Racconto in musica 181: Una tessera per non tornare (The National – Vanderlyle crybaby geeks)

Ho da poco finito di vedere la serie tv Ripley (che vi consiglio caldamente, anche solo per la presenza del sempre ottimo Andrew Scott), e c’è una scena che mi è sembrata perfetta per questo cappello introduttivo. Siamo agli inizi degli anni ’60, il protagonista si trova in un negozio di musica e scartabella fraContinua a leggere “Racconto in musica 181: Una tessera per non tornare (The National – Vanderlyle crybaby geeks)”

Non l’album indie che mi aspettavo: Yo homo! di The Irrepressibles

Se non siete particolarmente giovani potreste ricordarvi del periodo in cui quella che era chiamata “musica alternativa” divenne “indie”. È stato un processo in cui è difficile individuare il momento esatto della metamorfosi, ma io associo quel periodo di transizione con l’invasione delle band con THE nel nome. The Hives, The Raveonettes, The Strokes, TheContinua a leggere “Non l’album indie che mi aspettavo: Yo homo! di The Irrepressibles”

Racconto in musica 180: Stranieri (Il Quadro Di Troisi – L’alieno)

C’è una promessa, nella sezione contatti di questo blog/aspirante rivista letteraria, che recita più o meno “ascolto tutto quello che mi mandate, ma non posso promettere una recensione”. Devo ammettere, a più di quattro anni di distanza, che non va proprio così: ci provo, ci riesco per la maggior parte delle richieste, ma tutto tuttoContinua a leggere “Racconto in musica 180: Stranieri (Il Quadro Di Troisi – L’alieno)”

Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine

Quali motivi ci sono dietro alla creazione di un progetto? Quali obiettivi ci si pone per portarlo avanti? Quanto c’è di narcisistico e quanto di “necessario” (con le mille virgolette del caso) quando ci si pone davanti alla tastiera per dire la propria su qualcosa? Sono domande che probabilmente ho già scritto in altri articoli,Continua a leggere “Ora è ufficialmente periodica, ovvero Tremila Battute numero due – la fanzine”

Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)

Facciamo un gioco: vediamo quanti di voi hanno cercato di comprare (o conoscono qualcun* che ci ha provato) un biglietto per la reunion degli Oasis. Aspettate, tenete ancora le mani su… Ok, ora potete abbassarle, tanto non le vedo comunque. Il ritorno insieme, a meno di sorprese, dei fratelli Gallagher è stato un grosso eventoContinua a leggere “Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)”

Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)

“È necessario che tutti gli schizzi si evolvano in un quadro? Si deve comporre una sinfonia per ogni tema?” Queste domande vengono poste nel libro Cristalli sognanti di Theodore Sturgeon (consigliatissimo), e nel corso degli anni mi hanno portato a fare varie riflessioni. Ho la tendenza a essere piuttosto puntiglioso e completista, a seguire regoleContinua a leggere “Racconto in musica 177: Il rito (Daniela Pes – Carme)”

Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)

Come molt* (presumo, non voglio fare il sociologo che non sono) lo sviluppo dei miei gusti musicali è passato per fasi assolutistiche: mi piace questo, ascolto solo questo. Non mi sono mai direzionato verso un solo genere alla volta, espandendomi anche in territori affini (grunge -> alternative rock italiano, punk -> ska), ma i territoriContinua a leggere “Racconto in musica 176: Tre fasi (Beak> – Allé sauvage)”

Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)

Mi è capitato spesso di iniziare delle nuove avventure senza quasi rendermene conto. Nel lontano 2014 (era il 2014?) partecipai a un concorso letterario e di lì a meno di un anno finii per far parte dell’associazione Asap – As Simple As Passion che lo organizzava e a ritrovarmi, per qualche anno, a smontare ilContinua a leggere “Racconto in musica 175: L’ultimo addio (And The Bear – Last goodnight)”

Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)

Penso di essermi posto molte volte in questi articoli introduttivi la domanda “perché ci si innamora di un determinato disco/artista”? Non è infatti sempre motivabile con il genere che seguiamo in quel momento, con l’affetto che proviamo per un* determinat* artista, con un’estetica che ci attrae o con chissà quale altro canonico motivo per identificareContinua a leggere “Racconto in musica 174: Utopia domestica (Hyper Gal – Domestic Utopia)”

Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare

La vita è difficile, si ha sempre meno tempo di quello che si vorrebbe e, nel caso specifico di me (che pure sto scrivendo di lunedì mattina da casa, “godendomi” la cassa integrazione), finisco per avere un sacco di cose da dire e spesso mi tocca decidere se dirle oppure guardarmi un film, uscire aContinua a leggere “Recap elettronico: tre dischi usciti nell’ultimo mese che potreste voler recuperare”

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