L’oppressione di passato e presente nel nuovo disco dei PINHDAR

Parlando qualche settimana fa del disco dei FLeUR mi soffermavo sulla sensazione di nostalgia per un mondo mai conosciuto, evocata in maniera magistrale dal duo. Approcciandomi a Parallel, secondo album dei PINHDAR (Cecilia Mirandoli alla voce e Max Terenzi alle musiche, coppia già dietro al progetto Nomoredolls e, soprattutto, al fantastico festival estivo A nightContinua a leggere “L’oppressione di passato e presente nel nuovo disco dei PINHDAR”

Racconto in musica 53: Falso positivo (McKenzie – Mia)

Ho perso il conto delle volte in cui ho detto “quando ho iniziato non pensavo che…” ma davvero, sono successe un sacco di cose che non mi aspettavo da febbraio 2020 (e no, non intendo la pandemia). Il fatto che ci sia sempre più gente che voglia collaborare con un proprio testo mi fa immensamenteContinua a leggere “Racconto in musica 53: Falso positivo (McKenzie – Mia)”

E se fossi proprio tu un moderatore di contenuti? Alla scoperta de Gli obsoleti di Jacopo Franchi

Ho avuto la fortuna a gennaio di poter assistere di persona alla presentazione di un libro, in quel della Cascina Torchiera di Milano (NEL PIENO RISPETTO DELLE NORME DI DISTANZIAMENTO SOCIALE, mica che qualcuno pensi che facciamo rave letterari), ovvero Gli obsoleti di Jacopo Franchi, pubblicato come il suo precedente Solitudini connesse da Agenzia XContinua a leggere “E se fossi proprio tu un moderatore di contenuti? Alla scoperta de Gli obsoleti di Jacopo Franchi”

Racconto in musica 52: Senza testa in giro mica ci si può andare (P.A.Y. – La sindrome dell’arto fantasma)

Per ogni vero appassionato di musica esiste un aneddoto sul primo concerto, possibilmente di qualche grande artista visto grazie a un parente prossimo che, in questo modo, ne ha influenzato i gusti. Un mio amico, ad esempio, a undici anni si è visto Pink Floyd ed Elio e le Storie Tese nello stesso concerto grazieContinua a leggere “Racconto in musica 52: Senza testa in giro mica ci si può andare (P.A.Y. – La sindrome dell’arto fantasma)”

La necessità di dimostrare qualcosa: Macula dei Bacon’s Chaos

Il secondo album è sempre il più difficile, cantava Caparezza qualche anno fa citando un famoso adagio, e pure il secondo Ep può esserlo. Vale a qualsiasi livello, mica solo per quelli famosi: con la mia band ricordo che, dopo un album realizzato con poca lungimiranza e caratterizzato dall’avere canzoni che suonavano tutte diverse l’unaContinua a leggere “La necessità di dimostrare qualcosa: Macula dei Bacon’s Chaos”

Racconto in musica 51: Magnolia (Kaufman – Magnolia)

Pensate a tutta la musica che avete scoperto grazie ai consigli di amici. A volte basta anche solo un po’ di tempo per approfondire e un link su un social network postato da qualcuno di cui vi fidate o, se proprio siete avventurosi, da qualcuno i cui gusti non corrispondono ai vostri. In questo blogContinua a leggere “Racconto in musica 51: Magnolia (Kaufman – Magnolia)”

Agenzia letteraria, rivista…e poi? Alla scoperta di Pastrengo

Un paio di mesi fa ho deciso di scrivere una piccola (e sicuramente incompleta) guida alle riviste letterarie che si occupano di flash fiction, ovvero narrazioni brevi quando non brevissime. Fra le realtà che ho presentato c’era anche Pastrengo, caratterizzata dall’avere la doppia natura di rivista e agenzia letteraria: ho deciso di contattarne i fondatori,Continua a leggere “Agenzia letteraria, rivista…e poi? Alla scoperta di Pastrengo”

Racconto in musica 50: Dal computer esce una musichetta pop (Les Fleurs des Maladives – Il rock è morto)

E siamo arrivati a 50! Sembra sia passato poco più di un anno da quando ho inaugurato il blog con questo racconto, ed è proprio così: tredici mesi e rotti a consigliare band meritevoli di attenzione, a inventare storie sulle loro canzoni e, con maggiore frequenza da qualche tempo a questa parte, ospitare altri appassionatiContinua a leggere “Racconto in musica 50: Dal computer esce una musichetta pop (Les Fleurs des Maladives – Il rock è morto)”

Come gioca questa Heisenberg! Recensione di Lunazione come fosse una competizione calcistica

Iscritta al campionato emo/post-hardcore, sorretta da una società composta dalle etichette To Lose La Track, Shove Records e Controcanti, la formazione Heisenberg si presenta ai nastri di partenza del campionato con una formazione classica: Stefano Tamorri (basso) e Giovanni Lista (batteria) sulle linee arretrate ad impostare l’azione, Massimo Cardellicchio e Giorgio Vallone (chitarre) a correreContinua a leggere “Come gioca questa Heisenberg! Recensione di Lunazione come fosse una competizione calcistica”

Racconto in musica 49: Verso l’infinito (Valerian Swing – Spazio)

Sarà capitato anche a voi di conoscere dei gruppi solo di nome, senza troppa voglia di approfondire per ragioni varie. Magari vi sarà anche capitato, in un secondo momento, di riscoprirli e chiedervi “ma perché non li ho ascoltati per tutto questo tempo?” A me è successo con la band di questa settimana (e nonContinua a leggere “Racconto in musica 49: Verso l’infinito (Valerian Swing – Spazio)”

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