Questa non sarà un’introduzione come le altre. Questa sarà un’introduzione che, anziché prendersi un sacco di spazio per introdurre un contesto che, la stragrande maggioranza delle volte, finisce per essere totalmente alieno alla questione di cui si finisce a parlare (nonché foriero di perdite di tempo da parte vostra, che potreste occupare il tempo inContinua a leggere “Racconto in musica 170: Leggende (Vonneumann – el Carinebo)”
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La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo
Una decina di giorni fa ho incontrato, durante un pranzo in compagnia, un’amica che non vedevo da parecchio. Negli ultimi due anni ha cambiato completamente vita: si è trasferita in una frazione di montagna, un paese sperduto di poche case dove ha prima gestito un rifugio, mentre ora si appresta ad aprire una sua piccolaContinua a leggere “La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo”
Racconto in musica 169: Cosa vuol dire bruciare delicatamente (72-Hour Post Fight – CANDLEFACE THEME)
Nelle ultime tre settimane ho avuto la fortuna di partecipare, scoprendolo sempre all’ultimo momento, a due piccoli festival musicali: la festa per il diciannovesimo compleanno di To Lose La Track, svoltasi il 23 marzo al C. S. O. A. Cox 18, e lo Psychodelice Spring Fest, svoltosi giusto ieri sera all’Arci Bellezza. In entrambi iContinua a leggere “Racconto in musica 169: Cosa vuol dire bruciare delicatamente (72-Hour Post Fight – CANDLEFACE THEME)”
Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me
Doverosa premessa (versione corta, quella lunga la trovate qui): nel 2020, “grazie” al tempo libero concessomi dalla pandemia, finisco una raccolta di racconti in cui è compreso Un antidoto alla precarietà, storia di un dipendente che lavora per un’azienda che resetta il suo cervello ogni volta che esce dal capannone in cui svolge le sueContinua a leggere “Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me”
Racconto in musica 168: Canto sotterraneo (Blonde Redhead – A cure)
Quando c’è un divorzio, si sa, raramente le cose vanno come dovrebbero andare: non ci si lascia grat* di quello che si è condiviso ma ci si dà battaglia, che sia per l’affidamento dei figl*, del cane o delle tazzine di caffè di cui a nessun* frega davvero qualcosa, ma il punto è diventato vincereContinua a leggere “Racconto in musica 168: Canto sotterraneo (Blonde Redhead – A cure)”
Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban
Nonostante ascolti punk da quasi trent’anni, non saprei minimamente tratteggiare una storia del genere. Comincerei dai Sex Pistols e probabilmente sbaglierei, ché di sicuro c’è stato qualcosa prima che i bene informati conoscono e di cui sanno spiegare l’evoluzione, le scissioni, gli stili, e non immaginatevi questi bene informati in giacca e cravatta ma comeContinua a leggere “Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban”
Racconto in musica 167: Condivisione (Il Buio – Prima noi)
Mentre scrivo queste righe sono a Fà la cosa giusta, la fiera del consumo etico e degli stili di vita sostenibili che si svolge a Mi.Co., la vecchia zona fieristica milanese. Sono venuto qui a trovare la mia compagna, che lavora per una fondazione che promuove la parità di genere (e quindi, in maniera inscindibile,Continua a leggere “Racconto in musica 167: Condivisione (Il Buio – Prima noi)”
Racconto in musica 166: Costruire un porto (Paolo Benvegnù – Il mare verticale)
Settimana scorsa ero al Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di Milano, uno dei motivi per cui questo blog/aspirante rivista letteraria si è preso una settimana di pausa (insieme alla nostra ben nota e fallimentare propensione al superare il senso di colpa relativo al dover essere produttivi a tutti i costi). Fra parecchi giri perContinua a leggere “Racconto in musica 166: Costruire un porto (Paolo Benvegnù – Il mare verticale)”
Un Olocausto che non si vede: La zona d’interesse e Il figlio di Saul.
Se c’è un evento storico che, a distanza di decenni, continua ad essere ciclicamente riproposto al cinema (ma potete pure sostituire cinema con letteratura), questo è il piano di sterminio della popolazione ebraica e non solo operato dalle forze naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono mille sfaccettature attraverso cui è possibile raccontare quellaContinua a leggere “Un Olocausto che non si vede: La zona d’interesse e Il figlio di Saul.”
Racconto in musica 165: Invano (Squid – If you had seen the bull’s swimming attempts you would have stayed away)
Ci sono così tant* artist* in Italia e nel mondo che ripetermi mi sembra un peccato. Capita, sia chiaro, che una band che ho recensito mi incuriosisca a tal punto che dopo una recensione si becchi anche un racconto dedicato (vedi alla voce I Fasti, che stanno per tornare con un nuovo disco, o ZiDima,Continua a leggere “Racconto in musica 165: Invano (Squid – If you had seen the bull’s swimming attempts you would have stayed away)”