Racconto in musica 203: senzaparole (Kruder & Dorfmeister – Speechless)

Ho già raccontato più volte del mio rapporto complicato con la musica elettronica. Iniziato sotto i “migliori” auspici da ascoltatore appassionato della Deejay Parade (ricordo che chiedevo a mio fratello le canzoni che erano state messe al Celebrità, discoteca del novarese che ho scoperto solo recentemente non essere quella di cui parla Max Pezzali nellaContinua a leggere “Racconto in musica 203: senzaparole (Kruder & Dorfmeister – Speechless)”

Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)

Facciamo un gioco: vediamo quanti di voi hanno cercato di comprare (o conoscono qualcun* che ci ha provato) un biglietto per la reunion degli Oasis. Aspettate, tenete ancora le mani su… Ok, ora potete abbassarle, tanto non le vedo comunque. Il ritorno insieme, a meno di sorprese, dei fratelli Gallagher è stato un grosso eventoContinua a leggere “Racconto in musica 178: La figlia (The Black Heart Procession – A cry for love)”

Tremila Battute come Le Iene: l’intervista doppia ad Antonio Vangone e Alfonso Lentini

Ok, non ci faccio una grande figura a paragonare questo blog a uno dei programmi che ha avuto il più drastico calo di qualità degli ultimi anni, però quando ho proposto ad Antonio Vangone (che su queste pagine è apparso più e più volte) e Alfonso Lentini di rispondere ad alcune domande relative ai loroContinua a leggere “Tremila Battute come Le Iene: l’intervista doppia ad Antonio Vangone e Alfonso Lentini”

Racconto in musica 107: Perché non può funzionare sempre così? (Daughter – Mothers)

Di solito inizio questi articoli introduttivi con aneddoti che riguardano il come ho conosciuto la tal band/artista, mantenendo alto il mistero su di chi sto parlando nonostante sia scritto in grosso nel titolo. Oggi farò qualcosa di lievemente diverso, e per farlo dovrò andare indietro nel tempo di una ventina d’anni. Ho già parlato spessoContinua a leggere “Racconto in musica 107: Perché non può funzionare sempre così? (Daughter – Mothers)”

Le parole sono importanti: una conversazione con Carlo Sperduti riguardo al suo romanzo Deriva

Immaginate una storia: non è questa. Difficilmente avrete immaginato Gambino, un uomo apparso in una frase e intento al complicato corteggiamento di Filomena, donna-luogo con curiosi problemi di alcolismo, sullo sfondo di un villaggio turistico che ospita una sola persona alla volta; non penso avrete immaginato nemmeno un uomo senza nome afflitto da tre problemi:Continua a leggere “Le parole sono importanti: una conversazione con Carlo Sperduti riguardo al suo romanzo Deriva”

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