Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)

“È necessario che tutti gli schizzi si evolvano in un quadro? Si deve comporre una sinfonia per ogni tema?” Queste domande vengono poste nel libro Cristalli sognanti di Theodore Sturgeon (consigliatissimo), e nel corso degli anni mi hanno portato a fare varie riflessioni. Ho la tendenza a essere piuttosto puntiglioso e completista, a seguire regoleContinua a leggere “Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)”

Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)

Come molt* (presumo, non voglio fare il sociologo che non sono) lo sviluppo dei miei gusti musicali è passato per fasi assolutistiche: mi piace questo, ascolto solo questo. Non mi sono mai direzionato verso un solo genere alla volta, espandendomi anche in territori affini (grunge -> alternative rock italiano, punk -> ska), ma i territoriContinua a leggere “Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)”

Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>

Scrivere di musica è come ballare di architettura, diceva qualcuno il cui nome ora non è importante andare a cercare su Google (davvero, potete farlo dopo. Non fatelo. Vi ho visto!), scrivere di musica senza avere il giusto bagaglio di conoscenze è come ballare di architettura senza avere né il senso del ritmo né laContinua a leggere “Se non sai cos’è allora è weird: >>>> dei Beak>”

Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)

Mi è capitato spesso di iniziare delle nuove avventure senza quasi rendermene conto. Nel lontano 2014 (era il 2014?) partecipai a un concorso letterario e di lì a meno di un anno finii per far parte dell’associazione Asap – As Simple As Passion che lo organizzava e a ritrovarmi, per qualche anno, a smontare ilContinua a leggere “Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)”

Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)

Penso di essermi posto molte volte in questi articoli introduttivi la domanda “perché ci si innamora di un determinato disco/artista”? Non è infatti sempre motivabile con il genere che seguiamo in quel momento, con l’affetto che proviamo per un* determinat* artista, con un’estetica che ci attrae o con chissà quale altro canonico motivo per identificareContinua a leggere “Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)”

Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare

La vita è difficile, si ha sempre meno tempo di quello che si vorrebbe e, nel caso specifico di me (che pure sto scrivendo di lunedì mattina da casa, “godendomi” la cassa integrazione), finisco per avere un sacco di cose da dire e spesso mi tocca decidere se dirle oppure guardarmi un film, uscire aContinua a leggere “Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare”

Racconto in musica 173: Bellezza (Johnny Mox – The long drape)

Quando ancora avevo una band e potevo definirmi un musicista uno dei miei più grandi sogni era quello di esibirmi in una situazione simile a questa: i Kyuss che suonano nel deserto in mezzo a un sacco di gente. Davvero in mezzo eh! Una roba che puoi fare solo a un certo livello di popolarità,Continua a leggere “Racconto in musica 173: Bellezza (Johnny Mox – The long drape)”

Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout

Sono un vecchio videogiocatore, e come tale ho visto cose che… no dai, basta con le citazioni da Blade Runner. Però ho fatto in tempo, guarda un po’, a giocare anche al videogioco di Blade Runner, un videogioco che pur avendo una produzione costosissima non aveva comunque i diritti del film: niente Harrison Ford, nienteContinua a leggere “Memorie di un vecchio videogiocatore: Fallout”

Racconto in musica 172: Colpo di fucile (Sparklehorse – Kind ghosts)

Sembra l’altroieri che vi parlavamo di traumi (e in effetti lo era), e guarda un po’ oggi siamo qui a parlare di morte. Di rockstar morte. Fuori splende il sole (almeno qui a Milano) e io vi parlo delle mie rockstar morte, in maniera meno originale e folle di quanto facesse Bill Hicks qualche decennioContinua a leggere “Racconto in musica 172: Colpo di fucile (Sparklehorse – Kind ghosts)”

Finto come la verità: Baby reindeer e May December

Non potevo esimermi dal citare e ribaltare il motto “stranger than fiction”, anche  perché è incidentalmente il titolo di un ottimo album dei Bad Religion e di un bel film con Will Ferrell, per parlare di Baby reindeer, serie creata da Richard Gadd da poco uscita su Netflix, e di May December, film di Todd HaynesContinua a leggere “Finto come la verità: Baby reindeer e May December”

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