La mia ambizione principale, con questo blog/aspirante rivista letteraria, era quella di attrarre molt* scrittor* che avessero voglia di votarsi alla causa della musica bella che fa la fame o, in alternativa, si fidassero abbastanza da far associare i propri testi a canzoni decise arbitrariamente da me (non proprio arbitrariamente, cerco sempre di dare unContinua a leggere “Racconto in musica 182: Dove finiscono i calzini spaiati (The Interrupters – Take back the power)”
Archivi della categoria: Racconti
Racconto in musica 181: Una tessera per non tornare (The National – Vanderlyle crybaby geeks)
Ho da poco finito di vedere la serie tv Ripley (che vi consiglio caldamente, anche solo per la presenza del sempre ottimo Andrew Scott), e c’è una scena che mi è sembrata perfetta per questo cappello introduttivo. Siamo agli inizi degli anni ’60, il protagonista si trova in un negozio di musica e scartabella fraContinua a leggere “Racconto in musica 181: Una tessera per non tornare (The National – Vanderlyle crybaby geeks)”
Racconto in musica 180: Stranieri (Il Quadro Di Troisi – L’alieno)
C’è una promessa, nella sezione contatti di questo blog/aspirante rivista letteraria, che recita più o meno “ascolto tutto quello che mi mandate, ma non posso promettere una recensione”. Devo ammettere, a più di quattro anni di distanza, che non va proprio così: ci provo, ci riesco per la maggior parte delle richieste, ma tutto tuttoContinua a leggere “Racconto in musica 180: Stranieri (Il Quadro Di Troisi – L’alieno)”
Racconto in musica 179: Panchina (Carl Brave – Professorè)
Settimana scorsa ho utilizzato un famoso meme per spiegare in parte un concetto che volevo esprimere, farò lo stesso oggi e lo faccio subito. Quest’immagine di Steve Buscemi (che nella mia mente si confonde con un quasi sovrapponibile Steve Martin in una scena in cui per fare il giovane parla a dei ragazzi dicendo “ehiContinua a leggere “Racconto in musica 179: Panchina (Carl Brave – Professorè)”
Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)
Facciamo un gioco: vediamo quanti di voi hanno cercato di comprare (o conoscono qualcun* che ci ha provato) un biglietto per la reunion degli Oasis. Aspettate, tenete ancora le mani su… Ok, ora potete abbassarle, tanto non le vedo comunque. Il ritorno insieme, a meno di sorprese, dei fratelli Gallagher è stato un grosso eventoContinua a leggere “Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)”
Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)
“È necessario che tutti gli schizzi si evolvano in un quadro? Si deve comporre una sinfonia per ogni tema?” Queste domande vengono poste nel libro Cristalli sognanti di Theodore Sturgeon (consigliatissimo), e nel corso degli anni mi hanno portato a fare varie riflessioni. Ho la tendenza a essere piuttosto puntiglioso e completista, a seguire regoleContinua a leggere “Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)”
Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)
Come molt* (presumo, non voglio fare il sociologo che non sono) lo sviluppo dei miei gusti musicali è passato per fasi assolutistiche: mi piace questo, ascolto solo questo. Non mi sono mai direzionato verso un solo genere alla volta, espandendomi anche in territori affini (grunge -> alternative rock italiano, punk -> ska), ma i territoriContinua a leggere “Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)”
Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)
Mi è capitato spesso di iniziare delle nuove avventure senza quasi rendermene conto. Nel lontano 2014 (era il 2014?) partecipai a un concorso letterario e di lì a meno di un anno finii per far parte dell’associazione Asap – As Simple As Passion che lo organizzava e a ritrovarmi, per qualche anno, a smontare ilContinua a leggere “Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)”
Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)
Penso di essermi posto molte volte in questi articoli introduttivi la domanda “perché ci si innamora di un determinato disco/artista”? Non è infatti sempre motivabile con il genere che seguiamo in quel momento, con l’affetto che proviamo per un* determinat* artista, con un’estetica che ci attrae o con chissà quale altro canonico motivo per identificareContinua a leggere “Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)”
Racconto in musica 173: Bellezza (Johnny Mox – The long drape)
Quando ancora avevo una band e potevo definirmi un musicista uno dei miei più grandi sogni era quello di esibirmi in una situazione simile a questa: i Kyuss che suonano nel deserto in mezzo a un sacco di gente. Davvero in mezzo eh! Una roba che puoi fare solo a un certo livello di popolarità,Continua a leggere “Racconto in musica 173: Bellezza (Johnny Mox – The long drape)”