’ultimo album de iFasti
iFasti sono una band torinese in giro da molti anni, e con alle spalle progetti fra i più disparati. Hanno realizzato tre album e due Ep di cui uno, Morula, registrato in una sola notte e contenente tre canzoni, quattro racconti e molte immagini. Hanno sonorizzato due libri, promosso una compilation, Un disco grezzo, unContinua a leggere “Abbiamo ancora bisogno di Tutorial: alla scoperta dell’ultimo album de iFasti”
Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.
La società non avrà fretta di riconoscerci un’autorità. Essa è destinata a opporci resistenza perché noi abbiamo un atteggiamento critico nei suoi confronti: noi le dimostriamo ch’essa stessa svolge un’importante funzione nella causazione delle nevrosi. Nello stesso modo in cui ci rendiamo nemico il singolo scoprendo ciò che in lui è rimosso, così anche laContinua a leggere “Solidarietà negativa e hikikomori: come la società moderna incide sulla sanità mentale.”
L’ennesimo fallimento del sogno americano nei racconti di Mary Miller
Ho scoperto da poco la casa editrice Black Coffee, anche grazie al podcast presente sul loro sito e sul contenitore Storie libere. Specializzata in letteratura nordamericana contemporanea, con una propensione per le voci fuori dal coro e per la forma racconto, era solo questione di tempo prima che un loro libro finisse fra le mieContinua a leggere “L’ennesimo fallimento del sogno americano nei racconti di Mary Miller”
La parola magica di Anna Siccardi, un nuovo romanzo di racconti targato NNE
È strano parlare di un libro di cui si è vista la genesi, anche se molto parzialmente. Ho conosciuto infatti l’autrice de La parola magica, Anna Siccardi, frequentando la scuola Belleville di Milano, e ricordo di averla sentita parlare di un progetto legato ai dodici passi del programma di recupero degli Alcolisti Anonimi. Di quelContinua a leggere “La parola magica di Anna Siccardi, un nuovo romanzo di racconti targato NNE”
La rivincita del punk hardcore: Lo zen e l’arte del rigetto dei Morso
Ho un passato (e parzialmente anche un presente) da appassionato di punk. Ricordo i concerti di Pornoriviste, Punkreas, Derozer, Shandon e P.A.Y., per citare solo alcuni dei gruppi sopravvissuti negli anni, il pogo, le sudate. Non so se dopo quel periodo si sia spento qualcosa nel panorama punk italiano, ma un fermento come quello diContinua a leggere “La rivincita del punk hardcore: Lo zen e l’arte del rigetto dei Morso”
Altri modi di narrare una storia: What Remains Of Edith Finch e i walking simulator
Sono stato sempre affascinato dai modi interattivi con cui una storia può essere narrata. Da piccolo il mio amore per la letteratura è stato veicolato anche dai librogame, una sorta di libri interattivi in cui il giocatore-lettore aveva la possibilità di influenzare la trama operando in alcuni punti delle scelte (anche se, a onor delContinua a leggere “Altri modi di narrare una storia: What Remains Of Edith Finch e i walking simulator”
Correlazioni curiose: lo strano caso di Benevolenza cosmica e 7
In letteratura, così come in qualunque altro mezzo per raccontare una storia, i tropi narrativi abbondano. Come spiega questo interessante articolo de Il Post i tropi narrativi “sono cose ricorrenti usate per semplicità, comodità e a volte pigrizia da chi pensa e racconta storie di ogni tipo”: possono essere la funzione di un personaggio, laContinua a leggere “Correlazioni curiose: lo strano caso di Benevolenza cosmica e 7”
/handlogic: quando pop vuol dire classe ed energia
Non so bene perché, ma la musica degli /handlogic mi fa pensare al Natale. Mi era già capitato di fare questa associazione recensendo il loro primo ep, ma in quel caso ero giustificato dal periodo festivo. Il loro primo disco Nobodypanic invece l’ho spolpato solo in questi giorni, a distanza di un paio di mesiContinua a leggere “/handlogic: quando pop vuol dire classe ed energia”
30 è il numero perfetto? I racconti sperimentali di Robert Coover
La sperimentazione mi ha sempre attratto, in qualsiasi ambito artistico. In letteratura negli anni ho cercato di capire quale senso trovasse James G. Ballard nel suo La mostra delle atrocità, mi sono perso nei deliri allucinogeni del Pasto Nudo di William S. Burroughs, ho cercato di visualizzare i brevi flash di cui è composto AnversaContinua a leggere “30 è il numero perfetto? I racconti sperimentali di Robert Coover”