Racconto in musica 179: Panchina (Carl Brave – Professorè)

Settimana scorsa ho utilizzato un famoso meme per spiegare in parte un concetto che volevo esprimere, farò lo stesso oggi e lo faccio subito. Quest’immagine di Steve Buscemi (che nella mia mente si confonde con un quasi sovrapponibile Steve Martin in una scena in cui per fare il giovane parla a dei ragazzi dicendo “ehiContinua a leggere “Racconto in musica 179: Panchina (Carl Brave – Professorè)”

Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine

Quali motivi ci sono dietro alla creazione di un progetto? Quali obiettivi ci si pone per portarlo avanti? Quanto c’è di narcisistico e quanto di “necessario” (con le mille virgolette del caso) quando ci si pone davanti alla tastiera per dire la propria su qualcosa? Sono domande che probabilmente ho già scritto in altri articoli,Continua a leggere “Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine”

Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)

Facciamo un gioco: vediamo quanti di voi hanno cercato di comprare (o conoscono qualcun* che ci ha provato) un biglietto per la reunion degli Oasis. Aspettate, tenete ancora le mani su… Ok, ora potete abbassarle, tanto non le vedo comunque. Il ritorno insieme, a meno di sorprese, dei fratelli Gallagher è stato un grosso eventoContinua a leggere “Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)”

Il dolce far niente: Palazzina Laf

Questa estate è stata parecchio complicata a Tremila Battute a livello famigliare, il che ha significato una cessazione delle comunicazioni più lunga del previsto. In mezzo a questo periodo non esattamente fra i migliori della mia vita sono riuscito comunque, giusto per confermare l’adagio vintageviolenciano “agosto come fine esistenziale”, a fare un viaggio all’estero, perContinua a leggere “Il dolce far niente: Palazzina Laf”

Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)

“È necessario che tutti gli schizzi si evolvano in un quadro? Si deve comporre una sinfonia per ogni tema?” Queste domande vengono poste nel libro Cristalli sognanti di Theodore Sturgeon (consigliatissimo), e nel corso degli anni mi hanno portato a fare varie riflessioni. Ho la tendenza a essere piuttosto puntiglioso e completista, a seguire regoleContinua a leggere “Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)”

Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)

Come molt* (presumo, non voglio fare il sociologo che non sono) lo sviluppo dei miei gusti musicali è passato per fasi assolutistiche: mi piace questo, ascolto solo questo. Non mi sono mai direzionato verso un solo genere alla volta, espandendomi anche in territori affini (grunge -> alternative rock italiano, punk -> ska), ma i territoriContinua a leggere “Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)”

Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>

Scrivere di musica è come ballare di architettura, diceva qualcuno il cui nome ora non è importante andare a cercare su Google (davvero, potete farlo dopo. Non fatelo. Vi ho visto!), scrivere di musica senza avere il giusto bagaglio di conoscenze è come ballare di architettura senza avere né il senso del ritmo né laContinua a leggere “Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>”

Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)

Mi è capitato spesso di iniziare delle nuove avventure senza quasi rendermene conto. Nel lontano 2014 (era il 2014?) partecipai a un concorso letterario e di lì a meno di un anno finii per far parte dell’associazione Asap – As Simple As Passion che lo organizzava e a ritrovarmi, per qualche anno, a smontare ilContinua a leggere “Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)”

Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)

Penso di essermi posto molte volte in questi articoli introduttivi la domanda “perché ci si innamora di un determinato disco/artista”? Non è infatti sempre motivabile con il genere che seguiamo in quel momento, con l’affetto che proviamo per un* determinat* artista, con un’estetica che ci attrae o con chissà quale altro canonico motivo per identificareContinua a leggere “Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)”

Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare

La vita è difficile, si ha sempre meno tempo di quello che si vorrebbe e, nel caso specifico di me (che pure sto scrivendo di lunedì mattina da casa, “godendomi” la cassa integrazione), finisco per avere un sacco di cose da dire e spesso mi tocca decidere se dirle oppure guardarmi un film, uscire aContinua a leggere “Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare”

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