Racconto in musica 91: Resistere (Northway – Hope in the storm)

Voi ci pensate mai alla vita dell* Influencer? Io sì. A volte penso a come fanno a tirar fuori qualcosa da dire ogni giorno, tipo che mi metto nei panni dei Me Contro Te e immagino che anche oggi dovrò fare un video con montaggio epilettico parlando di niente con una vocina odiosa; più spesso,Continua a leggere “Racconto in musica 91: Resistere (Northway – Hope in the storm)”

Possiamo vincere La scommessa psichedelica? Qualche pensiero sulla raccolta di saggi curata da Federico di Vita

(Foto di cottonbro da Pexels) Provate a formarvi in mente quattro immagini: la classica visione che abbiamo dello studio di psicanalisi, psicoterapeuta alle spalle di qualcun* sdraiato su una poltrona; la folla al concerto di Woodstock nel 1969; persone che ballano di notte all’interno della struttura multicolore di un Festival Goa; l* programmator* di un’azienda hi-tech della SiliconContinua a leggere “Possiamo vincere La scommessa psichedelica? Qualche pensiero sulla raccolta di saggi curata da Federico di Vita”

Racconto in musica 90: Dicono sia pazzo (Rio Mezzanino – White bones)

Più di una volta ho parlato della difficoltà a ritenermi esperto di qualcosa: mi ripeterò. Lo faccio perché mi ritrovo a parlare di una band di cui so ben poco, perché il racconto ispirato al loro brano tratta un tema, quello della malattia mentale, che ho provato ad affrontare parecchio tempo fa col timore diContinua a leggere “Racconto in musica 90: Dicono sia pazzo (Rio Mezzanino – White bones)”

L’uomo invisibile, o di come il femminismo ha (quasi) salvato un universo

C’era una volta, e forse c’è ancora, un universo narrativo che da anni non veniva sfruttato a dovere. Ai tempi d’oro i suoi protagonisti erano sulla bocca di tutti, ma un lungo periodo di oblio (con poche eccezioni) li aveva relegati fra i personaggi su cui non era più il caso di puntare. Un belContinua a leggere “L’uomo invisibile, o di come il femminismo ha (quasi) salvato un universo”

Racconto in musica 89: Guardateci (NYOS – High five)

Da quanto è che non vi ammorbavo con un po’ di musica strumentale? Non starò a linkare le innumerevoli volte che ho cavato fuori una storia dalle pieghe sonore di musica elettronica, post-rock, math-rock e miscugli di tutto questo, ma quell’influsso continua ad agire e dubito si fermerà tanto presto. In fondo l’assenza di voceContinua a leggere “Racconto in musica 89: Guardateci (NYOS – High five)”

L’amore non esiste, viva l’amore: Mi commuovo, se vuoi di Mario Pigozzo Favero

Recensire questo disco è un’esperienza strana. Lo è perché, come mi è capitato troppe volte, la band da cui Mario Pigozzo Favero proviene, i Valentina Dorme, li ho scoperti troppo tardi, giusto in tempo per vederli live una volta e consumare (eufemismo per dire “l’ho ascoltato un sacco di volte dopo averlo messo su chiavettaContinua a leggere “L’amore non esiste, viva l’amore: Mi commuovo, se vuoi di Mario Pigozzo Favero”

Racconto in musica 88: Cose difficili (Casino Royale – Cose difficili)

Nell’ultimo articolo pubblicato ho parlato della mia fascinazione, nei primi anni 90, per il pop radiofonico di quegli anni. Se ci penso meglio nell’arco di quel decennio, complici la giovinezza e la suggestionabilità, mi sono più o meno appassionato a qualunque genere andasse in voga. Grunge? Ce l’avevo. Post-grunge? Mioddio, sì. Brit-pop? Eccomi! Hardcore melodico?Continua a leggere “Racconto in musica 88: Cose difficili (Casino Royale – Cose difficili)”

Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim

Il mio amore per la musica ha attraversato diverse fasi. In famiglia il massimo dell’avanguardia erano delle musicassette (parentesi vecchiaia fase uno) delle edizioni di Sanremo degli anni 60 (parentesi vecchiaia fase due), per cui la prima indipendenza sonora l’ho ottenuta ascoltando la radio con un walkman (parentesi vecchiaia fase tre): in quel momento miContinua a leggere “Pop suonato bene nel disco d’esordio di Prim”

Racconto in musica 87: Pensa alla salute (I’m not a blonde – Happy face)

Nel 2012 mi capitò in mano (si può dire “in mano” se in realtà mi arrivò in forma digitale?) un disco di cui ancora oggi mi viene da canticchiare la maggior parte dei brani. Si chiamava Retronica, lo aveva sfornato il duo 2Pigeons ed era un disco di musica elettronica fortemente influenzato da qualunquecosa: ritmi,Continua a leggere “Racconto in musica 87: Pensa alla salute (I’m not a blonde – Happy face)”

Show and tell: la fantascienza intimistica di The vast of night

Da appassionato di fantascienza, ma ben lontano dal potermi definire un esperto, ho sempre diviso la cinematografia di genere in due macrosezioni: quella caciarona e più interessata all’azione che agli argomenti (se non si considera come argomento il patriottismo) e quella che ragiona sul presente e/o sulla condizione umana a partire da suggestioni futuristiche. FraContinua a leggere “Show and tell: la fantascienza intimistica di The vast of night”

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