Cronaca di una sconfitta: Ultimo parallelo di Filippo Tuena

Le imprese compiute nella natura selvaggia non mancano mai di essere glorificate. Persino Jon Krakauer, nel suo Nelle terre estreme, non può nascondere l’ammirazione per Chris McCandless pur segnalando quanto la reazione degli abitanti dell’Alaska sia stata ben diversa da quella di chi, come me, è rimasto affascinato più dalla poeticità dei suoi intenti cheContinua a leggere “Cronaca di una sconfitta: Ultimo parallelo di Filippo Tuena”

Racconto in musica 63: L’appuntamento (Any Other – Mother Goose)

Vorrei avere aneddoti fantastici per ogni cappello introduttivo ma a volte capita che no, non ci sono. Non ricordo tramite chi sia arrivata nelle orecchie la musica dell’artista di questa settimana, se non che era a scopo recensione e che la recensione la trovate qui (con abbondante utilizzo della parola “dilatato”), mentre so benissimo comeContinua a leggere “Racconto in musica 63: L’appuntamento (Any Other – Mother Goose)”

Strutture e sguardi: paralleli mnemonici fra The father e Memento

La memoria, o meglio il vacillare della stessa, è un motore narrativo che ha spesso trovato terreno fertile nella fantasia di sceneggiatori e registi. Che si parli di cinema d’autore (Io ti salverò di Alfred Hitchcock), commedia (50 volte il primo bacio di Peter Segal), azione (The Bourne identity di Doug Liman) o fantascienza (AttoContinua a leggere “Strutture e sguardi: paralleli mnemonici fra The father e Memento”

Racconto in musica 62: Cinque opinioni fuori tempo massimo (Emiliano Mazzoni – Al mio funerale)

Qualche anno fa, mi sembra fossimo intorno al 2010, capito al Legend Club di Milano per vedere le finali di un contest a cui, parecchio tempo dopo, avrei partecipato anche io, Rock Targato Italia. Rispetto a quello che succede di solito, ovvero che le band che mi piacciono finiscono per piacere solo a me, unContinua a leggere “Racconto in musica 62: Cinque opinioni fuori tempo massimo (Emiliano Mazzoni – Al mio funerale)”

Le novi fasi dell’amore: She, il nuovo album dei Sorry, Heels

Il racconto di una storia d’amore, dal suo inizio al suo epilogo, è qualcosa che è stato cantato in svariate maniere nel mondo della musica, perlopiù in singoli brani melensi di musica pop. A questo sentimento sfuggente sono stati dedicati anche vari concept, e non prendetemi per pazzo se, in apparente opposizione con quanto vadoContinua a leggere “Le novi fasi dell’amore: She, il nuovo album dei Sorry, Heels”

Racconto in musica 61: Gemme (Requiem for Paola P. – Del nostro parlare moderno)

I più attenti fra di voi se ne saranno accorti, forse alcuni hanno già partecipato: non diciamolo troppo ad alta voce, ma stanno tornando i concerti. Certo, c’è il coprifuoco e devono iniziare prima, ma mi sono già capitate situazioni in cui i gruppi cominciavano al pomeriggio e alla sera sul presto era già tuttoContinua a leggere “Racconto in musica 61: Gemme (Requiem for Paola P. – Del nostro parlare moderno)”

L’arte del fare un passo indietro: considerazioni sparse sulla terza stagione di Master of None

C’è un momento molto significativo nel primo episodio della terza stagione di Master of None, serie creata dal comico statunitense Aziz Ansari. Denise (Lena Waithe), amica di lunga data del protagonista Dev (interpretato da Ansari stesso), sta cercando di avere un figlio con la moglie Alicia (Naomi Ackie), anche se sarebbe meglio dire che èContinua a leggere “L’arte del fare un passo indietro: considerazioni sparse sulla terza stagione di Master of None”

Racconto in musica 60: Motivazione (MiSaCheNevica – La partita di calcetto infrasettimanale)

Questa settimana analizzeremo un paradosso, quello del gatto di Schröedinger. Perché, vi chiederete, dovrei parlarvi di un paradosso della fisica in un blog che cerca di fare divulgazione musicale? Perché, vi dico io, dovreste esservi già accort* che ho una passione per i cappelli introduttivi lunghi e contorti, ma se non volete starmi a sentireContinua a leggere “Racconto in musica 60: Motivazione (MiSaCheNevica – La partita di calcetto infrasettimanale)”

Minimalismi musicali nei dischi di Flame Parade e Grecale

La prima volta che ho letto qualcosa di Raymond Carver sono rimasto incantato. Era il 2014, per motivi che sfiorano il masochismo avevo deciso di fare una vacanza a nuoto e, causa ragioni di spazio, l’unico libro che mi ero portato dietro era il pdf di Di cosa parliamo quando parliamo d’amore: tempo di leggereContinua a leggere “Minimalismi musicali nei dischi di Flame Parade e Grecale”

Racconto in musica 59: La conquista della città (Squarepusher – Unreal square)

Non sono un grande esperto di musica elettronica. Per anni il genere l’ho evitato come la peste, a causa di lunghi e prolungati ascolti nella macchina di un amico dell’ala più tamarra e commerciale di quel contesto (esemplificata da ciò che passava su Disco Radio), poi ho scoperto che esisteva anche molta sperimentazione e hoContinua a leggere “Racconto in musica 59: La conquista della città (Squarepusher – Unreal square)”

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