Il dolore nella gioia, la gioia nel dolore: No title as of 13 february 2024 28,340 dead dei Godspeed You! Black Emperor

Questa non sarà esattamente una recensione (e probabilmente sarà anche uno degli articoli più brevi del blog): un po’ perché non saprei cosa dire di originale sulla musica dei Godspeed You! Black Emperor che non sia già stata detta da qualcuno che ne ha una conoscenza approfondita mentre io, mestamente, ho avuto con loro soloContinua a leggere “Il dolore nella gioia, la gioia nel dolore: No title as of 13 february 2024 28,340 dead dei Godspeed You! Black Emperor”

Poveri, fallibili criminali: The killer, Ripley e Joker – Folie à deux

Alcune settimane fa ho letto su Nazione Indiana un’interessante articolo di Giacomo Agnoletti che metteva a paragone due serie apparentemente agli antipodi: Better call Saul e L’amica geniale. Le conclusioni a cui arriva non mi sono sembrate completamente a fuoco, ma l’analisi che fa della serie di Gilligan è degna d’attenzione: stringendo molto, Agnoletti sostieneContinua a leggere “Poveri, fallibili criminali: The killer, Ripley e Joker – Folie à deux”

Non l’album indie che mi aspettavo: Yo homo! di The Irrepressibles

Se non siete particolarmente giovani potreste ricordarvi del periodo in cui quella che era chiamata “musica alternativa” divenne “indie”. È stato un processo in cui è difficile individuare il momento esatto della metamorfosi, ma io associo quel periodo di transizione con l’invasione delle band con THE nel nome. The Hives, The Raveonettes, The Strokes, TheContinua a leggere “Non l’album indie che mi aspettavo: Yo homo! di The Irrepressibles”

Perdersi nella letteratura di Luciano Funetta

C’è un racconto in cui Sergio Pitol, nel tentativo di spiegare perché, dal suo punto di vista, la vita degli scrittori e quella dei lettori per molti aspetti sia simile a quella dei folli, cita una frase tratta da Zanzare di Faulkner. A dire il vero la citazione è indiretta: Pitol non cita Faulkner, maContinua a leggere “Perdersi nella letteratura di Luciano Funetta”

Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine

Quali motivi ci sono dietro alla creazione di un progetto? Quali obiettivi ci si pone per portarlo avanti? Quanto c’è di narcisistico e quanto di “necessario” (con le mille virgolette del caso) quando ci si pone davanti alla tastiera per dire la propria su qualcosa? Sono domande che probabilmente ho già scritto in altri articoli,Continua a leggere “Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine”

Il dolce far niente: Palazzina Laf

Questa estate è stata parecchio complicata a Tremila Battute a livello famigliare, il che ha significato una cessazione delle comunicazioni più lunga del previsto. In mezzo a questo periodo non esattamente fra i migliori della mia vita sono riuscito comunque, giusto per confermare l’adagio vintageviolenciano “agosto come fine esistenziale”, a fare un viaggio all’estero, perContinua a leggere “Il dolce far niente: Palazzina Laf”

Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>

Scrivere di musica è come ballare di architettura, diceva qualcuno il cui nome ora non è importante andare a cercare su Google (davvero, potete farlo dopo. Non fatelo. Vi ho visto!), scrivere di musica senza avere il giusto bagaglio di conoscenze è come ballare di architettura senza avere né il senso del ritmo né laContinua a leggere “Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>”

Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare

La vita è difficile, si ha sempre meno tempo di quello che si vorrebbe e, nel caso specifico di me (che pure sto scrivendo di lunedì mattina da casa, “godendomi” la cassa integrazione), finisco per avere un sacco di cose da dire e spesso mi tocca decidere se dirle oppure guardarmi un film, uscire aContinua a leggere “Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare”

Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout

Sono un vecchio videogiocatore, e come tale ho visto cose che… no dai, basta con le citazioni da Blade Runner. Però ho fatto in tempo, guarda un po’, a giocare anche al videogioco di Blade Runner, un videogioco che pur avendo una produzione costosissima non aveva comunque i diritti del film: niente Harrison Ford, nienteContinua a leggere “Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout”

Finto come la verità: Baby reindeer e May December

Non potevo esimermi dal citare e ribaltare il motto “stranger than fiction”, anche  perché è incidentalmente il titolo di un ottimo album dei Bad Religion e di un bel film con Will Ferrell, per parlare di Baby reindeer, serie creata da Richard Gadd da poco uscita su Netflix, e di May December, film di Todd HaynesContinua a leggere “Finto come la verità: Baby reindeer e May December”

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