Se siete dei buoni lettori potreste avere presente il racconto Casa occupata di Julio Cortázar, o magari aver letto qualcosa di Shirley Jackson o Amparo Dávila. Se non l’avete fatto sappiate che sono tre esempi di letteratura capace di inquietare in maniera sottile, attraverso la creazione di un’atmosfera claustrofobica o tramite elementi esterni e anomaliContinua a leggere “Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR”
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Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)
Quando sono partito col progetto di questo blog, poco più di un anno fa (tanti auguri!), l’ho fatto con l’obiettivo di dare risalto a musica che apprezzavo e che faticava ad arrivare alle masse: allo stesso tempo volevo scoprirne di nuova, giusto per non finire a parlare solo di ciò che già conoscevo. Ammetto cheContinua a leggere “Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)”
Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate
È bizzarro come uno dei libri che più mi ha colpito negli ultimi mesi parli di una persona reclusa in casa, perché chi più chi meno abbiamo vissuto quel tipo di situazione per mesi e non vediamo l’ora di ricominciare a vivere come prima della pandemia. La condizione di Grot è però anomala rispetto allaContinua a leggere “Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate”
Racconto in musica 45: Il condannato (Nitritono – Passo di Terre Nere)
Non sono mai stato esattamente un patito della montagna, ma mi è capitato qualche volta di andare a fare trekking e sono tornato sempre soddisfatto dall’esperienza. Rimango comunque un uomo da Pianura Padana, abituato a vedere le catene montuose da lontano nelle giornate di sole e che si lascia scoraggiare da quella distanza: un paioContinua a leggere “Racconto in musica 45: Il condannato (Nitritono – Passo di Terre Nere)”
Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo
Se c’è una cosa che è chiara fin dalle prime note di Cade, traccia d’apertura del disco dei Pontecorvo, è che ci sarà ben poco spazio per la riflessione. Ruggine, album che arriva a quattro anni di distanza dal primo ep omonimo, è una corsa a perdifiato lungo sentieri garage rock che si sporcano diContinua a leggere “Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo”
Racconto in musica 44: Però ci vuole lentezza per costruire le cose (Riccardo Sinigallia – Io e Franchino)
In più di un’occasione mi è capitato di parlare del podcast L’audionario di Francesco Del Gratta, di cui purtroppo da un po’ di tempo non escono nuove puntate. Con grande passione Del Gratta si è messo a esplorare alcune scene musicali conosciute (la Firenze del post-punk e della dark-wave negli anni ’80, l’Islanda di BjorkContinua a leggere “Racconto in musica 44: Però ci vuole lentezza per costruire le cose (Riccardo Sinigallia – Io e Franchino)”
Luci e ombre degli Watchmen di Damon Lindelof
È passato più di un anno da quando Watchmen, miniserie prodotta dalla HBO e ispirata alla leggendaria graphic novel di Alan Moore (che con ammirevole coerenza si è rifiutato di avvallare questo ennesimo adattamento di una sua opera creativa, come aveva già fatto con From hell, V per Vendetta, La leggenda degli uomini straordinari eContinua a leggere “Luci e ombre degli Watchmen di Damon Lindelof”
Racconto in musica 43: Tre pietre (Shellac – Riding bikes)
Il mio avvicinamento alla musica ha attraversato varie tappe, alcune di cui vado fiero e altre meno. Il me bambino aveva eletto ad esempio Liberi liberi di Vasco Rossi a sua canzone preferita, da preadolescente passai alla musica da discoteca della Deejay Parade mischiata coi Queen del Greatest Hits II (ma sfuggii con orgoglio alleContinua a leggere “Racconto in musica 43: Tre pietre (Shellac – Riding bikes)”
La poetica del mare nel primo Ep dei La Jacquerie
Saranno le notizie di cronaca riguardanti gli sbarchi di migranti, la visione negli ultimi mesi di un film come His House e la lettura del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia che mi fanno pensare che un Ep che si chiama Il mare non possa parlare d’altro che del dramma dell’immigrazione. I LaContinua a leggere “La poetica del mare nel primo Ep dei La Jacquerie”
Racconto in musica 42: Strano ma vero (Dri – Solo ad un esame dalla laurea)
Ed eccoci al primo racconto del 2021! Come avete festeggiato l’avvento del nuovo anno? Ok, probabilmente è la domanda sbagliata in questo momento, perciò lasciamo in standby le nostre aspettative per il nuovo anno e facciamo un salto indietro nel tempo, precisamente al 28 maggio 2018, quando i locali erano aperti e io suonavo inContinua a leggere “Racconto in musica 42: Strano ma vero (Dri – Solo ad un esame dalla laurea)”