L’atmosfera creata dai To Die On Ice nel loro brano è spaesante, porta l’ascoltatore verso confini dove ciò che è conosciuto torna in forma perturbante e vagamente sinistra. In maniera simile opera Gianluca nel suo racconto, portandoci su una spiaggia dove la situazione si fa sempre più indefinita e i confini fra il narratore, gliContinua a leggere “Racconto in musica 237: Dissociazioni di Gianluca Garrapa (To Die On Ice – Un’estate) Call ALTROVE”
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Racconto in musica 236: Un’altra estate di Zara Fullone (To Die On Ice – Un’estate) Call ALTROVE
Una festa sulla spiaggia, il sole che illumina i corpi, un deejay che scatena la folla, tutti elementi che convergono verso un tipo di narrazione. Eppure, in maniera simile eppure diversa dal brano dei To Die On Ice che lo ha ispirato, Zara nel suo racconto prende quest’ambientazione e la distorce, mostrandoci i prodromi diContinua a leggere “Racconto in musica 236: Un’altra estate di Zara Fullone (To Die On Ice – Un’estate) Call ALTROVE”
Racconto in musica 235: Mare del Nord di Martina Ciullo (To Die On Ice – Un’estate) Call ALTROVE
Un’estate è la nona traccia di Panoramica degli abissi, secondo disco dei To Die On Ice, e riesce nel difficile tentativo di rendere inquietante ciò che normalmente non lo è: l’atmosfera estiva, il caldo che scotta la pelle, distorte nel lynch-core tipico della band bolognese. Martina ha preso queste suggestioni e le ha trasportate suContinua a leggere “Racconto in musica 235: Mare del Nord di Martina Ciullo (To Die On Ice – Un’estate) Call ALTROVE”
Raccontare senza parole (o quasi): le potenzialità narrative della musica strumentale attraverso tre dischi
Foto di Dmitry Demidov da Pexels Per chi segue questo blog non sarà una scoperta sapere che sono un appassionato di musica strumentale. Post-rock, math-rock e qualunque derivazione sul genere hanno cominciato ad affascinarmi anni fa, poi ho espanso gli orizzonti ancora un po’ arrivando ad esempi di jazz contemporaneo o di “elettronica intelligente“. Che ci trovo? Ispirazione,Continua a leggere “Raccontare senza parole (o quasi): le potenzialità narrative della musica strumentale attraverso tre dischi”
Paradossi e urla nel nuovo album dei Votto
C’è un paradosso a cui sono particolarmente affezionato, ovvero quello famosissimo di Achille e la tartaruga esposto da Zenone di Elea. Il filosofo, intervenendo in difesa della tesi del maestro Parmenide secondo cui il movimento è illusorio, immagina una situazione in cui il piè veloce Achille parte in svantaggio contro la lentissima tartaruga, sicuro diContinua a leggere “Paradossi e urla nel nuovo album dei Votto”