Mescolare con personalità: il cocktail sonoro d’esordio dei Fiesta Alba

Sto seguendo un corso online tenuto dallo scrittore Vanni Santoni, il che spiega per quale motivo gli articoli su questo sito stiano latitando un po’ (e sappiate che domenica festeggio il primo maggio in anticipo, quindi niente racconti per una volta). Durante una delle lezioni, parlando di originalità, Santoni ha raccontato un gustoso aneddoto riguardanteContinua a leggere “Mescolare con personalità: il cocktail sonoro d’esordio dei Fiesta Alba”

Un sogno lungo molte vite: Sciara di Marina Mongiovì

Sicuramente l’ho già detto (tendo a ripetermi), ma quando ho aperto questo blog/aspirante rivista letteraria io ero DAVVERO convinto che ci fosse un’orda di persone che non vedevano l’ora di pubblicare per il mio neonato progetto: mi affacciavo anche io in quel periodo al mondo delle riviste, spandevo racconti qua e là e la miaContinua a leggere “Un sogno lungo molte vite: Sciara di Marina Mongiovì”

Elephants In The Room, Fvzz Popvli e il pericolo della narrazione unica (del rock)

(Chiedo scusa a Chimamanda Ngozi Adichie per la citazione impropria del suo discorso, che vi invito ad ascoltare) Ho in mente quest’immagine. Alcun* amic* sono in un appartamento, fuori fa freddo e cosa c’è di meglio di una cioccolata calda se fuori fa freddo? Del rum direi, ma gli amic* in questione preferiscono non alcolizzarsi.Continua a leggere “Elephants In The Room, Fvzz Popvli e il pericolo della narrazione unica (del rock)”

Andare dove ti porta la musica: DOMOMENTÁL, il nuovo disco dei Sabbia

È necessario che tutti gli schizzi evolvano in un disegno? Questa frase, non mia ma di una fonte che mi venisse un colpo se mi torna in mente (pensavo fosse presa dal meraviglioso Waking Life di Richard Linklater, ma se proviene da lì non riesco a ritrovarla), mi è balenata in testa già dopo ilContinua a leggere “Andare dove ti porta la musica: DOMOMENTÁL, il nuovo disco dei Sabbia”

Tre podcast per capire (un po’ di più) il mondo

Il mondo oggi è un posto complicato in cui vivere. Non è che mille anni fa fosse più semplice viverci (sicuramente era più facile morirci, statistiche sulla vita media alla mano), figuriamoci nella preistoria con le battute di caccia ai mammut, ma la complessità ha assunto forme diverse: in parole povere, oggi abbiamo la possibilitàContinua a leggere “Tre podcast per capire (un po’ di più) il mondo”

Psichedelia, danza e spiritualità nei dischi de I Gini Paoli e Bosco Sacro

Gli iniziati, radunati in associazioni private (come i thiasoi dionisiaci) o al seguito di “carismatici itineranti” – come li chiama Burkert – si lanciavano in danze sfrenate su ritmiche ossessive, facevano uso di bevande psicotrope misteriose le cui ricette si tramandavano da secoli, oltre che seguire pratiche (come la sessualità di gruppo dionisiaca) che obbedivanoContinua a leggere “Psichedelia, danza e spiritualità nei dischi de I Gini Paoli e Bosco Sacro”

Amori, amicizie e incomprensioni, o del perché dovreste andare a vedere Decision to leave e Gli spiriti dell’isola

Ho un brutto rapporto col cinema. No, volevo dire che ho un brutto rapporto COI cinema, il luogo fisico. Quando abitavo nella provincia novarese mi capitava di vedere il trailer di qualche film, innamorarmene e poi rimanere deluso perché non lo proiettavano da nessuna parte nel raggio di almeno quaranta chilometri. Che voglio dire, EmilianoContinua a leggere “Amori, amicizie e incomprensioni, o del perché dovreste andare a vedere Decision to leave e Gli spiriti dell’isola”

Ma che ne sanno i 2000? Suggestioni dal millennio passato nei dischi di Mosè Santamaria e Panda Pakse

Non sono passati nemmeno due mesi da quando ho parlato di futuri perduti in musica ed eccomi qui a parlare di retromania. Che Mark Fisher e Simon Reynolds abbiano toccato dei tasti scoperti non lo scopro certo io oggi, fa specie però che nel giro di poco tempo mi siano arrivati alle orecchie due dischiContinua a leggere “Ma che ne sanno i 2000? Suggestioni dal millennio passato nei dischi di Mosè Santamaria e Panda Pakse”

Guillermo sì, Guillermo no: la scalata di Del Toro alla conquista di Netflix

Come si fa a non voler bene a Guillermo Del Toro? Il regista messicano ha una faccia bonaria che ti fa venir voglia di abbracciarlo, ma tutta la tenerezza che ispira sarebbe nulla se ti piantasse lì che so, un Funny games a caso. Invece lui coi suoi film ti dà l’idea di un eternoContinua a leggere “Guillermo sì, Guillermo no: la scalata di Del Toro alla conquista di Netflix”

Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars

Foto di mali maeder da Pexels: https://www.pexels.com/it-it/foto/uomo-vicino-alla-pittura-110818/ “È più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo”: questa frase è spesso la prima che viene in mente quando si pensa a Mark Fisher, il giornalista e filosofo inglese autore del saggio Realismo capitalista e di innumerevoli articoli su media e società sulContinua a leggere “Presenti distopici e futuri assenti nella musica di Barriera e Collars”

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