Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

La poetica del mare nel primo Ep dei La Jacquerie

Saranno le notizie di cronaca riguardanti gli sbarchi di migranti, la visione negli ultimi mesi di un film come His House e la lettura del libro Appunti per un naufragio di Davide Enia che mi fanno pensare che un Ep che si chiama Il mare non possa parlare d’altro che del dramma dell’immigrazione. I La Jacquerie, che prendono il nome da un termine generico francese indicante una sommossa popolare spontanea (a sua volta storicamente legato a un’insurrezione contadina del 1358), hanno il merito di allargare la narrazione e, pur legando il proprio progetto al mondo degli ultimi e degli sconfitti, non limitarsi coi testi evocativi ma non espliciti di Simone Piccini (coadiuvato in due brani da Cristiano Lattanzi) a esplorare solo i drammi legati alla superfice acquatica.

Prodotto e distribuito da (R)esisto, Il mare rappresenta l’esordio discografico per la band perugina, formata da Simone Piccini (Voce e chitarra), Antonio Piccinni (chitarre, bouzouki, fender rhodes e acoustic loops), Michele De Musso (batteria) e Cristiano Lattanzi (basso). L’Ep è un’interessante commistione di rock, world music e cantautorato, anime presenti in diversa misura in ognuno dei cinque brani che compongono la tracklist: dal bouzouki che contraddistingue l’inizio della traccia d’apertura Io credo il mare ai fiati che si palesano nella conclusiva Passannante si delinea un percorso musicale che si affaccia tanto alle coste africane quanto a quelle sudamericane, non disdegnando puntate anche nel desert blues che, almeno geograficamente, è quanto di più lontano dalle atmosfere marittime.

La varietà stilistica nella musica dei La Jacquerie si sposa anche con una libertà compositiva piuttosto spinta. Il singolo Non si vola e Passannante sono i brani che concedono di più alla classica forma canzone, anche se la prima si distingue per una progressione continua cui la chitarra elettrica dona uno sfogo quasi salvifico, mentre i restanti brani spingono molto di più sull’ibridazione, particolarmente in Prima il tuo nome dove atmosfere stoner alla Yawning Man si mischiano con un drumming tribale prima di virare su un muscolare finale elettrico. La voce profonda di Simone è l’elemento che fa da collante tra tutte le varie influenze, enfatica ma non strabordante e capace di ricordare in qualche momento Fabrizio De André. Se sul fronte degli arrangiamenti la band dimostra già un’ottima maturità, altrettanto non avviene sul fronte delle sonorità: indeciso sulla direzione da prendere l’Ep suona come un compromesso tra le varie atmosfere che lo compongono, con la voce che si staglia troppo in primo piano nell’iniziale Io credo il mare e i suoni distorti che appaiono poco energici, particolarmente nella blueseggiante Chi si accontenta muore.

L’esordio dei La Jacquerie è strutturato come una vetrina in cui vengono messe in luce tutte le potenzialità della band, ma la registrazione non riesce a farle risaltare come dovrebbero. Manca ancora una personalità consapevole, capace di far compiere alla band il salto di qualità su tutti i fronti: per farlo servono testi che da interessanti si facciano illuminanti e un suono meno derivativo, elementi su cui lavorare partendo da una base che è comunque solida e promettente.

Ti è piaciuto questo racconto/articolo? Segui la pagina Facebook di Tremila Battute!

Pubblicità

Pubblicato da Ficky

Nel (poco) tempo libero scrivo racconti, guardo film e serie tv, leggo libri, recito in una compagnia teatrale, partecipo a eventi culturali e vado a vedere un sacco di concerti. Ho scritto per anni di musica (Indie-zone, Stordisco, Asapfanzine) e spero di trovare il tempo di farlo ancora per molti anni a venire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: