Ormai da molti anni dico che la bellezza di avere degli ascolti variegati e abbondanti, dovuta anche alla continua ricerca di qualcosa di nuovo, è il seppellimento preventivo della noia: non ci sono momenti in cui non so cosa ascoltare, al massimo posso essere sopraffatto dalla troppa scelta. Il lato negativo è che seguire tutteContinua a leggere “Modi di mantenere e rilasciare la tensione: la lezione dei Collars”
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Racconto in musica 39: L’extracomunitario (Duo Bucolico – Akulimifamukà (grandinerà di brutto))
Dopo essermi reimpossessato di questo spazio settimana scorsa oggi lascio le redini completamente, ritagliandomi un ruolo marginale. Per il racconto di questa settimana infatti è stato l’autore Luca Alessandrini a suggerirmi la band da associare, ovvero il Duo Bucolico, e io mi sono limitato a concordare con lui un brano della discografia che fosse affineContinua a leggere “Racconto in musica 39: L’extracomunitario (Duo Bucolico – Akulimifamukà (grandinerà di brutto))”
His house, quando la paura non viene (solo) dall’horror
Quando ho parlato di Lovecraft country (o meglio dello scrittore che le sta dietro) ho detto che la serie usciva in un anno di riscoperta dell’autore di Providence, ma la serie si ricollega anche ad un altro filone molto prolifico: quello che unisce l’horror alla critica sociale. Non è che sia esattamente una novità, bastiContinua a leggere “His house, quando la paura non viene (solo) dall’horror”
Racconto in musica 38: Un sacrificio (Zu – No pasa nada)
Se, quando pensate al concetto di successo musicale italiano all’estero, vi viene in mente Laura Pausini in tour in Sudamerica…siete sul blog sbagliato. Potreste trovarvi un po’ più a vostro agio fra queste schermate se vi vengono in mente i Lacuna Coil, ma ancora non ci siamo. La mia concezione di questo successo è quandoContinua a leggere “Racconto in musica 38: Un sacrificio (Zu – No pasa nada)”
Distratta-Mente, l’esordio discografico della band Il pretesto
Strano percorso quello dei romani Il pretesto, visto che arrivano al primo full length a ben nove anni di distanza dalla formazione della band. Il tempo è servito per virare verso nuovi orizzonti musicali, cioè dal punk rock degli esordi a un electro-indie dai suoni più morbidi e curati, e la stessa realizzazione del discoContinua a leggere “Distratta-Mente, l’esordio discografico della band Il pretesto”
Racconto in musica 37: Se si potesse andare oltre (Offlaga Disco Pax – Venti minuti)
La linea che ho tenuto fino a questo momento nel blog è stata (quasi sempre) coerente: prendere ispirazione da (o associare a) un musicista o una band del panorama musicale indipendente per ogni racconto, di modo che poteste scoprire musica nuova e, chissà, andare anche ai loro concerti. Quest’ultima opzione non sarà possibile con laContinua a leggere “Racconto in musica 37: Se si potesse andare oltre (Offlaga Disco Pax – Venti minuti)”
Matt Ruff chi? Viaggio tra i libri dell’autore di Lovecraft Country
È strano come il 2020 si sia ricordato tutto a un tratto di Howard Phillips Lovecraft. Non che l’autore di Providence sia mai stato dimenticato, essendo uno dei padrini dell’horror moderno il cui influsso non smetterà mai di influenzare nuove generazioni di artisti, ma che nello stesso anno vedano la luce progetti come il filmContinua a leggere “Matt Ruff chi? Viaggio tra i libri dell’autore di Lovecraft Country”
Racconto in musica 36: Serafino preposto al coraggio (Michele Gazich -L’angelo ubriaco)
Ho spesso parlato del mio obiettivo di far diventare questo blog un qualcosa di collettivo, una sorta di rivista online che si faccia allo stesso tempo promotrice di suoni alternativi alla massa. Il fatto che abbia scritto trenta dei trentacinque racconti finora usciti potrebbe essere segno che A) nessuno mi s’incula o B) bisogna dareContinua a leggere “Racconto in musica 36: Serafino preposto al coraggio (Michele Gazich -L’angelo ubriaco)”
Confronti improbabili: cosa ci dicono i finali de La regina degli scacchi e Bojack Horseman delle rispettive serie
So che è un’associazione difficile da fare, ma se ci si pensa un attimo di punti in comune fra Bojack Horseman, serie animata giunta da qualche mese alla conclusione dopo sei stagioni, e La regina degli scacchi, miniserie autoconclusiva di sette episodi, se ne possono trovare parecchi. Il più semplice e banale è il fattoContinua a leggere “Confronti improbabili: cosa ci dicono i finali de La regina degli scacchi e Bojack Horseman delle rispettive serie”
Racconto in musica 35: La promessa di non avere confini (Malmö – Dai diari del giovane Jurij)
Milano, gennaio 2018: al Serraglio si svolgono le semifinali del concorso nazionale Sotto il cielo di Fred, e io sono lì A) perché suonano gli Eugenio in via di gioia, scoperti pochi mesi prima a quel fantastico festival che si chiama Balla coi cinghiali B) perché la finale di un concorso significa comunque ascoltare tantiContinua a leggere “Racconto in musica 35: La promessa di non avere confini (Malmö – Dai diari del giovane Jurij)”