Alla scoperta di Na Hong-jin, un nuovo regista sudcoreano da tenere d’occhio

La mia scoperta del cinema coreano, come per molt* altr*, è passata attraverso Old boy, il film del 2003 di Park Chan-wook che Quentin Tarantino, presidente di giuria al Festival di Cannes dell’anno successivo, definì “il film che avrei voluto fare”, dando a chi si doveva occupare della promozione e della copertina del dvd unaContinua a leggere “Alla scoperta di Na Hong-jin, un nuovo regista sudcoreano da tenere d’occhio”

Rumore con intenzione: Soak up the sun delle Dendrophilia

Mi capita spesso di chiedermi “se questo disco lo avessi ascoltato x anni fa, come lo avrei recepito?”. Ciò che ascoltavo a vent’anni (perlopiù punk, ska ed emanazioni varie di ciò che una volta veniva definito alternative rock) non è minimamente ciò che ascolto ora, e se da una parte mi sento più selettivo dall’altraContinua a leggere “Rumore con intenzione: Soak up the sun delle Dendrophilia”

Racconto in musica 200: Death and the maiden (The Verlaines – Death and the maiden)

Oltre a proporre musica che viaggia attraverso canali diversi da quelli mainstream (con qualche eccezione, tipo quello che ha chiamato un suo disco Mainstream), Tremila Battute da cinque anni si impegna (abbastanza) per portarvi in giro per il mondo. Perché è giusto esplorare la scena di casa nostra, è normale essere influenzat* dal mondo anglosassone,Continua a leggere “Racconto in musica 200: Death and the maiden (The Verlaines – Death and the maiden)”

Racconto in musica 199: Accidentale (Beirut – The shrew)

Se guardo indietro alla musica che ascoltavo dieci anni fa scopro che, per gran parte, non è quella che ascolto oggi. Molt* dell* artist* di cui ho parlato in questo blog mi hanno accompagnato per lunghi periodi della mia vita, altr* hanno dismesso baracca e burattini da quando l* ho conosciut*, ma molt* di piùContinua a leggere “Racconto in musica 199: Accidentale (Beirut – The shrew)”

Qualche domanda sulla scrittura, parte tre: Giulia Sara Miori e Alessandro Busi

Tremila Battute compie cinque anni! Come festeggiare? Un grande regalo di compleanno ce lo ha fatto il Circolo Masada, che fino a giugno ci ospiterà una volta al mese per parlare con autor* della rivista delle loro pubblicazioni, dei loro racconti e, ovviamente, di musica e letteratura (tenete d’occhio la pagina Facebook per essere aggiornat* sul calendario):Continua a leggere “Qualche domanda sulla scrittura, parte tre: Giulia Sara Miori e Alessandro Busi”

Racconto in musica 198: Forte (Fine Before You Came – Distanze)

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, si chiedeva il buon vecchio Raymond Carver (se lo chiede anche Gabriele Palumbo, autore già passato da queste parti, nel podcast nato come estensione della sua interessantissima newsletter Capibara), e me lo chiedo anche io ogni volta che ascolto una canzone d’amore. O meglio, quello che mi chiedo è:Continua a leggere “Racconto in musica 198: Forte (Fine Before You Came – Distanze)”

Due ritorni in nome dello shoegaze: i dischi di Glazyhaze e Cowards

Il secondo album è sempre il più difficile diceva Caparezza, talmente difficile che io con le mie band non ci sono mai arrivato. Con una, dopo un primo disco registrato in maniera terribile, registrammo un Ep molto migliore sotto ogni punto di vista ma che tecnicamente non si può considerare il secondo disco, pure in tempiContinua a leggere “Due ritorni in nome dello shoegaze: i dischi di Glazyhaze e Cowards”

Racconto in musica 197: Ticchete tacchete (O’funk’illo – Nos vamos pa’l keli)

Mi ritengo un viaggiatore mediamente avventuroso. Mi piace andare a cercare cose che siano il più possibile fuori dalle rotte turistiche abituali, fare piani serrati in cui vedere il più possibile e in autonomia, ma allo stesso tempo so di non avere lo spirito adatto ad immergermi completamente nella cultura locale e di non avereContinua a leggere “Racconto in musica 197: Ticchete tacchete (O’funk’illo – Nos vamos pa’l keli)”

Il punto di congiunzione fra musica lo-fi e pessimo cinema: Bassa fedeltà di Enrico Monacelli e Film brutti di Andrea Carobbio

Ricordo abbastanza bene quando è avvenuto il mio primo incontro con la musica lo-fi. Era il 2009, collaboravo con Indie-zone e ricevere i dischi significava, se il disco era estero, ricevere nella stragrande maggioranza dei casi un file piratato: mi capitò in questa maniera di ascoltare e recensire il secondo album degli Wavves, ovvero Wavvves,Continua a leggere “Il punto di congiunzione fra musica lo-fi e pessimo cinema: Bassa fedeltà di Enrico Monacelli e Film brutti di Andrea Carobbio”

Racconto in musica 196: L’ipotesi (Giorgio Poi – Giorni felici)

“I maestri sbagliati li ho seguiti tutti” cantavano un bel po’ di anni fa i Tre Allegri Ragazzi Morti, e io ci ho messo un certo impegno nella mia vita per adeguarmi, almeno musicalmente, a quell’adagio, ancora prima di conoscere la canzone da cui è tratta la frase oltretutto. I miei avevano in casa quasiContinua a leggere “Racconto in musica 196: L’ipotesi (Giorgio Poi – Giorni felici)”

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora