Se vuoi suicidarti fallo per bene, o come James Gunn è riuscito a fare il miglior film del DC Universe

Io voglio un sacco di bene a James Gunn. Ho scoperto l’esistenza del regista di St. Louis solo all’uscita del suo terzo film, quel Super – Attento crimine!!! che era riuscito ad avere nel cast gente del calibro di Kevin Bacon ed Ellen Page, ma ho presto recuperato anche Slither, horror divertente e splatteroso inContinua a leggere “Se vuoi suicidarti fallo per bene, o come James Gunn è riuscito a fare il miglior film del DC Universe”

Di tensioni insopportabili e patriarcato: Una donna promettente

C’è una fase di Una donna promettente in cui non succede nulla di rilevante. La storia prende la strada della rom-com, i personaggi flirtano, si fanno sorrisini e tutto sembra andare per il meglio. È un trucco vecchio come il mondo quello di mostrare la calma prima della tempesta, lo so io come lo saContinua a leggere “Di tensioni insopportabili e patriarcato: Una donna promettente”

Paradossi e urla nel nuovo album dei Votto

C’è un paradosso a cui sono particolarmente affezionato, ovvero quello famosissimo di Achille e la tartaruga esposto da Zenone di Elea. Il filosofo, intervenendo in difesa della tesi del maestro Parmenide secondo cui il movimento è illusorio, immagina una situazione in cui il piè veloce Achille parte in svantaggio contro la lentissima tartaruga, sicuro diContinua a leggere “Paradossi e urla nel nuovo album dei Votto”

L’estetica del vuoto nel nuovo Ep di Gold Mass

Capita spesso che, perdendomi fra band (immeritatamente) poco conosciute, io finisca per scoprirne notissime fuori tempo massimo, o quasi. Coi Röyksopp è andata più o meno così: li conoscevo per quelle canzoni che tutti hanno sentito (chi non ha mai visto il video di Poor Leno alzi la man…oh cazzo, è del 2001! Alzi laContinua a leggere “L’estetica del vuoto nel nuovo Ep di Gold Mass”

Cronaca di una sconfitta: Ultimo parallelo di Filippo Tuena

Le imprese compiute nella natura selvaggia non mancano mai di essere glorificate. Persino Jon Krakauer, nel suo Nelle terre estreme, non può nascondere l’ammirazione per Chris McCandless pur segnalando quanto la reazione degli abitanti dell’Alaska sia stata ben diversa da quella di chi, come me, è rimasto affascinato più dalla poeticità dei suoi intenti cheContinua a leggere “Cronaca di una sconfitta: Ultimo parallelo di Filippo Tuena”

Strutture e sguardi: paralleli mnemonici fra The father e Memento

La memoria, o meglio il vacillare della stessa, è un motore narrativo che ha spesso trovato terreno fertile nella fantasia di sceneggiatori e registi. Che si parli di cinema d’autore (Io ti salverò di Alfred Hitchcock), commedia (50 volte il primo bacio di Peter Segal), azione (The Bourne identity di Doug Liman) o fantascienza (AttoContinua a leggere “Strutture e sguardi: paralleli mnemonici fra The father e Memento”

Le novi fasi dell’amore: She, il nuovo album dei Sorry, Heels

Il racconto di una storia d’amore, dal suo inizio al suo epilogo, è qualcosa che è stato cantato in svariate maniere nel mondo della musica, perlopiù in singoli brani melensi di musica pop. A questo sentimento sfuggente sono stati dedicati anche vari concept, e non prendetemi per pazzo se, in apparente opposizione con quanto vadoContinua a leggere “Le novi fasi dell’amore: She, il nuovo album dei Sorry, Heels”

L’arte del fare un passo indietro: considerazioni sparse sulla terza stagione di Master of None

C’è un momento molto significativo nel primo episodio della terza stagione di Master of None, serie creata dal comico statunitense Aziz Ansari. Denise (Lena Waithe), amica di lunga data del protagonista Dev (interpretato da Ansari stesso), sta cercando di avere un figlio con la moglie Alicia (Naomi Ackie), anche se sarebbe meglio dire che èContinua a leggere “L’arte del fare un passo indietro: considerazioni sparse sulla terza stagione di Master of None”

Minimalismi musicali nei dischi di Flame Parade e Grecale

La prima volta che ho letto qualcosa di Raymond Carver sono rimasto incantato. Era il 2014, per motivi che sfiorano il masochismo avevo deciso di fare una vacanza a nuoto e, causa ragioni di spazio, l’unico libro che mi ero portato dietro era il pdf di Di cosa parliamo quando parliamo d’amore: tempo di leggereContinua a leggere “Minimalismi musicali nei dischi di Flame Parade e Grecale”

Sotto Zero non possiamo andare, ovvero di come Netflix ha messo la pietra tombale sul discorso supereroistico italiano

Ho parecchi amici appassionati di anime con cui mi ritrovo spesso a scambiare pareri su questa o quell’altra serie animata giapponese. Parlando con uno di loro ci siamo messi a sviscerare le differenze sostanziali fra le caratterizzazioni dei personaggi rispetto a quella dei protagonisti delle serie televisive occidentali, trovandone una abbastanza marcata: i primi rimangonoContinua a leggere “Sotto Zero non possiamo andare, ovvero di come Netflix ha messo la pietra tombale sul discorso supereroistico italiano”

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