Sogno o son inquieto, o dell’importanza dell’atmosfera in BOHÈME di Kety Fusco

Qualche anno fa ho scritto un articolo in cui evidenziavo le caratteristiche di tre film horror, auspicando che fossero prese ad esempio per trovare nuovi modi di fare paura. In quel trittico figurava It follows, fra i primi esempi di quello che nei casi migliori possiamo chiamare “elevated horror” (al netto delle lamentele di chi pensaContinua a leggere “Sogno o son inquieto, o dell’importanza dell’atmosfera in BOHÈME di Kety Fusco”

L’abilità di cogliere l’essenziale: Terra dei grandi numeri di Te-Ping Chen

Settembre, per chi ancora sottosta al rituale delle ferie fatte ad agosto, è il mese in cui la mente non si è ancora distaccata totalmente dalla vacanza. Non è una regola universale, soprattutto se la vacanza è stata una merda, ma perlopiù è così e io non faccio eccezione: dal viaggio di quest’anno in CoreaContinua a leggere “L’abilità di cogliere l’essenziale: Terra dei grandi numeri di Te-Ping Chen”

Il nuovo numero cartaceo di Tremila Battute è arrivato

Avremmo potuto annunciare l’arrivo del nuovo numero cartaceo di Tremila Battute in molti modi. Avremmo potuto farlo in pompa magna, beandoci dei nostri cinque anni e mezzo di successi (?), mostrando la fatica che c’è dietro al mantenimento di un progetto e la soddisfazione (che in una narrazione del genere è sempre maggiore e oscuraContinua a leggere “Il nuovo numero cartaceo di Tremila Battute è arrivato”

Meglio tardi che mai: riscoprire i racconti di Joy Williams

Come penso capiti a molt* lettor* forti ho un serio problema con l’accumulo di libri. Peggiora col passare degli anni e in determinati periodi (la primavera specialmente, fra Book Pride a Milano e il Salone del libro a Torino) arriva a picchi di trenta e passa libri in arretrato. Molti vengono recuperati piuttosto velocemente, maContinua a leggere “Meglio tardi che mai: riscoprire i racconti di Joy Williams”

Com’è scritta male questa serie irresistibile: Sirens

Galeotta è stata la lettura di Film brutti, il libro di Andrea Carobbio (di cui avevamo parlato qui) dove l’autore, in mezzo a un sacco di pellicole talmente terribili da fare il giro e diventare adorabili, parlava anche di una serie: The lady di Lory Del Santo. È stata la spinta per una riscoperta fondamentaleContinua a leggere “Com’è scritta male questa serie irresistibile: Sirens”

Le diverse identità delle Æntropica nel disco d’esordio Stagioni asincrone

Il racconto conclusivo della raccolta di racconti Volevo essere Vincent Gallo di Sergio Oricci, che è anche quello che dà il titolo al libro, parla di un trentenne che, affascinato dal percorso di metamorfosi nel proprio padre affrontato dall’artista Roberto Cuoghi, decide di trasformarsi nell’attore Vincent Gallo. Compra i suoi costosissimi vestiti, cerca di dimagrire,Continua a leggere “Le diverse identità delle Æntropica nel disco d’esordio Stagioni asincrone”

Essere madre domoggi: Cronache dell’età fertile di Barbara Di Gregorio

Alle tre di quel pomeriggio, la Ministra dei Beni culturali si presenta alle colleghe e alla stampa conciata alla moda delle figlie di carne: per la prima volta in pubblico senza corsetto, né reggiseno, né trucco, il suo corpo fa bozzi da tutte le parti nonostante la generosità della felpa a sacco d’immondizia che haContinua a leggere “Essere madre domoggi: Cronache dell’età fertile di Barbara Di Gregorio”

Qualche domanda sulla scrittura, parte quattro: Cristina Pasqua e Graziano Gala

Tremila Battute compie cinque anni! Come festeggiare? Un grande regalo di compleanno ce lo ha fatto il Circolo Masada, che fino a giugno ci ospiterà una volta al mese per parlare con autor* della rivista delle loro pubblicazioni, dei loro racconti e, ovviamente, di musica e letteratura (tenete d’occhio la pagina Facebook per essere aggiornat* sul calendario):Continua a leggere “Qualche domanda sulla scrittura, parte quattro: Cristina Pasqua e Graziano Gala”

Alla scoperta di Na Hong-jin, un nuovo regista sudcoreano da tenere d’occhio

La mia scoperta del cinema coreano, come per molt* altr*, è passata attraverso Old boy, il film del 2003 di Park Chan-wook che Quentin Tarantino, presidente di giuria al Festival di Cannes dell’anno successivo, definì “il film che avrei voluto fare”, dando a chi si doveva occupare della promozione e della copertina del dvd unaContinua a leggere “Alla scoperta di Na Hong-jin, un nuovo regista sudcoreano da tenere d’occhio”

Rumore con intenzione: Soak up the sun delle Dendrophilia

Mi capita spesso di chiedermi “se questo disco lo avessi ascoltato x anni fa, come lo avrei recepito?”. Ciò che ascoltavo a vent’anni (perlopiù punk, ska ed emanazioni varie di ciò che una volta veniva definito alternative rock) non è minimamente ciò che ascolto ora, e se da una parte mi sento più selettivo dall’altraContinua a leggere “Rumore con intenzione: Soak up the sun delle Dendrophilia”

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