I morti ci insegnano a vivere: la lezione di Swiss army man e Povere creature!

C’è una scena, in Povere creature! di Yorgos Lanthimos, in cui un personaggio dice a Bella Baxter (Emma Stone) qualcosa tipo “la società ti rovinerà”. In effetti il mondo non sembra incline a seguire le sue idee in fatto di sesso, relazioni sociali, ambizioni o anche, andando più nel piccolo, metodi piuttosto rudi di farContinua a leggere “I morti ci insegnano a vivere: la lezione di Swiss army man e Povere creature!”

Problematiche sociali in Giappone, back to 2016: La ragazza del convenience store di Murata Sayaka e Shin Godzilla di Anno Hideaki

Ci sono mete da cui torni e vorresti ritornarci subito: per me una di quelle mete è il Giappone. Non so se sia il posto in cui mi sono trovato meglio in assoluto, di certo sono rimasto affascinato dai luoghi, dal cibo, dall’atmosfera generale e da mille altre cose: più di tutto è però ilContinua a leggere “Problematiche sociali in Giappone, back to 2016: La ragazza del convenience store di Murata Sayaka e Shin Godzilla di Anno Hideaki”

Doverosi recuperi dal 2023: O monolith degli Squid

Da parecchi anni, almeno una decina suppergiù, ci sono due dischi a cui torno spesso quando mi passa la voglia di ascoltare sempre e solo qualcosa di nuovo: Young machetes dei compianti Blood Brothers (compianti nel senso che si sono sciolti, i componenti che io sappia stanno tutti bene) e Slow focus dei Fuck Buttons.Continua a leggere “Doverosi recuperi dal 2023: O monolith degli Squid”

Racconto in musica 159: Gli allergici (Calcutta – Natalios)

Tremila Battute nasce (e tuttora sopravvive) come blog/aspirante rivista letteraria che vuole far dialogare narrazioni brevi e musica indipendente, ma se per le narrazioni c’è un’ovvia selezione la musica non è che mi debba piacere per forza. Amo scoprirne di nuova, ma sono molti i casi in cui ascolto qualcosa che non conoscevo e scoproContinua a leggere “Racconto in musica 159: Gli allergici (Calcutta – Natalios)”

Il male come malattia: Relic

Giuro che non lo faccio apposta. Certo, creare un blog/aspirante rivista letteraria che fa della musica indipendente il suo motore trainante è voler fare consapevolmente parte della nicchia della nicchia, ma questa volta volevo davvero parlare di qualcosa che fosse un minimo d’attualità. Dell’Ep che riunisce I Cani e Baustelle, ad esempio, avevo già unaContinua a leggere “Il male come malattia: Relic”

Non nella Enne non nella A ma nella Esse di Mariana Branca descritto come fosse un’esperienza sonora

Scrivendo da un bel po’ di tempo di musica mi capita spesso di chiedermi: ma la gente ci capirà qualcosa in quello che scrivo? Perché è facile, per me che ascolto un disco, provare qualcosa, che sia un’emozione o un piacere più dovuto alla costruzione del momento musicale, ma poi trovare le parole giuste perContinua a leggere “Non nella Enne non nella A ma nella Esse di Mariana Branca descritto come fosse un’esperienza sonora”

Un po’ più in profondità nell’universo: Aves raras dei San Leo

Dopo l’ascolto di Aves raras è difficile non pensare che chi ha composto il disco ha un amore folle per la musica e per il cazzeggio in sala prove. Riesco a immaginarmi Marco “inserirefloppino” Migani (batteria, e mio mito personale per questo moniker estrapolato da Futurama) e Marco “m tabe” Tabellini (chitarra e varie edContinua a leggere “Un po’ più in profondità nell’universo: Aves raras dei San Leo”

Giochiamo alla guerra? Tre videogiochi che allargano la narrazione sui conflitti bellici

War has never been so much fun recitava la colonna sonora di Cannon Fodder, videogioco del 1993 in cui alcuni soldati (letteralmente “carne da cannone”, come recita il titolo) devono far fronte a sfide sempre più difficili in un contesto bellico. L’opera di Sensible Software non è né la prima né l’ultima che ha affrontatoContinua a leggere “Giochiamo alla guerra? Tre videogiochi che allargano la narrazione sui conflitti bellici”

Ripulirsi il giusto: Small talk, il secondo disco dei Leatherette

Cosa fai quando stai registrando il tuo primo album e improvvisamente il mondo chiude i battenti? C’è chi lo prenderebbe come un segnale che forse dovresti fare altro nella vita, chi come il segnale che forse non è destino che quei brani siano ascoltati da qualcuno soprattutto se, una volta scongiurata la prima ipotesi eContinua a leggere “Ripulirsi il giusto: Small talk, il secondo disco dei Leatherette”

Fair play = fair movie, ovvero un film sulla disparità di genere libero dagli stereotipi

Esiste un mondo in cui i contenuti originali di Netflix sono tutti del calibro di Roma di Alfonso Cuarón o The irishman di Martin Scorsese, ma non è questo. Non voglio strapparmi le vesti in nome del cinema d’autore, io i due film appena menzionati non li ho onestamente visti, ma sarebbe sicuramente preferibile unContinua a leggere “Fair play = fair movie, ovvero un film sulla disparità di genere libero dagli stereotipi”

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