Racconto in musica 113: Disequazioni e shamisen (ChtoniC – Supreme pain for the tyrant)

Per quanto uno cerchi di ascoltare di tutto, ci sono e ci saranno sempre dei paletti oltre i quali non riesce ad andare. Può essere la mancanza di tempo per approfondire ciò che ad un primo ascolto non ci convince, molto più spesso è la mancanza di voglia che ci fa restare nell’alveo di ciòContinua a leggere “Racconto in musica 113: Disequazioni e shamisen (ChtoniC – Supreme pain for the tyrant)”

Il supermercato come incubo neoliberale: Manodopera di Diamela Eltit

Ognuno di noi ha i suoi problemi col lavoro. Possono essere rapporti complicati coi colleghi, coi principali, anche semplicemente la consapevolezza che non facciamo quello che ci piacerebbe o che non riteniamo più sostenibili per il nostro equilibrio psichico certe condizioni (una consapevolezza resa più evidente dal boom di dimissioni volontarie post-Covid, che in ItaliaContinua a leggere “Il supermercato come incubo neoliberale: Manodopera di Diamela Eltit”

La specificità del punto di vista in Liquefatto di Hilary Tiscione e Per sempre lassù di David Foster Wallace

Nei miei articoli ho più volte azzardato paragoni improbabili (con titoli che, oltretutto, non mi faranno guadagnare un posto di lavoro come esperto di comunicazione SEO), motivandoli (spero) in una maniera che non assomigli a un gatto che si arrampica sugli specchi. Spesso queste associazioni mi vengono automatiche durante la visione/lettura/ascolto, magari per un piccoloContinua a leggere “La specificità del punto di vista in Liquefatto di Hilary Tiscione e Per sempre lassù di David Foster Wallace”

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito