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Racconto in musica 79: Campionato falsato, grida il presidente (Sex Pizzul – The Fearless Vampires F.C.)

Non è che mi arrivino montagne di dischi da recensire, ma un bel po’ ne arrivano. Bene o male ci sono alcuni uffici stampa ed etichette con cui si è stabilito un contatto (in molti casi non so neanche io come) che mi mandano le loro uscite (e io, scusate l’ingratitudine, rispondo solo una volta ogni morte di Papa: a proposito, come sta Bergoglio?), io ascolto il più possibile e decido di cosa parlare senza risultare banale. Da amante dei paradossi ce n’è uno pure qua: vorrei me ne mandassero di più, perché chissà quanta musica bella mi perdo, ma vedo che non sto dietro neanche a questi quindi di cosa mi lamento? Fra i vari dischi di cui non ho parlato c’è un Ep di soli tre brani uscito un paio di mesi fa, perché ho preferito aspettare l’occasione di parlare più approfonditamente di quella band dedicandogli un racconto: il gruppo in questione sono i Sex Pizzul, e state per entrare nel loro mondo.

Si definiscono un trio “mundial disco punk” Irene Bavecchi (basso e voce), Francesco D’Elia (synth e voce) e Simone Vassallo (batteria e voce), musicisti incontratisi nel 2015 ma già da parecchio attivi in altri progetti (Vassallo e D’Elia con i King of the Opera di Samuel Katarro ad esempio), e mai un’etichetta fu più azzeccata: di modi semplici per inquadrare il potpourri musicale proposto dai Sex Pizzul in fondo non ce ne sono, anche se già il nome fissa almeno due coordinate (il Sex arriva dai Sex Pistols, il Pizzul dalla celeberrima voce della nazionale di calcio Bruno Pizzul). Il loro esordio Pedate, uscito nel 2016 per l’etichetta Chic Paguro, è un mix trascinante di influenze, talmente denso di stili diversi da crearne per forza di cose uno a sé: c’è attitudine punk (e pure post punk) nel fare un po’ quel cazzo che gli pare, synth che sembrano usciti da rigurgiti mediorientali e cori come se si fosse in curva allo stadio, a tifare per il Leicester celebrato in Go Foxes! (subito dopo la conquista dello storico campionato con Claudio Ranieri in panchina) o per il St. Pauli, la seconda squadra di Amburgo fieramente anarchica, senza dimenticare per strada inni a campioni del passato come il Gabriel Omar Batistuta di Irina te amo o il bizzarro portiere colombiano René Higuita, rimasto indelebile nella memoria degli appassionati per il suo Flying Scorpio.

Passano tre anni prima che la band torni a calcare il camp…a pubblicare un disco, ma Anticalcio (uscito per Annibale Records) dimostra subito come il trio non si sia dimenticato come si fa a far ballare le persone (provate a stare fermi su Mounir, col suo delirante testo che mischia metà delle lingue conosciute) oltre ad aver allargato il proprio spettro musicale, ampliando una componente psichedelica che emerge chiara in brani come Knight move: l’omaggio calcistico più evidente qui è la riproposizione più che personale della sigla del programma Dribbling, che con i Sex Pizzul diventa un’esperienza lisergica sdraiati su una spiaggia esotica (e fa il paio con quanto fatto, con l’album precedente, per la sigla di un altro programma calcistico storico, La domenica sportiva).

Il resto è storia recente, ed è rappresentato dall’Ep (uscito sempre per Annibale Records) di cui parlavo nel cappello introduttivo. Tutt’altro che stufi di pescare temi dal mondo calcistico i Sex Pizzul omaggiano un calciatore che forse più di ogni altro ha rappresentato un esempio anche fuori dal campo: Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, detto più semplicemente Sócrates, campione fieramente di sinistra e anticapitalista che negli anni 80 vinse due campionati consecutivi instaurando nel suo Corinthians la celeberrima “Democrazia Corinthiana”, un metodo unico di compartecipazione alle decisioni (dalla formazione in campo agli acquisti di mercato) che includeva tutti, dai giocatori più talentuosi ai magazzinieri. Nei tre brani che compongono SuperSocrates il trio sfoggia una propensione danzereccia quasi da club, proiettandoci con la title track in uno stadio brasiliano provvisto di luci stroboscopiche e immancabile commentatore dalle O infinite, facendoci prendere un po’ di respiro con le atmosfere vagamente trash-eighties di Dr. Socrates (che c’entri il fatto che Oronzo Canà, nel tentativo di portarsi a casa un campione dal Brasile ne L’allenatore nel pallone, finisse sotto i ferri di un Sócrates chirurgo, giocando sul fatto che il fuoriclasse fosse laureato in medicina?) per poi riproiettarci con la conclusiva Socrates'(S) Kills nel loro allucinato mondo fatto di psichedelia, rumori da stadio e ritmi tribaleggianti. Evoluzione delle musiche realizzate per uno spettacolo teatrale dedicato al campione brasiliano dalla compagnia Teatro Elettrodomestico, SuperSocrates è l’ennesimo passo azzeccato di una band fuori da ogni schema, di cui spero presto di poter apprezzare le gesta dal vivo.

