iFasti li ho conosciuti in un periodo molto strano della nostra vita: il lockdown. Avevo da poco aperto il blog (e stavo già capendo che sarebbe diventato solo una “aspirante” rivista letteraria), neanche tre mesi, e la band torinese era la prima che scoprivo e di cui capivo chiaramente che per vederla dal vivo ciContinua a leggere “Ferm* tutt*, è uscito il nuovo album de iFasti”
Archivi della categoria: Articoli
La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo
Una decina di giorni fa ho incontrato, durante un pranzo in compagnia, un’amica che non vedevo da parecchio. Negli ultimi due anni ha cambiato completamente vita: si è trasferita in una frazione di montagna, un paese sperduto di poche case dove ha prima gestito un rifugio, mentre ora si appresta ad aprire una sua piccolaContinua a leggere “La buona, vecchia gente di una volta, diretta da Christoper Nolan: Gente alla buona di Mattia Grigolo”
Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me
Doverosa premessa (versione corta, quella lunga la trovate qui): nel 2020, “grazie” al tempo libero concessomi dalla pandemia, finisco una raccolta di racconti in cui è compreso Un antidoto alla precarietà, storia di un dipendente che lavora per un’azienda che resetta il suo cervello ogni volta che esce dal capannone in cui svolge le sueContinua a leggere “Mi è capitato di nuovo, ovvero di come l’inconscio collettivo mi ha donato un’idea e di come Andrea Betti l’ha sviluppata molto prima di me”
Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban
Nonostante ascolti punk da quasi trent’anni, non saprei minimamente tratteggiare una storia del genere. Comincerei dai Sex Pistols e probabilmente sbaglierei, ché di sicuro c’è stato qualcosa prima che i bene informati conoscono e di cui sanno spiegare l’evoluzione, le scissioni, gli stili, e non immaginatevi questi bene informati in giacca e cravatta ma comeContinua a leggere “Dritti alla meta per la strada meno battuta: il punk fra passato e presente di Couchgagzzz e Boban”
Un Olocausto che non si vede: La zona d’interesse e Il figlio di Saul.
Se c’è un evento storico che, a distanza di decenni, continua ad essere ciclicamente riproposto al cinema (ma potete pure sostituire cinema con letteratura), questo è il piano di sterminio della popolazione ebraica e non solo operato dalle forze naziste durante la Seconda Guerra Mondiale. Ci sono mille sfaccettature attraverso cui è possibile raccontare quellaContinua a leggere “Un Olocausto che non si vede: La zona d’interesse e Il figlio di Saul.”
Dieci variazioni sul tema: Bloom dei Tiger! Shit! Tiger! Tiger!
Negli anni le mie modalità di scelta sul cosa recensire o meno sono cambiate, prendendo forme variabili del caos che ho in testa: a metà anni duemila, quando i dischi arrivavano ancora in forma fisica e potevi farti affascinare da una cover, il mio criterio principale era visivo. Fu il metodo con cui scelsi inContinua a leggere “Dieci variazioni sul tema: Bloom dei Tiger! Shit! Tiger! Tiger!”
A link to the (recent) past: i dischi di Broncos! e Palkosceniko Al Neon fra post-hardcore, crossover e non solo
Sono nato sul finire degli anni 70 e la mia formazione musicale, cioè la maggior parte del bagaglio che ha formato i miei gusti, si è sviluppata negli anni 90, perlopiù tramite il grunge e il punk. Ci sono però generi che hanno trovato la loro genesi in quel periodo con cui ho iniziato, perContinua a leggere “A link to the (recent) past: i dischi di Broncos! e Palkosceniko Al Neon fra post-hardcore, crossover e non solo”
I morti ci insegnano a vivere: la lezione di Swiss army man e Povere creature!
C’è una scena, in Povere creature! di Yorgos Lanthimos, in cui un personaggio dice a Bella Baxter (Emma Stone) qualcosa tipo “la società ti rovinerà”. In effetti il mondo non sembra incline a seguire le sue idee in fatto di sesso, relazioni sociali, ambizioni o anche, andando più nel piccolo, metodi piuttosto rudi di farContinua a leggere “I morti ci insegnano a vivere: la lezione di Swiss army man e Povere creature!”
Problematiche sociali in Giappone, back to 2016: La ragazza del convenience store di Murata Sayaka e Shin Godzilla di Anno Hideaki
Ci sono mete da cui torni e vorresti ritornarci subito: per me una di quelle mete è il Giappone. Non so se sia il posto in cui mi sono trovato meglio in assoluto, di certo sono rimasto affascinato dai luoghi, dal cibo, dall’atmosfera generale e da mille altre cose: più di tutto è però ilContinua a leggere “Problematiche sociali in Giappone, back to 2016: La ragazza del convenience store di Murata Sayaka e Shin Godzilla di Anno Hideaki”
Doverosi recuperi dal 2023: O monolith degli Squid
Da parecchi anni, almeno una decina suppergiù, ci sono due dischi a cui torno spesso quando mi passa la voglia di ascoltare sempre e solo qualcosa di nuovo: Young machetes dei compianti Blood Brothers (compianti nel senso che si sono sciolti, i componenti che io sappia stanno tutti bene) e Slow focus dei Fuck Buttons.Continua a leggere “Doverosi recuperi dal 2023: O monolith degli Squid”