Nella vita il tempismo è una qualità utile. A volte essere il primo a dare una notizia può essere la discriminante per farsi notare (sempre che tu non faccia come quelli che, per informare tempestivamente della morte di Nelson Mandela, scrissero “Morto Mandela, leader dell’apartheid”), spesso lo è se parli in anteprima di qualcosa. AContinua a leggere “La magia del non lasciarsi comprendere: Temevo dicessi l’amore di Mattia Grigolo”
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Racconto in musica 142: Cimeli (The Bobby Lees – Hollywood junkyard)
Normalmente i concerti a cui vado costano poco. Sono dell’idea che un concerto a San Siro possa essere sicuramente un’esperienza (o meglio, sarebbe un’esperienza se suonasse qualcuno di decente e non i Pinguini Tattici Nucleari, ma sicuramente qualcuno di decente c’è), ma con ottanta euro (se va bene) posso farmi quattro live di band cheContinua a leggere “Racconto in musica 142: Cimeli (The Bobby Lees – Hollywood junkyard)”
Non the next big thing, ma comunque big: l’esordio dei Klidas con No harmony
Se volete farmi felice, fatemi scoprire qualcosa che non conosco. Ma se volete farmi DAVVERO felice, fatemi scoprire qualcosa che assomiglia a ciò che conosco già e che prova a superarlo a destra. In fondo ognuno di noi ha una sua comfort zone, e le mie non funzionano in maniera così dissimile da quelle degliContinua a leggere “Non the next big thing, ma comunque big: l’esordio dei Klidas con No harmony”
Racconto in musica 141: Passione (Crywank – Song for a guilty sadist)
Quanto deve essere lungo un racconto? Qui su Tremila Battute sapete che, nomen omen (che è una delle due frasi che so in latino), la lunghezza massima è proprio di tremila battute, ma esiste una lunghezza minima da rispettare? Non mi sono mai effettivamente posto il problema, perché se c’è una minima (microscopica) prova cheContinua a leggere “Racconto in musica 141: Passione (Crywank – Song for a guilty sadist)”
Racconto in musica 140: Male non può fare (Whitemary – Chi se ne frega)
Per anni ho considerato fine maggio come l’inizio ufficiale dell’estate, perché c’era il Mi Ami. Adoravo in particolare il venerdì, il rituale della mezza giornata di ferie per arrivare all’apertura e godermi ore e ore di gruppi conosciuti e sconosciuti, il riposo in collinetta col sottofondo della musica o appoggiato a un albero a leggere,Continua a leggere “Racconto in musica 140: Male non può fare (Whitemary – Chi se ne frega)”
Diversi modi di affrontare la morte, o di come trovare un filo conduttore fra Giorgio Manganelli e il black metal norvegese
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto. Francesco Burdin Eh già, aveva proprio ragione Burdin (di cui consiglio la ripubblicazione del suo Manes. Sette variazioni su un tema universale a qualunque casa editrice, che trovarlo in giro mi sa che èContinua a leggere “Diversi modi di affrontare la morte, o di come trovare un filo conduttore fra Giorgio Manganelli e il black metal norvegese”
Racconto in musica 139: La notte mi dimentica (Ratatat – Nightclub amnesia)
La mia compagna ha gusti musicali molto diversi dai miei, ma è molto curiosa ed è più facile che dica di sì alla possibilità di un’esperienza nuova piuttosto che il contrario. Una delle prime volte che siamo uscit* insieme l’ho portata a vedere gli Eugenio In Via Di Gioia, e le sono piaciuti (io, nellaContinua a leggere “Racconto in musica 139: La notte mi dimentica (Ratatat – Nightclub amnesia)”
Crearsi i precursori in casa: lo stoner fra passato e futuro di Adriatic desert de Le Scimmie
Ascoltando Adriatic desert de Le Scimmie mi è tornato in mente uno dei brevi saggi inseriti in Altre inquisizioni di Jorge Luis Borges, quello in cui l’autore argentino analizza alcuni testi precedenti a Franz Kafka per designarli come suoi precursori. Ho ripreso in mano il libro per trovare il passaggio specifico (accorgendomi che la vecchiaContinua a leggere “Crearsi i precursori in casa: lo stoner fra passato e futuro di Adriatic desert de Le Scimmie”
Racconto in musica 138: Segreti (OTU – F.ther)
Questa è una storia che inizia un bel po’ di anni fa, e ha parecchie svolte. Inizia con un concerto dei disciolti The R’s, band che andai a intervistare all’Amigdala Theatre di Trezzo Sull’Adda nel 2010, scoprendo che averli paragonati ai Beatles in una recensione del loro primo Ep (senza aver mai ascoltato un albumContinua a leggere “Racconto in musica 138: Segreti (OTU – F.ther)”
Il giusto, bizzarro equilibrio: Sono un vecchio de Il Re Tarantola
È arrivata quella settimana dell’anno in cui chi si crede un esperto di musica vede tutte le proprie certezze svanire: la settimana dell’Eurovision Song Contest. Al netto di una ragguardevole quota di palle al cazzo incredibili, i paesi partecipanti (quest’anno trentasette, fra cui la nota nazione europea rispondente al nome di AUSTRALIA) riescono sempre aContinua a leggere “Il giusto, bizzarro equilibrio: Sono un vecchio de Il Re Tarantola”