Narrazione attraverso i corpi: le raccolte di racconti di Francesca Mattei e Rita Bullwinkel

Ciò che succede al nostro corpo, e il modo in cui questo ci limita o ci apre nuovi orizzonti, è un motore narrativo potente. Pensate al Gregor Samsa protagonista de La metamorfosi di Kafka, che si ritrova la vita sconvolta nel ritrovarsi dalla sera alla mattina trasformato in un enorme insetto, o alla fortunata faseContinua a leggere “Narrazione attraverso i corpi: le raccolte di racconti di Francesca Mattei e Rita Bullwinkel”

Racconto in musica 48: La fine non è la fine (La Quiete – La fine non è la fine)

Qualche mese fa ho avuto il piacere di ospitare in questa rubrica Riccardo Fumagalli, autore di ottimi racconti, appassionato di musica e a sua volta musicista. In quell’occasione profuse la sua passione per entrambe le arti sia con un racconto che con una breve presentazione della band che lo aveva ispirato, i Metz. Sono feliceContinua a leggere “Racconto in musica 48: La fine non è la fine (La Quiete – La fine non è la fine)”

Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni

Fra il 2017 e il 2018 ho frequentato il corso serale di una scuola di scrittura, la Belleville di Milano. Scrivevo già da un po’, racconti e qualche timido tentativo di fare qualcosa di più lungo abbandonato strada facendo, fra cui una sorta di Memento al contrario (invece di essere il protagonista ad avere unContinua a leggere “Ma quindi la scrittura si insegna o no? Riflessioni sui consigli di Vanni Santoni”

Racconto in musica 47: Fenditure (Devendra Banhart – Rats)

Qualche settimana fa ho scritto un articolo in cui esploravo alcune riviste letterarie, accomunate dal farsi portavoce della cosiddetta flash fiction, citando un racconto per ognuna di esse. Per presentare Sguardindiretti ne scelsi uno dal numero 22 della rivista, Double fantasy, la storia di un adolescente in preda ai primi turbamenti sessuali fra scioperi aContinua a leggere “Racconto in musica 47: Fenditure (Devendra Banhart – Rats)”

Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR

Se siete dei buoni lettori potreste avere presente il racconto Casa occupata di Julio Cortázar, o magari aver letto qualcosa di Shirley Jackson o Amparo Dávila. Se non l’avete fatto sappiate che sono tre esempi di letteratura capace di inquietare in maniera sottile, attraverso la creazione di un’atmosfera claustrofobica o tramite elementi esterni e anomaliContinua a leggere “Caring about something utterly useless, musica fra inquietudine e introspezione per i FLeUR”

Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)

Quando sono partito col progetto di questo blog, poco più di un anno fa (tanti auguri!), l’ho fatto con l’obiettivo di dare risalto a musica che apprezzavo e che faticava ad arrivare alle masse: allo stesso tempo volevo scoprirne di nuova, giusto per non finire a parlare solo di ciò che già conoscevo. Ammetto cheContinua a leggere “Racconto in musica 46: Passaggio di consegne (Vessels – Glass lake)”

Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate

È bizzarro come uno dei libri che più mi ha colpito negli ultimi mesi parli di una persona reclusa in casa, perché chi più chi meno abbiamo vissuto quel tipo di situazione per mesi e non vediamo l’ora di ricominciare a vivere come prima della pandemia. La condizione di Grot è però anomala rispetto allaContinua a leggere “Hikikomori, linguaggi cifrati e non solo: Ferruccio Mazzanti racconta il suo Timidi messaggi per ragazze cifrate”

Racconto in musica 45: Il condannato (Nitritono – Passo di Terre Nere)

Non sono mai stato esattamente un patito della montagna, ma mi è capitato qualche volta di andare a fare trekking e sono tornato sempre soddisfatto dall’esperienza. Rimango comunque un uomo da Pianura Padana, abituato a vedere le catene montuose da lontano nelle giornate di sole e che si lascia scoraggiare da quella distanza: un paioContinua a leggere “Racconto in musica 45: Il condannato (Nitritono – Passo di Terre Nere)”

Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo

Se c’è una cosa che è chiara fin dalle prime note di Cade, traccia d’apertura del disco dei Pontecorvo, è che ci sarà ben poco spazio per la riflessione. Ruggine, album che arriva a quattro anni di distanza dal primo ep omonimo, è una corsa a perdifiato lungo sentieri garage rock che si sporcano diContinua a leggere “Alla festa delle distorsioni con Ruggine dei Pontecorvo”

Racconto in musica 44: Però ci vuole lentezza per costruire le cose (Riccardo Sinigallia – Io e Franchino)

In più di un’occasione mi è capitato di parlare del podcast L’audionario di Francesco Del Gratta, di cui purtroppo da un po’ di tempo non escono nuove puntate. Con grande passione Del Gratta si è messo a esplorare alcune scene musicali conosciute (la Firenze del post-punk e della dark-wave negli anni ’80, l’Islanda di BjorkContinua a leggere “Racconto in musica 44: Però ci vuole lentezza per costruire le cose (Riccardo Sinigallia – Io e Franchino)”

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