È con grande dispiacere che vi do la notizia della morte dell’attore turco Cüneyt Arkin. Come chi è? Ok, ammetto che il suo nome ci era completamente sconosciuto fino a qualche giorno fa, quando dal necrologio dedicatogli da Il Morto Del Mese ho (ri)scoperto la storia di L’uomo che ha salvato il mondo, pellicola notaContinua a leggere “La fascinazione di Hollywood (e della critica) per il trash”
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Amore e altre stranger things nell’esordio discografico di Maseeni
Si immaginava di essere così profetico Manuel Agnelli quando nel 1999 cantava che Non si esce vivi dagli anni 80? A furia di ritorni di fiamma il decennio più rimpianto (anche da chi non c’era) finirà per seppellirci tutti quanti, per la gioia di Randy “The Ram” Robinson anche se, a ben guardare, il personaggioContinua a leggere “Amore e altre stranger things nell’esordio discografico di Maseeni”
Come il racconto, ma con più traumi: Spiderhead
Qualche anno fa ho frequentato un corso di scrittura creativa alla scuola Belleville di Milano, a conclusione del quale ho presentato un progetto editoriale a un editore e ad un agente letterario. Il mio progetto partiva già con una pecca: era una raccolta di racconti. Per la precisione una raccolta di Storie d’amore andate inContinua a leggere “Come il racconto, ma con più traumi: Spiderhead”
Sull’arte del fare quel cazzo che ti pare: Requiem dei Verdena
Se fossi un giornalista serio questo articolo inizierebbe con un disamina su ciò che funzionava nel 2007, un’analisi attenta sulle mode musicali e su ciò che c’è stato prima: e invece no. Non che io non prenda seriamente quello che scrivo, ma la mia memoria ha parecchi buchi e se si parla di datare unContinua a leggere “Sull’arte del fare quel cazzo che ti pare: Requiem dei Verdena”
Fantascienza e antropocentrismo: la terza stagione di Love, Death & Robots
La mia memoria storica fa abbastanza schifo (spero di non diventare, da anziano, uno di quelli che dice “erano meglio i politici di una volta!”), ma ricordo che quando, nel 2019, uscì la prima stagione di Love, Death & Robots la serie antologica di Netflix venne lanciata in pompa magna. Fece parlare tanto di sé,Continua a leggere “Fantascienza e antropocentrismo: la terza stagione di Love, Death & Robots”
Introspezione ed energia nel concept album Picturesque degli Amalia Bloom
Una mattina qualunque, al centro di un incrocio, una ragazza cade improvvisamente dalla bicicletta. Si forma un capannello di gente, fra curiosi e conoscenti, ognuno perso nei propri pensieri e con questi allo stesso tempo veicolati da quanto appena successo: scattano così riflessioni sulla vita e sulla morte, sulle scelte non fatte e sul tempoContinua a leggere “Introspezione ed energia nel concept album Picturesque degli Amalia Bloom”
Alla ricerca di un’alternativa: La fuga dei corpi di Andrea Gatti e La verità su tutto di Vanni Santoni
Letteratura e cinema sono pieni di narrazioni che parlano di comunità utopiche. Nella stragrande maggioranza dei casi (per quel che posso dire, a livello personale, in tutte) le storie parlano di come, partendo da ottime premesse (condivisione, amore libero, solidarietà… Aggiungete pure gli ideali che più si sposano col vostro spirito), il tutto ci mettaContinua a leggere “Alla ricerca di un’alternativa: La fuga dei corpi di Andrea Gatti e La verità su tutto di Vanni Santoni”
Un problema del cazzo: considerazioni sparse sulla relativa assenza di peni sul piccolo e grande schermo
Per i miei amici, in particolare quelli con cui suono da anni (e che già sopportano la mia inettitudine con la sei corde), ormai è una barzelletta che non fa più ridere, per la mia compagna sta diventando tale man mano che ne abuso: ogni volta che si parla di qualcosa, io faccio paragoni conContinua a leggere “Un problema del cazzo: considerazioni sparse sulla relativa assenza di peni sul piccolo e grande schermo”
L’inevitabile punto della situazione, più una fanzine
Domenica su questo blog verrà caricato il centesimo racconto. Al momento non so ancora chiaramente di cosa parlerà (ho due bozze in forno, speriamo non brucino), né pertanto di quale artista tratterà la centesima introduzione. Avete presente quando vi dicono che per fare le cose bene serve pianificarle altrettanto bene? E che serve costanza? Ecco,Continua a leggere “L’inevitabile punto della situazione, più una fanzine”
Fidati di chi non ci è mai stato: il sud-ovest degli States in Zia Dot di Riccardo D’Aquila
L’estate scorsa, all’interno di un articolo in cui parlavo dei podcast migliori ascoltati durante le mie ferie, ne ho fatto solo una piccola menzione, ma per gli appassionati di libri Copertina di Matteo B. Bianchi è un ascolto imprescindibile. Una volta ogni due settimane lo scrittore consiglia un buon numero di letture fra quelle cheContinua a leggere “Fidati di chi non ci è mai stato: il sud-ovest degli States in Zia Dot di Riccardo D’Aquila”