The Fearless Vampires F.C. arriva dal primo album della band, ed è un brano in cui si incontrano influenze calcistiche e cinematografiche (il titolo della canzone, così come la su atmosfera musicale, trae spunto dal titolo statunitense di uno dei film più famosi di Roman Polanski, Per favore non mordermi sul collo): proprio da questi due spunti sono partito per immaginare una brevissima biografia orale, attraverso la voce di alcuni addetti ai lavori, della storia altrettanto fugace di una squadra di calcio molto particolare, ficcandoci dentro qualche accenno a temi di integrazione che viviamo costantemente nella nostra realtà priva di giocatori assetati di sangue (o forse no, vero Luis Suarez?). Potete leggerlo subito dopo il brano che lo ha ispirato, poco sotto, per cui come al solito non mi rimane che augurarvi buon ascolto e buona lettura.

Se volete ascoltare questo e tutti (o quasi) gli altri brani che hanno ispirato i racconti di Tremila battute ora potete farlo tramite questa comodissima playlist su Spotify: in attesa di trovare un canale che ricompensi davvero gli artisti accontentiamoci di quel che passa il convento e ascoltate, condividete, supportate (e se avete canali alternativi suggeriteli nei commenti).

Campionato falsato, grida il presidente

D (commentatore televisivo) – Il sogno è durato poco, ma fintanto che è durato… Dio, che spettacolo! Giocate del genere ce le sogneremo per gli anni a venire, non sono il primo a dirlo e non sarò l’ultimo. Quello che è successo nell’ultimo posticipo della Lega è stato riprovevole, eppure non riesco a non pensare che la vittima più importante sia stata lo sport.

G (Presidente di lega, da una dichiarazione resa in conferenza stampa) – Sono già stati presi provvedimenti, possiamo quindi comunicare liberamente che la Fearless Vampires F.C. verrà squalificata dal campionato in corso. Stiamo vagliando come rimodulare i calendari a fronte di questa decisione, che è insindacabile: gli stessi dirigenti della società hanno affermato di non voler fare ricorso.

R (Presidente di club) – Io mi ero schierato contro fin dall’inizio, chiunque mi è testimone. Stiamo parlando di incassi che ora andranno in fumo per il danno d’immagine, solo perché nessuno voleva ascoltarmi. E per cosa poi? Questo è calcio, le questioni di integrazione dovrebbero entrare fino a un certo punto nello sport.

V (giocatore aggredito) – Io ricordo poco di quei momenti, e non ci tengo nemmeno rivedere le immagini. Già vedere i due buchi sulla gamba mi fa abbastanza impressione. Non voglio che le mie dichiarazioni siano strumentalizzate ma tutti avevamo paura scendendo in campo, e questo va a pregiudicare la prestazione sportiva. Quando ti vedi arrivare di fronte un giocatore coi canini di fuori a cosa pensi, a fargli un tackle o a lasciarlo passare? Io ho scelto la prima opzione, e guardate cos’è successo.

M (avvocato dell’aggressore) – Il mio assistito è pentito di ciò che ha fatto, si rende conto di quanto questo vada a discapito dell’integrazione fra umani e vampiri. Voglio però ricordare a tutti che l’intervento del difensore gli ha fratturato il perone, e per quanto un vampiro guarisca più in fretta questo significa due mesi di riabilitazione. Non è il primo giocatore che reagisce mordendo l’avversario, c’è chi lo ha fatto per molto meno: le conseguenze sono diverse, ma dovremmo renderci conto che c’è anche una sistematica campagna anti vampiri che ha condizionato il mio assistito per tutte le cinque giornate di campionato in cui la Fearless Vampires F.C. è scesa in campo. Questo è indegno di un paese moderno.

D – Dicono che gli avversari avessero paura, che li lasciassero giocare come volevano per evitare incidenti, ma io ho visto più di un campione giocare e nessuno di loro toccava il pallone come i giocatori della Fearless Vampires F.C.: avrebbero vinto comunque, altro che lasciarli passare.

R – Ci rendiamo conto che abbiamo dovuto giocare la domenica notte con al martedì seguente la coppa? Capisco che di giorno prendano fuoco, ma se devo vendere un giocatore per far fronte al mancato passaggio del turno tocca a me dirlo ai tifosi.

G – Una cosa è sicura, fintanto che sarò presidente nessun vampiro metterà più piede in campo. Che giochino a baseball.

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Pubblicato da Ficky

Nel (poco) tempo libero scrivo racconti, guardo film e serie tv, leggo libri, recito in una compagnia teatrale, partecipo a eventi culturali e vado a vedere un sacco di concerti. Ho scritto per anni di musica (Indie-zone, Stordisco, Asapfanzine) e spero di trovare il tempo di farlo ancora per molti anni a venire.

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